Archivio per aprile 2009

Ridate la scorta a Clementina Forleo!

Chi è Clementina Forleo?

Oggi apprendiamo un fatto nuovo dal seguente link:

http://www.firmiamo.it/ridatelascortaaclementinaforleo


cit on

Il 21 Aprile 2009 è stata revocata la scorta alla Dott.ssa Clementina Forleo.
In questi ultimi anni, a seguito delle vicende giudiziarie di cui si è occupata,ha subito diverse minacce.
Ora, senza più alcuna forma di protezione,risulta essere un facile bersaglio.
Di fronte a tale situazione viene spontaneo chiedersi: “Quale sono le ragioni che stanno a fondamento di una simile decisione?!”
Alla base di tale atto vi è sicuramente una mera scelta politica.
UNA MAGISTRATO CHE SVOLGE IN MODO INECCEPIBILE LA SUA ATTIVITà NON DEVE ESSERE LASCIATO SOLO DALLO STATO…HA DIRITTO AD UNA ADEGUATA PROTEZIONE!
La solitudine che colpisce il magistrato proviene dalle stesse istituzioni…con questa petizione gridiamo a gran voce: ” RIDATE LA SCORTA A CLEMENTINA FORLEO”…Non lasciamola sola!


cit off

Il gruppo di supporto su facebook:

http://www.facebook.com/reqs.php#/group.php?gid=76522374066

Commento:


cit on

Subject:
La peste dell’indifferenza
Date:
Tue, 28 Apr 2009 07:48:19 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.politica, it.cultura.filosofia, it.media.tv

La Peste dell’indifferenza è quella per cui “Tutto va ben madama la
Marchesa”
A chi non conosce la musica ecco il link:

http://www.youtube.com/watch?v=2A7VFKIOeUQ

L’Italia siamo noi!

Se gli ebrei e i cani non possono entrare in un negozio il problema è
anche nostro!

Se in Cina non c’è il diritto di parola e i carri armati passano con i
cingoli sopra gli studenti che chiedono “Libertà” .. non è un problema
solo dei cinesi, perché “la Cina è vicina!”, oggi chiudono le fabbriche
in tutto il mondo perché abbiamo tollerato la schiavitù ed il
capitalismo si è strutturato sulla illegalità e la sopraffazione.

La giustizia e la sua amministrazione in Italia sono al collasso.

Sono convinto del fatto che si è deciso di spostare il G8 a L’Aquila
perché sarà così più semplice opporre il tema della ricostruzione e
dell’urgenza sul fare chiarezza sui responsabili dei crolli alla Casa
dello Studente, in primis.

Come si può ricostruire se non aumentando i vincoli delle verifiche sul
rispetto della sicurezza e in specie antisma?

De Magistris e Genchi sono stati discolpati di avere commesso abusi dai
tribunali competenti, come mai non hanno potuto portare a termine le
loro indagini?

Il concetto che in Italia si può avere uno spazio sociale solo se sei
iscritto a una loggia massonica è diventato uno standard, anche solo se
devi trovare un posto da insegnante o esercitare una professione.

Siamo in un nuovo sistema feudale.

Il contatto con il regime Cinese (ammesso nel mercato mondiale senza le garanzie del rispetto dei diritti dell’uomo) ha portato lo scontro
sociale a un imbarbarimento riportandoci al regime di vassalli
valvassori e valvassini e servi della gleba, ossia a competere al
ribasso, fino a decurtare lo stipendio ai lavoratori perché non si debba
chiudere una fabbrica ..

La politica e la ragione e la legalità forse ci possono ancora salvare!

Resistere, resistere, resistere ..

La gente onesta è la maggioranza e la democrazia è il metodo.

Grazie a tutti del Vs (eventuale) impegno.

parmenide_2002@yahoo.it


cit off

Ing. P.T.
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Amarcord ..

Amarcord è un film di Federico Fellici, e il titolo significa “Mi ricordo”
Ecco il link per chi volesse approfondire:
http://it.wikipedia.org/wiki/Amarcord

Il nostro amarcord -nel video che vi proponiamo oggi- è di tanti 25 aprile oramai trascorsi, ma molto istruttivi .. perché il nostro futuro è anche possibile grazie al sapere ricordare il nostro passato.

Naturalmente si può cambiare idea.

Ma sapere la propria storia aiuta a non sbagliare ..

