Archivio per 20 giugno 2009

Il problema delle scosse [sui dossier]

Articolo su Corriere.it


cit on

palazzo chigi: «frasi Attribuite al premier? uno Scandalo». L’avvenire:«Chiarisca»

Inchiesta di Bari, Berlusconi:
«Farò fuori questa spazzatura»

Il premier: «Non rispondo a domande sulle comiche». Fischi a Cinisello Balsamo: «Siete dei poveri comunisti»

BRUXELLES – «Solo domande su questioni internazionali… non sulle comiche». Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa finale del Consiglio europeo, esordisce affermando di non voler parlare dell’inchiesta di Bari. Il premier si limita a dire: «Per me è tutto chiarissimo, per me è tutta spazzatura. E io di spazzatura me ne intendo, perché a Napoli l’ho fatta fuori, farò fuori anche questa». «Quando leggo sui giornali di complotti dentro il Pdl – dichiara poi il presidente del Consiglio – sono storie di fantapolitica». Berlusconi fa anche riferimento ad alcune ricostruzioni sull’ipotesi di governi tecnici guidati da Tremonti e Draghi: «Lavoro bene con Tremonti, con cui c’è una assoluta amicizia, stima e fiducia. Ma lavoro bene anche con Mario Draghi, di cui apprezzo la capacità e la correttezza». A un cronista de L’Unità che gli chiede un commento su quello che la stampa internazionale sta riportando sulle vicende italiane, il premier replica: «Non le rispondo, la smetta, ho nei confronti del suo giornale una disistima totale, parliamo di cose serie e non di sciocchezze». E a proposito della telefonata con Ghedini catturata da SkyTg24, il premier attacca: «Vi dovreste vergognare, siete degli spioni… io non ci sto a una Italia di questo genere. Io ho detto una serie di frasi in questa telefonata a proposito di giornali che mi hanno attribuito cose che non ho mai detto. Io invece continuo a lavorare per il bene del Paese».

LA TELEFONATA – Il colloquio di Berlusconi con l’avvocato è stato ripreso dalle telecamere di Sky prima dell’inizio dei lavori del Consiglio europeo: «Qui ci sono cose che non ho mai detto – afferma al telefono il premier – io non ho mai parlato di complotto oscuro, non ho mai detto di temere di essere spiato e non ho mai detto che il mio avvocato è uscito pazzo… Questi sono dei disgraziati». «Ma dai Niccolò – dice ancora Berlusconi – ma ti sembra possibile che tu possa pensare una cosa del genere di me?». «A questo punto mi offendo io. Ora chiamo Bonaiuti – prosegue – e facciamo un comunicato».

LA NOTA – «Sui giornali – si legge nella nota diramata successivamente – si continuano a leggere frasi tra virgolette attribuite a Silvio Berlusconi che il presidente del Consiglio non ha mai detto e questo è “scandaloso”». La dichiarazione cita una serie di frasi riprese da articoli odierni del Corriere della sera, della Stampa, del Messaggero e di Repubblica: «Ecco un campionario di falsità dai giornali di oggi: ‘Temo di essere spiato’; ‘Sono stato spiato e pedinato’; ‘Risponderò colpo su colpo’; ‘Il mio avvocato è uscito pazzo’; ‘Se vogliono la guerra l’avranno’; ‘E’ in atto un oscuro complotto’. Tutte queste frasi sono inventate di sana pianta. Ma per garantire la loro verosimiglianza, vengono riportate dai giornali tra virgolette e attribuite al presidente Berlusconi da ignoti interlocutori (mai nome e cognome, per carità!). Questo malvezzo è peggiorato negli ultimi tempi, eppure non abbiamo visto ancora un solo intervento degli Organi dei giornalisti».

LA BATTUTA – Ghedini conferma di essere lui la persona al telefono con Berlusconi, ma sdrammatizza: «Ma no, ma no, ci avevamo già scherzato in mattinata. Il fatto è che quando ho richiamato il presidente per notificargli che il Garante della Privacy ci ha dato ragione sull’inibizione all’uso delle foto a Villa Certosa – racconta divertito – ho esordito dicendo ‘mi pare che le cose vadano bene, nonostante tu abbia un avvocato impazzito’».

FISCHI A CINISELLO BALSAMO – In serata, il premier si è recato a Cinisello Balsamo per la chiusura della campagna elettorale del candiadato del Pdl Guido Podestà al ballottaggio per la provincia di Milano, dove è stato contestato da alcuni aderenti ai centri sociali radunati in una piazza vicina. «È inutile che sperate di buttare giù il governo e la maggioranza con trame giudiziarie e attacchi mediatici», ha replicato il Cavaliere. «Siamo la maggioranza e in un Paese democratico la maggioranza governa. Più continuate a fare così, più mi convincete a restare, mi fate pena, mi fate disgusto. Siete oggi come sempre dei poveri comunisti, degli analfabeti della libertà». Poi ha citato i terremotati d’Abruzzo che hanno protestato due giorni fa a Roma davanti alla Camera. «Hanno organizzato una manifestazione sul nulla, mandando gente che non aveva nulla da chiedere e hanno strumentalizzato le speranze, la paura e i morti. Vergogna!».

