Archivio per giugno 2009



Convocazione Consiglio Ciampino 26/06/09

CITTA’  DI  CIAMPINO

PROVINCIA DI ROMA

___________________________________

C.A.P. 00043                                                       C.F. 02773250580 – Part. I.V.A. 01115411009

___________________________________________________________________________________________________________________________________

Prot. n.  26534                                                                          Ciampino, li 23 giugno 2009

Al Sindaco

Al Consigliere comunale

«Titolo» «Nome» «Cognome»

Al Segretario generale

Ai Dirigenti

Al Resp. del Serv. Finanziario

Agli Assessori

Al Presidente del Collegio                                                                                                          dei Revisori dei conti

C I A M P I N O

Oggetto: Convocazione del Consiglio comunale.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

VISTO il T.U. n. 267/2000 delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali;

VISTO l’art. 40 dello Statuto comunale;

COMUNICA alla S.V. che il Consiglio comunale è convocato, in seduta straordinaria – urgente, di prima convocazione, presso la Sala consiliare “Pietro Nenni” in Via 4 Novembre, per il  giorno:

VENERDI’ 26 GIUGNO 2009

alle ore 9.30

per trattare il seguente Ordine del Giorno:

1)     Adeguamento normativo dello Statuto del Consorzio bibliotecario S.b.c.r.

2)     Ratifica Deliberazione di G.C. n. 98 del 6.05.2009 avente per oggetto “Variazione al Bilancio Esercizio 2009 art.175 comma 4 D. Lgs. N. 267/2000.

3)     Variazione al Bilancio esercizio 2009 art.175 commi 2 e 3 D. Lgs. N. 267/2000.

4)     Delibera di Consiglio n. 47 del 15.04.2009 avente per oggetto: Riconoscimento debito fuori bilancio – Rettifica ed Integrazione.

5)     Delibera di Consiglio n. 46 del 15.04.2009 avente per oggetto: Riconoscimento debito fuori bilancio” Integrazione.

CITTA’  DI  CIAMPINO

PROVINCIA DI ROMA

___________________________________

C.A.P. 00043                                                       C.F. 02773250580 – Part. I.V.A. 01115411009

______________________________________________________________________________________________________________________

6)     Individuazione degli organismi collegiali indispensabili all’Ente per l’anno 2009 – art. 96 D. Lgs. N. 267/2000.

7)     Ricognizione delle partecipazioni delle Società L. 24.12.2007 n. 244 c. 27 e 28.

In attuazione dell’art. 21 del Regolamento del Consiglio comunale, la seduta avrà inizio alle ore 8.30 con l’illustrazione delle seguenti Interrogazioni pervenute:

INTERROGAZIONI

1)     Interrogazione (prot. 20167/09) avente per oggetto “Fatturato e utili Farmacie gestite dall’A.s.p.” (Proponente: Contestabile).

2)     Interrogazione (prot. 20168/09) avente per oggetto “Potatura piante ad alto fusto” (Proponente: Contestabile).

3)     Interrogazione (prot. 20420/09) avente per oggetto “Via Venezia – Via Firenze messa in sicurezza incrocio” (Proponente: Empoli).

4)     Interrogazione (prot. 23645/09) avente per oggetto “Raccolta differenziata rifiuti – Costi per la cittadinanza” (Proponente: Boccali).

5)     Interrogazione (prot. 26471/09) avente per oggetto “Delibera Mozione riqualificazione area ex- IGDO” (Proponente: Addessi).

6)     Interrogazione (prot. 26473/09) avente per oggetto “Pulizia strade e decoro urbano” (Proponente: Ferretti).

7)     Interrogazione (prot. 26476/09) avente per oggetto “Aeroporto di Ciampino – Le dieci domande di Ryanair mai poste al Sindaco di Ciampino” (Proponente: Ferretti).

LA S.V. È INVITATA  A PARTECIPARE

Il Presidente del Consiglio comunale

(Vitaliano GIGLIO)

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Gli occhi di Neda ..

Gli occhi di Neda ..

Gli occhi di Neda ..

cit on

Subject:
Gli occhi di Neda? [Iran: quando cade un regime]
Date:
Mon, 22 Jun 2009 15:46:27 GMT
From:
L <parmenide_2002@yahoo.it>
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.media.tv, it.politica

http://mashable.com/2009/06/21/neda/

Volevo chiedere:

Mostrereste gli occhi di Neda in tv?

O temete che si possa produrre danni nella psiche di chi guarda?

La morte in diretta .. fa parte della vita?

Grazie,

L

cit off

Commento:

La riflessione che ho lanciato sui gruppi della gerarchia it sono stati non tutti dello stesso segno:

Alla domanda:

Mostrereste gli occhi di Neda in tv?