Ing. P.T.
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Lezione di Borghezio ai neofascisti francesi!

PER IL 25 APRILE 2009:
(Festa della Liberazione dalla dittatura nazi-fascista):

Invitiamo ad ascoltare il seguente video veramente notevole.

Nel video (tradotto in italiano con sottotitoli) grazie al documentario di CANAL+ “Ascenseur pour les fachos” (ascensore per i fascisti) Mario Borghezio della “Lega Nord”, attualmente nel governo di destra di Berlusconi .. mostra come -in Italia- si riesce a riproporre il cameratismo di destra senza urtare la sensibilità della cultura antifascista ..

E’ la politica dei cartelloni pubblicitari, delle città di cartapesta, delle scenografie cinematografiche al posto dei fatti.

Quanto dovrà scendere in basso l’Italia prima di accorgersi che la destra sta distruggendo il paese con il pressappochismo del “premier con la bacchetta magica”?

Purtroppo se molti vanno in una direzione .. non è detto che vadano nella direzione giusta!

Anche quando un branco di pecore va verso uno strapiombo .. sembra che non ci sia altro da fare che accodarsi ..

Ricordo i racconti dei miei nonni che dicevano che l’Italia -sotto la dittatura di Mussolini- era -in apparenza- tutta fascista ..

Però -se vogliamo ancora fidarci di ciò che ci dicono i fatti- l’economia dell’Italia è sempre peggiorata sotto i governi Berlusconi.

Ecco un link di conferma:
ANALISI DEBITO/PIL
da www.temometropolitico.wordpress.com

Se l’Italia non riuscirà a rispettare i parametri di bilancio europeo, ossia di non accumulare debito dello stato, poiché non ha tenuto una politica economica assennata, senza pontificare ponti sullo stretto di Messina o centrali nucleari che entreranno in funzione tra decenni .. il futuro non sarà di avanspettacolo .. ma di uscita dalla moneta europea .. l’euro.

Un tale funesto futuro -se l’Italia non prenderà coscienza che l’attuale dirigenza non merita il credito finora concesso- diverrà reale e l’Italia diverrà un paese del terzo mondo, non più protetto dalla moneta europea.

L’Italia terra di santi, di eroi e di navigatori, di scienziati e di un popolo che ti da fiducia finché non la porti ad un disastro .. saprà .. noi ne siamo convinti .. prendere le decisioni giuste quando si accorgerà che la vita reale non è quella della TV ..

Il paese dei balocchi e di Lucignolo sembra più bello che andare a studiare .. per Pinocchio!

Ma quando Pinocchio non vorrà più essere un burattino .. deve smettere di dire bugie e fidarsi dei fatti ..

G8 a LAquila

G8 a L'Aquila

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Italia: G8 di macerie ..

macerie a LAquila (aprile 2009)

macerie a L'Aquila (aprile 2009)

Sembrerebbe che a L’Aquila -e negli altri paesi devastati dal sisma del 6 Aprile 2009- ci sia da esporre altro che dolore e macerie ..

L’ottimismo che si dovrebbe basare sulla ragione ci dice:

“Si poteva evitare?”

La risposta è sì .. purché la gara non sia nel ricostruire .. ma nel ricostruire SOTTO IL PRINCIPIO DI RESPONSABILITA’.

Si è continuato a dire: “I terremoti non si possono prevedere ma si possono prevenire ..”

Ecco, atteniamoci almeno a questo: La prevenzione grazie a una progettazione e una realizzazione fatta “a regola d’arte”.

Comunque stiamo seguendo anche la sperimentazione sul metodo Giuliani, il ricercatore che affermava di avere sviluppato -con una equipe di scienziati- un metodo basato sul gas radon.

Ecco l’articolo tratto da
www.unita.it

cit on

Terremoto: confermati dalla Nasa i rilevamenti sul radon di Giuliani

L’aumento di concentrazione di radon, evidenziato dai rivelatori gamma del tecnico aquilano Giampaolo Giuliani nell’imminenza del sisma del 6 aprile, coincide con il picco di radiazioni infrarosse registrato nello stesso periodo da uno scienziato della Nasa, Dimitar Ouzounov.