L’AVVENIRE – Nel frattempo, c’è da segnalare la presa di posizione di Avvenire. In un editoriale, il giornale dei vescovi chiede al premier di fornire «il più presto possibile» un chiarimento sui tanti interrogativi, sulle voci sul suo conto che hanno portato anche a una inchiesta a Bari. «Il punto centrale è la necessità di arrivare il più presto possibile a un chiarimento sufficiente a sgombrare il terreno dagli interrogativi più pressanti, che non vengono solo – sottolinea il giornale della Cei – dagli avversari politici, ma anche da una parte di opinione pubblica non pregiudizialmente avversa al premier». «È lecito domandarsi – si chiede l’Avvenire – se il presidente del Consiglio abbia finora scelto la linea di resistenza migliore e i difensori più appropriati al suo caso». Ma anche se «non fosse possibile eliminare ogni ombra, perché ad esempio su alcune questioni il bandolo della matassa è in mano alla magistratura, si pongano almeno i presupposti per evitare ulteriori stillicidi di chiacchere e di tempeste mediatiche». «Senza illudersi – conclude Avvenire – che l’efficienza dell’azione di governo possa far premio, sempre e comunque, sui comportamenti privati. Alla lunga, tutto finisce per avere un prezzo. E il pericolo, soprattutto in questo caso, è che a pagarlo non sia soltanto il singolo debitore di turno, ma l’interno Paese».

19 giugno 2009


cit off

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cit on
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Subject:
Re: finalmente sta arrivando la fine di berlusconi [un dossier dopo l’altro: il problema delle scosse è metereologico?]
Date:
Sat, 20 Jun 2009 10:12:54 GMT
From:
L <parmenide_2002@yahoo.it>
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.politica, it.media.tv, it.cultura.filosofia
References:
1

ekkekatz wrote:
>
> dopo anni di merda culturale e politica con la sola idea della lotta al
> comunismo cui sono state opposte pratiche e filosofie criminali
> finalmente quello che l’italia onesta si auspica da 15 anni si sta
> compiendo
> speriamo che questa impostura della libertà  per fessi si avvii
> definitivamente al capolinea aprendo la strada a qualcosa che sia
> veramente nuovo
> anche se in italia é pressoché impossibile
>
> —

Premetto che io sono un ottimista, come impostazione, ma anche un
realista, poiché non mi piace farmi illusioni e farmi male.

Che Mr B stia con l’acqua alla gola è un fatto.

Ma un animale ferito, specie se un cainano, è una bestia ancora più
pericolosa di quello che sonnecchia sulla riva di un fiume o sotto le
lenzuola con la mignotta di turno.

Ci vorrà ben altro per fermare l’attuale stato di cose.

E’ una situazione più difficile di quanto lo sia in Iran.

A mio avviso serve di smettere di guardare dal buco della serratura .. e
cominciare a parlare di quale sia la politica dell’attuale governo in
carica.

Non per volere dare ragione a Mr B, ma la politica italiana la stanno
decidendo all’estero.

La stanno decidendo all’estero -fornendo un dossier di seguito ad un
altro- perché devono far capire a Mr B che se ne deve andare.

A parte che Mr B durante i suoi tre mandati ha fatto sempre precipitare
il PIL e ha portato sempre i conti in rosso, mentre il governo Prodi ha
sempre fatto l’opposto.

Ecco un documento video che lo spiega sui dati ufficiali:

La questione (dei dossier) -si noti- investe un problema di sicurezza
nazionale.

E se governasse un governo che facesse il bene del paese?

Possiamo essere esposti a i servizi di intelligence stranieri (perché
qualcuno del governo va a mignotte)?

Non so come mai Mr B non sia gradito all’estero -> intendo le ragioni
vere, non quelle di immagine.

Però il piano politico è che deve rispondere non se e quando va a
mignotte, ma se ha proposte di come fronteggiare la crisi.

Il problema dei dossier -quindi- è un problema altro, che potrebbe
colpire qualunque governo e che ci espone a una riforma dei servizi di
sicurezza, che dovrebbero tutelare la privacy delle autorità pubbliche e
private.

Necessita distinguere i piani di analisi altrimenti siamo nel caos più
completo.

Grazie dell’attenzione,

L

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cit off
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