Quest’ultimo da anni studia, con un team internazionale di colleghi, la possibilità di prevedere terremoti grazie all’osservazione dal satellite di segnali elettromagnetici nell’atmosfera. Proprio una settimana prima dell’evento sismico che ha devastato L’Aquila il gruppo di scienziati, avvalendosi di tecnologie Gps e ionosonde, ha rilevato anomalie termiche evariazioni della ionosfera nell’area vicina all’epicentro.

A raccontarlo è lo stesso Giuliani, contattato il 7 aprile da Sergey Pulinets, vicedirettore del centro di monitoraggio spaziale di Mosca, che da dieci anni lavora con Ouzounov, docente alla Chapman University in California e attivo presso il Goddard Space Flight della Nasa.

Ai due studiosi che gli chiedevano un confronto, Giuliani ha trasmesso ieri i grafici del flusso di radon rilevato, nel corso della settimana precedente il sisma, dalla sua rete installata nell’Aquilano. L’incremento di radon, gas nobile la cui concentrazione negli strati superficiali della crosta terrestre può essere percepita dagli strumenti costruiti da Giuliani, è stato incrociato dai due scienziati russi con i risultati della loro osservazione. Il tutto è stato illustrato a Vienna al congresso della European Geosciences Union.

La complessa ricerca di Ouzounov e Pulinets, racconta Giuliani «tiene conto del radon come precursore sismico, integrato con altri fenomeni osservati prima di un sisma, come la variazione dei parametri dell’atmosfera, l’elettricità nell’atmosfera e nella ionosfera» e secondo i due scienziati russi «dovrebbe dare una risposta a chi dice che i terremoti non si possono prevedere».

Nel 2007, su 25 allarmi generati dallo studio di Pulinets e Ouzounov, 21 sono risultati esatti; negli ultimi dieci anni, anche Giuliani, monitorando il territorio dell’Aquila e dintorni con la sua rete di 3 e poi di 5 rivelatori, ha riscontrato un’affidabilità del suo sistema superiore all’80%. «A questo punto – conclude Giuliani – spero di potere avviare un proficuo scambio di conoscenze e dati con i due studiosi: il mio unico obiettivo è far sì che non si debba più avere paura dei terremoti».

24 aprile 2009

cit off

Dal sole 24 ore un altro articolo di approfondimento:

http://club.quotidianonet.ilsole24ore.com

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Un’idea per cambiare il mondo!

Klimt - tree of life

Klimt - tree of life

Sul sito di Beppe Grillo:

http://www.beppegrillo.it/

ecco il video:

http://www.youtube.com/watch?v=m2KvJyW-jyY

.. De Magistris invita chi legge a fare delle proposte.

Ecco la mia proposta:

Realizzerò un blog gratuitamente, cedendo log e pw a chi me ne faccia richiesta, più consulenza gratuita di come scriverci dentro e inserire video e foto, etc.

Aspettiamo le Vs idee ..

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“Il terrorismo rosso”

Segnaliamo:
mercoledì 22 aprile 2009, ore 18.30, “il terrorismo rosso”, incontro con Giorgio Vasta, consulente editoriale, ed Andrea Vianello, giornalista e conduttore televisivo, attualmente conduttore del programma “Mi manda Rai3”
dal sito del Comune di Ciampino

Gli incontri si svolgeranno presso la Sala Consiliare di Ciampino, sita in Via 4 novembre, con la partecipazione del Sindaco di Ciampino Walter Enrico Perandini, dell’Assessore agli organi istituzionali Simone Lupi e del Presidente del Consiglio comunale Vitaliano Giglio.

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Opinioni sulla disinformazione (PNL)..

Prendiamo la seguente notizia, tratta dal
Corriere.it:


cit on

l debito italiano salirà nel 2010 al 121% del pil: 15% in più del 2008
«La crisi costerà 4000 miliardi di dollari»

Fmi: due terzi della somma deriveranno da svalutazioni del patrimonio bancario

WASHINGTON (USA) – La crisi finanziaria globale arriverà a costare oltre 4.000 miliardi di dollari alle sole economie avanzate. Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) rivede nuovamente al rialzo il costo della crisi finanziaria: le svalutazioni, entro il 2010 – afferma nel Global Financial Stability Report – «potrebbero raggiungere i 4.000 miliardi di dollari, di cui due terzi facenti capo alle banche». Del totale fanno parte, per la prima volta, gli asset originati in tutti i mercati e non solo in quello americano, per il quale la stima delle potenziali perdite è stata portata a 2.700 miliardi, dai 2.200 miliardi di gennaio 2009 e i 1.400 miliardi di ottobre. «Il sistema finanziario globale – aggiunge l’Fmi – resta sotto un severo stress a fronte di una crisi che riguarda famiglie, aziende e banche sia nelle economie avanzate che in quelle emergenti». «Il processo di deleveraging – aggiunge l’Fmi – sarà lento e doloroso nonostante le misure prese».

FINANZIAMENTI – Secondo l’Fmi, i finanziamenti al settore privato negli Stati Uniti e in Europa «si dovrebbero contrarre a un tasso annualizzato trimestre su trimestre pari al 4%» nel 2009. E la risalita sarà «lenta e dolorosa». Particolarmente preoccupante la situazione nei mercati emergenti dove il contagio si sta rapidamente allargando. Enormi i costi della crisi. Tra Stati Uniti, Europa e Giappone le banche potrebbero vedersi costrette a svalutazioni per 2.810 miliardi di dollari (di cui 340 milioni per asset detenuti nei Paesi emergenti), le assicurazioni per 301 miliardi, le altre istituzioni finanziarie non bancarie, tra cui gli hedge funds, per 1.283 miliardi. Il conto della ricapitalizzazione varia dagli 875 miliardi di dollari necessari per riportare il «leverage» sui livelli pre-crisi, fino ai 1.700 miliardi calcolati se si vuole risalire fino a 15 anni fa, prima che l’attuale modello di sviluppo finanziario, colpevole della «bolla», prendesse piede.

SERVONO ULTERIORI FORTI AZIONI – «La sfida principale» della crisi in atto è quella «di spezzare la spirale al ribasso fra il sistema finanziario e l’economia globale» afferma ancora il Fondo Monetario Internazionale che, pur constatando «le iniziative senza precedenti prese nei paesi avanzati nello spezzare» il circolo vizioso venutosi a creare, invita a «ulteriori azioni forti per riportare fiducia e allentare le incertezze che stanno minando le prospettive di una ripresa economica». Un invito che arriva con un’avvertenza: «C’è il rischio che i Governi siano riluttanti ad allocare abbastanza risorse per risolvere il problema», visto che l’opinione pubblica sta assumendo un atteggiamento «disilluso su quello che percepisce, in alcuni casi, come abuso dei fondi dei contribuenti».
L’Fmi sottolinea che per «stabilizzare il sistema bancario e ridurre l’incertezza sono necessari 3 elementi: un ruolo più attivo dei supervisori nel determinare le istituzioni che possono sopravvivere e le appropriate azioni correttive necessarie a garantirne la sopravvivenza; trasparenza nei bilanci; e chiarezza da parte dei supervisori del tipo di capitale richiesto. «Le condizioni per iniezioni di capitale pubbliche dovrebbero essere stringenti», spiega il Fmi, secondo il quale la «ristrutturazione» di un’istituzione «potrebbe anche richiedere una nazionalizzazione temporanea. L’attuale incapacità di attrarre capitali privati suggerisce che la crisi è profonda e che i governi devono compiere un passo in più, anche se questo significa assumere la maggioranza o l’interezza di un’istituzione».

DEBITO ITALIANO SALIRA’ ALLE STELLE – A causa della crisi finanziaria, il debito pubblico italiano salirà nel 2010 al 121% con un incremento di 15 punti percentuali dal 106% del 2008 aggiunge L’Fmi che precisa che i costi finora sostenuti per la stabilizzazione finanziaria sono risultati pari allo 0,9% del pil. I dati sul debito – spiega il Fmi illustrando una tabella del capitolo uno del Rapporto – sono tratti dal World Economic Outlook dell’aprile 2008, mentre le stime sui costi provengono dal dipartimento degli Affari fiscali del Fmi. Il deterioramento dei conti pubblici non è comunque un fenomeno limitato: in Germania il debito 2010 si attesterà all’87% con un aumento di 19 punti percentuali. In Giappone l’incremento sarà di 30 punti percentuali al 227%, mentre negli Usa il balzo sarà di 27 punti al 98%. In Francia, l’aumento sarà di 13 punti percentuali all’80%.

EST EUROPA A RISCHIO
– L’Europa dell’Est, già duramente colpita dalla crisi, rischia di contagiare tutto il Vecchio Continente: le forti interconnessioni finanziarie esistenti fra le due aree aumentano il pericolo di un «un ciclo vizioso avverso» all’interno di tutta l’Europa spiega ancora l’Fmi, secondo il quale «i collegamenti» fra Est e Ovest «creano un ciclo di azioni e reazioni che potrebbero esacerbare la crisi». La maggior parte delle economie emergenti europee – spiega l’Fmi – sono infatti dipendenti dalle banche del Vecchio Continente occidentale che, di fatto, possiedono molti degli istituti di credito dell’Europa dell’Est. «Le banche madri – si legge nel rapporto – sono concentrate in pochi paesi (Austria, Belgio, Germania, Italia, Svezia). E questi collegamenti creano un ciclo di azioni e reazioni tra i Paesi dell’Europa emergente e quelli occidentali che potrebbe esacerbare la crisi».

21 aprile 2009


cit off

Commento:

Proviamo a esaminare l’articolo riportato qui sopra con la tecnica della PNL:

Con PNL, come è noto, si intende la Programmazione NeuroLinguistica:

da Wikipedia si possono trovare dei concetti di base:
http://it.wikipedia.org/wiki/Programmazione_neuro_linguistica

Per quello che qui a noi interessa ci sono da fare poche semplici riflessioni.

L’articolo spiega le cause della crisi?

no.

L’articolo spiega il meccanismo con cui si pensa di ripianare la mancanza di liquidità del sistema bancario per cui le aziende stentano ad avere credito per comprare le materie prime?

no

Qual’è allora lo scopo dell’articolo?

Apparentemente informare:

1) Della difficoltà del sistema bancario
2) Che ci si deve attendere un aumento del debito pubblico, in parte causato dal sostenere i lavoratori disoccupati, in parte per sostenere i finanziamenti al sistema bancario.

In realtà attuare una politica in cui si legittimi il fatto che i tassi sui depositi siano vicino allo zero.

Ciò consente che l’aumento della richiesta di denaro preso sui depositi (deflazione) sia bilanciata da una inflazione artificiale (sul costo del denaro pagato ai risparmiatori) pilotata dall’abbassamento dei tassi di riferimento sui depositi (che è un potere autonomo -anche dai governi nazionali- del sistema bancario, basta leggere il link seguente)

http://it.wikipedia.org/wiki/Banca_centrale

Molti paesi occidentali, ricordiamo tra tutti la Germania e il Regno Unito, hanno richiesto un pacchetto azionario di controllo nei consigli di amministrazione delle banche ricapitalizzate con il denaro pubblico, e quindi svalutando il denaro di chi già lo possedeva.

Ciò per tutelare gli interessi della collettività e non solo dei più forti economicamente.

Si discute -in Italia- della politica di come impedire il collasso del sistema industriale strozzato dalle banche che non prestano denaro se non a interessi altissimi e applicano pressoché un tasso dello zero % sui depositi dei risparmiatori, oltre che -in Italia- le maggiori spese di tenuta contabile che in Europa?

Non a livello di tv e giornali generalisti!

Teoricamente gli istituti bancari sono soggetti privati ad interesse pubblico, tanto che le istituzioni dello stato italiano hanno dato ampia garanzia che nessuno avrà difficoltà a ritirare il denaro depositato.

Ma la scientificità della PNL prevede che il cittadino non possa essere edotto del profilo tecnico finanziario di quali sono i provvedimenti di politica economica atti a tutelarlo, ovvero a tutelare il fatto che la malversazione che ha causato la attuale crisi non si possa ripetere.

Ciò è un procedimento tipico della PNL:

Per invitare ad acquistare una autovettura -ad esempio- non si informa in dettaglio sulle caratteristiche tecniche del mezzo, ma si cala chi dovrebbe comprare -> in una mitologia, in una emozione, in una mitomania di potenza e di immagine (esteriore).

E come se si dicesse:

Se tu non compri l’ultimo modello di telefonino, o di auto, o di autoradio, etc .. allora .. tutti capiranno -> che NON VALI .. e non vali perché non hai abbastanza soldi per avere l’ultimo prodotto uscito sul mercato.

Il condizionamento appena esposto è stato una delle tipiche impostazioni del precedente governo USA.

Comprate, siate ottimisti, poiché grazie alla compravendita la collettività avrà più tasse e più tasse consentiranno sia a chi lavora che a chi non lavora di avere ricchezza.

C’è però che quello descritto dal precedente governo USA è il modello dell’espansione illimitata, ma su risorse limitate.

E’ -quindi- la modalità in cui collassa un qualunque sistema che pretende un costante e illimitato aumento della produzione, dei consumi, dell’input/output.

Necessita quindi modificare la impostazione del modello di vita sociale.

Necessita non produrre di più di quello che si consuma, perché le eccedenze poi richiedono risorse per essere gestite.

Necessita progettare il ciclo completo di un qualunque prodotto e non solo dei prodotti altamente tossici come la componentistica elettronica.

Ciò significa che viene abolito il concetto di rifiuto, e sostituito con quello di “materia prima”.

Bisogna decidere se noi vogliamo cambiare il mondo o trovarci sopra un pianeta che è solo pieno dei rifiuti che potremmo gestire come materie prime.

Necessita gente onesta e capace di progettare il futuro.

Non chi ti vende la fontana di Trevi, o il ponte sullo stretto di Messina, o le centrali nucleari -a babbo morto- tra 20 anni, ma chi ti sappia spiegare le idee che propone senza giochi di illusionismo, poiché la bacchetta magica non ce l’ha né Silvan, né Silvio ..

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Il Ponte sul *nulla* …

Quando i mezzi di informazione sono sbilanciati a favore di una sola parte politica .. spesso .. sembrerebbe .. rimanga solo la satira ..

Noi sia favorevoli al canale satirico, poiché è segno di democrazia.

Inoltre se la satira non dicesse alcuna verità, sarebbe avanspettacolo, quindi anche se poco attinente alla politica, magari avrebbe la funzione di svago .. di relax .. ma -proprio per questo rischio- deve avere un “contenitore” suo proprio!

Ossia lo spazio espressivo deve essere connotato a priori:

o si fa satira

o si fa politica

Poiché -altrimenti- si corre il rischio di non assolvere ad una funzione di credibilità e di responsabilità che spetta a coloro che servono le istituzioni e che sono tenuti a presentare il loro operato, dicendo il vero.

Oggi ci troviamo a raccontare una storia surreale, quella del Ponte sullo stretto di Messina.

Si può scegliere di vedere il lato comico ..
-quindi consiglio il video di Ficarra e Picone ..

oppure si può scegliere il lato serio ..
-quindi consiglio di ascoltare il geologo Tozzi intervistato sul Tg3

Buon ascolto:

Ficarra e Picone

Ficarra e Picone

Intervista al geologo Tozzi -TG3

Intervista al geologo Tozzi -TG3

Ing. P.T.
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Il futuro dell’Italia: il volto non va nascosto ..

6 aprile 2009: il terremoto così come è stato

6 aprile 2009: il terremoto così come è stato

Citiamo oggi alcuni fatti, tratti da

Repubblica.it


cit on

La relazione di collaudo presentata nel 1980:
ingegneri, impresa e direzione dei lavori

Pilastri di cemento armato scoppiati, come polistirolo, mura che vengono via grattando

“Ospedale stabile, parola di tecnico”
San Salvatore, il documento che accusa

dal nostro inviato CARLO BONINI

L’AQUILA – Nel lugubre nulla dell’ospedale “san Salvatore” – 200 miliardi di lire, 28 anni di lavori, evacuato la mattina di lunedì 6 aprile – l’indice di un caposquadra genovese dei vigili del Fuoco indica il Problema. Un’infilata di pilastri in cemento armato che annuncia il Pronto Soccorso. Scoppiati come polistirolo. I tecnici dell’Enea e della Protezione Civile levano il naso all’insù. L’ingegnere che li guida, Alessandro Martelli, la dice tutta di un fiato: “Altro che norme antisismiche. Questa robaccia qui si sarebbero vergognati a costruirla anche nel 1700…”.

Questa robaccia qui, del calcestruzzo sembra avere solo il nome. Viene via a grattarla con il polpastrello. Il terremoto ne ha solo messo a nudo l’anima indecente. Le lesioni dei pilastri mostrano ciuffi di tondini rugginosi aperti come petali e, soprattutto, l’assenza di staffe di contenimento, senza le quali ad un’armatura di cemento resta solo il nome. Percorsi da crepe profonde, i corpi di fabbrica principali dell’ospedale sono separati raramente da “giunti divisori”, vale a dire da quelle intercapedini che avrebbero dovuto dare respiro alle strutture quando è arrivata la frustata. E che, al contrario, nella notte di domenica, si sono messi a battere l’uno sull’altro come martelli impazziti, amplificando l’onda d’urto, anziché dargli sbocco, spegnendola.

L'”edificio 10″, quella che è stata la Farmacia, il magazzino di medicinali cui attingevano sale operatorie e corsie, ha l’aspetto di una scatola di compensato su cui si è accanita la fantasia manuale di un bimbo. I pilastri, anche qui, si sono aperti come noci di cocco.

Del “san Salvatore” non ha funzionato nulla. Perché?
Una prima risposta è in un documento di un centinaio di pagine dell’aprile 1980. E’ la relazione di collaudo con cui l’ingegnere Giorgio Innamorati, l’architetto Luciano Rocco e il dottor Giuseppe Isernia (a quanto pare, un geologo), certificano che il primo e secondo lotto del “san Salvatore” stanno in piedi e, soprattutto, stanno in piedi a dovere. E’ una lettura utile. Per quello che dice e per quello che non dice. Per la apparente facilità con cui fondazioni, qualità del cemento e dell’acciaio vengono certificate come di “buona fattura”. Per qualche nome e cognome che nel documento viene annotato e che consente di cominciare a dare delle prime paternità a un falansterio che dal giorno del terremoto sembra improvvisamente non averne alcuna.

Scrivono i collaudatori: “L’intero complesso edilizio ricade in zona sismica di seconda categoria (con il tempo l’Aquila diventerà zona di prima categoria ndr.) (…) I calcoli delle strutture in cemento armato sono stati eseguiti dall’ingegner Gaspare Squadrilli, iscritto all’albo della provincia di Roma, le indagini geognostiche dalla ditta “R. Rosoni palificazioni e sondaggi” de l’Aquila (…) Ingegnere capo per i lavori è stato nominato l’ingegnere Vincenzo Rossetti con delibera del cda della Cassa per il Mezzogiorno il 15 aprile 1977; la direzione dei lavori è stata affidata al professor Marcello Vittorini con identica delibera della Cassa per il Mezzogiorno (…) L’esecuzione dei lavori è stata affidata a trattativa privata all’impresa “Antonio Pascali” da Galatina (Lecce)”.

Il terreno su cui viene piantato il “san Salvatore” è, fino a 11 metri di profondità, una lingua di argilla, ghiaia e sabbia. Oltre quella soglia, uno zoccolo di calcare. La scelta è di costruire con “fondazione dirette”. Dunque, che poggiano direttamente sul terreno. Prive di pali che le ancorino in profondità. E’ una scelta corretta?

I collaudatori non affrontano la questione. Ma fanno qualcosa di più. Scrivono di “non aver ritenuto di esperire saggi in profondità”, perché è stato sufficiente “ispezionare” i locali interrati dell’ospedale. Certo, ammettono che “esistono parti delle fondazioni, non più accessibili” e, dunque “non controllate” durante il collaudo. Ma su queste – annotano – “la Direzione dei Lavori ha fornito assicurazioni in merito alla regolare esecuzione”.

Sulla parola della Direzione dei Lavori, i collaudatori fanno pieno affidamento anche quando si tratta di affrontare la qualità dei materiali. Forse dovrebbe dare da pensare il fatto che l’impresa appaltatrice (la “Antonio Pascali”) era andata a carte quarantotto nel giugno del ’79. Che per quel botto ne era nata una controversia con i committenti della Cassa del Mezzogiorno. E’ un fatto, però, che quanto fatto sin lì in cantiere appare agli occhi della commissione di collaudo, “accettabile”.

E’ “accettabile”, ad esempio, che i test di tenuta del cemento armato presentino, a quanto pare, un buco di certificazione. Si legge infatti nella relazione: “Per quanto riguarda le prove di rottura dei cubetti di calcestruzzo, la Direzione dei Lavori esibisce certificati rilasciati dal Laboratorio Prove dell’Università dell’Aquila del 3 giugno 1977, riferiti a campioni prelevati dal Delta Chirurgia (il reparto sale operatorie ndr.). La Direzione dei Lavori dichiara per altro che durante i lavori sono state prelevate terne di cubetti per ogni solaio e inviate dall’impresa per le prove al laboratorio sopra citato. Ma che, nonostante ripetuti solleciti, l’impresa non ha ancora provveduto a inviare alla Direzione dei Lavori i relativi certificati di rottura”.

Non è dato sapere se quei certificati siano mai stati recuperati. E’ un fatto che quel che avviene per le “prove di rottura dei cubetti di calcestruzzo” si ripete con “l’acciaio semiduro impiegato nelle strutture in cemento armato”. Anche in questo caso, l’unico pezzo di carta mostrato ai collaudatori è il certificato di garanzia con cui la fabbrica ha licenziato, con un esame a campione, l’intera partita di acciaio da cui provengono i tondini utilizzati al “san Salvatore”. “La Direzione dei Lavori – annotano laconicamente i collaudatori – provvederà ad esibire i certificati di calcestruzzo e del ferro”.

(15 aprile 2009)
tratto da Repubblica.it


cit off

Commento:

Il problema -in Italia- sembra se e quando un giornalista ascolta tra le voci delle persone a cui è crollata la casa in testa ..

Il problema -in Italia- sembra se e quando un comico fa una battuta ..

Sia nel caso di Crozza, sia nel caso di Vauro, sia noto, bisognerebbe avere la capacità di non miscelare -in un programma che fa approfondimento politico come Anno Zero o Ballarò- i comici con le notizie delle tragedie.

Altrimenti ne viene fuori un video game, un teatrino in cui la barzelletta è miscelata con il dolore inaudito di vedersi morti o feriti i figli .. le persone, spesso le più deboli, le più indifese ..

Detto ciò il volto delle persone e dei fatti non va nascosto.

Altrimenti si sta rinunciando a capire.

Altrimenti si immagina che l’Italia è un enorme villaggio vacanze.

Uno spettacolo in cui solo nani ruffiani e ballerine abbiano il diritto di parola.

Ma la parola va data a tutti.

Specie a chi è vittima di un crimine, almeno finché può testimoniare -almeno con il proprio corpo- della inammissibilità di non fare rispettare la legge e derogare alla applicazione -per esempio- delle norme antisismiche.

Ing. P.T.
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Abruzzo 14/07/08: Inchiesta sulla Sanità ..

Inchiesta sulla Regione Abruzzo

Inchiesta sulla Regione Abruzzo

12 aprile 2009: 20,25

Scrive Daniele Milani:

Scrivo dalla città di L’Aquila, dove io e la mia famiglia stiamo vivendo ciò che sapete.Per molti aspetti siamo infinitamente grati ai soccorritori e alle istituzioni che, a prescindere dalle nostre idee politiche, in questo momento sentiamo vicine. Consideriamo però anche importante la voce della trasmissione ANNOZERO che ha sollevato giustissime critiche sulla prevenzione non attivata, parlando inoltre in maniera trasversale, di responsabilità delle persone, a prescindere dal loro partito di appartenenza.Vorrei invece portare alla Vostra attenzione un altro caso di sciacallaggio mediatico che ha inferto un ulteriore colpo alla Nostra dignità. La mattina seguente il sisma, la trasmissione OMNIBUS di la7 ha ospitato in studio niente meno che l’ex Presidente della Regione Ottaviano Del Turco che, come tutti sapete, è inquisito per lo scandalo della sanità; proprio quella sanità che tanto è venuta a mancare nelle prime ore di emergenza per il crollo dell’ospedale, ma anche per una sensibile contrazione dei posti letto di cui nessuno ha parlato. Se volete dare voce alla nostra indignazione parlate di questo, di quanto quella presenza ci ha umiliato. Cordialmente.

Daniele Milani

Il video

http://www.youtube.com/watch?v=dARUOYczRcw

Un articolo

da Repubblica.it



13 aprile 2009: 23,14

Scrive Rita Bufalini:

Nuova scossa di terremoto 2,9 scala Richter

Sono tornata ora … ho visitato Giulianova, Cologna, Roseto, Pineto e Montesilvano …. sarà un carnaio … ma almeno sono ben alimentati … stanze dignitose … assistenza sanitaria … beni di prima necessità soddisfatti. Certo c’è da impazzire … ma la dignita aquilana è straordinaria. Domani sarò con i miei amici nelle tendopoli aquilane … non a fare la velina … bensì a lavorare.

Rita Bufalini


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