Strike: no (1)

Aanselm: sì (1)

Antonio: no (2)

ilGrabri: sì (2)

GP&GG: sì (3)

andrij: no (3)

shellenberg: sì (4)

Inbario: no (4)

thisDeadBoy: no (5)

Ukar: sì (5)

Raffaele Castagno: sì (6)

Riporto il commento di Raffaele Castagno:

«La morte in diretta FA parte della vita. Ogni giorno centinaia di
persone, uomini donne e bambini, vedono la morte negli occhi. La morte è una cosa da conoscere, come tante altre cose, per capire che non è solo un trafiletto sul giornale, o una notizia appena accennata al TG.


E’ più educativo guardare negli occhi, anche da lontano, una sedicenne che muore, piuttosto che culi e tette, gossip e quant’altro come accade di solito.

La morte e l’indifferenza sono cose da vedere, sennò non ci si crede.»

Ecco la mia riflessione:

Mi piace guardare Neda, ma non perché sta morendo.

Mi piace guardare i suoi occhi che inseguono la vita di chi la ritrae e gli dice che la sua vita non è stata inutile.

Come il ragazzo davanti ai carri armati in Piazza Tiananmen

http://it.wikipedia.org/wiki/Protesta_di_piazza_Tiananmen

.. pochi fotogrammi possono cambiare la storia.

Si potrà dire che il regime comunista non è crollato dopo Piazza Tiananmen.

Forse non crollerà velocemente neanche il regime iraniano.

Un fatto è certo:

Neda ci ha consegnato i suoi sogni e noi non permetteremo che quegli occhi non trovino i nostri .. chi sa amare il fresco profumo della primavera sa che un sogno non può morire ed è l’unica cosa che supera il tempo.

Veline senza vele, e il volto orrido della mafia e della criminalità conformatasi a struttura di potere medievale non sono un fatto nuovo né imprevedibile, in ogni angolo del globo.

Io dico che gli occhi di Neda vanno visti, nei suoi occhi voglio ritrovare i miei e dirle non sei morta senza consegnarci un regalo ..

Grazie Neda di averci mostrato come è il volto di chi vive e muore per la libertà.

L

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Provinciali & Comunali 2009

Elezioni Provinciali nel 2004/2009 (rosso sinistra, celeste destra)

Elezioni Provinciali nel 2004/2009 (rosso sinistra, celeste destra)

Su 62 provincie in cui si competeva (non erano in competizione tutte le provincie)

Si è passati

  • dal 2004 in cui il rapporto destra / sinistra era 8 /50
  • al 2009 in cui il rapporto (rif. alle 62 assegnate) è 34/28

Segue una tabella con i risultati in dettaglio:

Regione Provincia Risultato 2009 Uscente Percentuali
Abruzzo Pescara Centrodestra
1
Centrosinistra 53,2- 41,5
Teramo Centrodestra
2
Centrosinistra 50 – 48,3
Chieti Centrodestra
3
Centrosinistra 55,7- 34,5
Basilicata Matera Centrosinistra 1 Centrosinistra 52,5- 29
Potenza Centrosinistra 2 Centrosinistra 52 – 34,8
Calabria Cosenza Ballottaggio:
Centrosinistra 3
Centrosinistra 46,6- 37,2
Crotone Ballottaggio:
Centrodestra
4
Centrosinistra 33,2- 29,6
Campania Avellino Centrodestra
5
Centrosinistra 58 – 33,3
Napoli Centrodestra
6
Centrosinistra 58,3 – 35,2
Salerno Centrodestra
7
Centrosinistra 55,7 – 43,8
Emilia Romagna Bologna Centrosinistra  4 Centrosinistra 57,3 – 33,1
Ferrara Ballottaggio:
Centrosinistra 5
Centrosinistra 49,8 – 27,2
Forlì-Cesena Centrosinistra 6 Centrosinistra 50,5 – 26,7
Modena Centrosinistra 7 Centrosinistra 52,4 – 38,1
Parma Ballottaggio:
Centrosinistra 8
Centrosinistra 49,1 – 40
Piacenza Centrodestra
8
Centrosinistra 52,3 – 41,2
Reggio Emilia Centrosinistra 9 Centrosinistra 52,5 – 34,2
Rimini Ballottaggio:
Centrosinistra 10
Centrosinistra 48,3 – 42,5
Friuli V.G. Pordenone Centrodestra
9
Centrodestra 62,8 – 34,4
Lazio Frosinone Ballottaggio:
Centrodestra 10
Centrosinistra 44,5 – 39,0
Latina Centrodestra 11 Centrosinistra 56,3 – 25
Rieti Ballottaggio:
Centrosinistra 11
Centrosinistra 45 – 44,4
Liguria Savona Ballottaggio:
Centrodestra 12
Centrosinistra 49,5 – 38
Lombardia Bergamo Centrodestra 13 Centrodestra 59 – 20,3
Brescia Centrodestra 14 Centrodestra 55,5 – 22,5
Cremona Centrodestra 15 Centrosinistra 51,1 – 35,9
Lecco Centrodestra 16 Centrosinistra 54,3 – 38
Lodi Centrodestra 17 Centrosinistra 54,2 – 38,2
Milano Ballottaggio:
Centrodestra 18
Centrosinistra 48,8 – 38,8
Monza Brianza Centrodestra 19 ——- 54,1 – 33,5
Sondrio Centrodestra 20 Lega Nord 61,1 – 31,8
Marche Ascoli Piceno Ballottaggio:
Centrodestra 21
Centrosinistra 40,9 – 30,5
Fermo Ballottaggio:
Centrosinistra 12
——- 44,8 – 41,8
Macerata Centrodestra 22 Centrosinistra 51,3 – 47,6
Pesaro e Urbino Centrosinistra 13 Centrosinistra 52,1 – 27,3
Molise Isernia Centrodestra 23 Centrodestra 64,3 – 18
Piemonte Alessandria Ballottaggio:
Centrosinistra 14
Centrosinistra 46,6 – 43,3
Biella Centrodestra 24 Centrosinistra 54,9 – 27,2
Cuneo Centrodestra 25 Centrodestra 54,1 – 30,4
Novara Centrodestra 26 Centrosinistra 53 – 32,6
Torino Ballottaggio:
Centrosinistra 15
Centrosinistra 44,3 – 41,5
Verbano-Cusio O. Centrodestra 27 Centrosinistra 57,5 – 39,6
Puglia Bari Centrodestra 28 Centrosinistra 50,5 – 44,2
Barletta-Andria-Trani Centrodestra 29 ——- 51,7 – 23,8
Brindisi Ballottaggio:
Centrosinistra 16
Centrosinistra 44,4 – 43,9
Lecce Ballottaggio:
Centrodestra 30
Centrosinistra 41,3 – 36,7
Taranto Ballottaggio:
Centrosinistra 17
Centrosinistra 34,8 – 33,9
Toscana Arezzo Ballottaggio:
Centrosinistra 18
Centrosinistra 49,8 – 39,2
Firenze Centrosinistra 19 Centrosinistra 55,5 – 30,7
Grosseto Ballottaggio:
Centrosinistra 20
Centrosinistra 47,7 – 41,7
Livorno Centrosinistra 21 Centrosinistra 54,4 – 30,1
Pisa Centrosinistra 22 Centrosinistra 53,1 – 35,7
Pistoia Centrosinistra 23 Centrosinistra 51,3 – 37,2
Prato Ballottaggio:
Centrosinistra 24
Centrosinistra 47,7 – 41,6
Siena Centrosinistra 25 Centrosinistra 50,7 – 30,4
Umbria Perugia Centrosinistra 26 Centrosinistra 52,9 – 36,3
Terni Centrosinistra 27 Centrosinistra 52,8 – 36,3
Veneto Belluno Ballottaggio:
Centrodestra 31
Centrosinistra 47,1 – 41,2
Padova Centrodestra 32 Centrodestra 53,9 – 30,6
Rovigo Ballottaggio:
Centrosinistra 28
Centrosinistra 48,7 – 36,7
Venezia Ballottaggio:
Centrodestra 33
Centrosinistra 48,4 – 41,9
Verona Centrodestra 34 Centrodestra 59,1 – 23,3

Statistiche:

Centrodestra 2009 = 34 (era 8, nel 2004)

Centrosinistra 2009 = 28 (era 50, nel 2004)

____________________________________________________________

Comunali 2009

Comuni Capoluogo:

Statistiche:

Centrodestra 2009 = 14 (era 5, elezione precedente)

Centrosinistra 2009 = 16 (era 25, elezione precedente)

fonte:

Repubblica.it

Commento:

Se c’è da registrare che ITALIA DEI VALORI ha conseguito degli ottimi risultati in tutte le elezioni della tornata del 2009, c’è da annotare anche che l’ipotesi che potesse essere messo in difficoltà, il centro destra, per questioni di tipo gossip, semmai qualcuno ne fosse stato convinto, ha confermato -anzi- un *ridare smalto* a un signore (Mr Berlusconi) che compirà 73 il prossimo settembre 2009.

A nostro avviso non si tratta né di un problema di sola comunicazione, (che pure incide per la maggior parte degli italiani che seguono e si formano una opinione in tv, più che da altre fonti), né di quale progetto ufficialmente porti avanti il centro destra.

Il problema sono le dinamiche di massa in presenza di un forte periodo di crisi e nel controllo ferreo di non far passare -come in Iran- che le tesi della maggioranza.

In tali situazioni di timore per il futuro .. la miscela di indurre l’impressione che necessita più sicurezza (contro la criminalità e per superare la crisi economica) induce alla conclusione che le maniere senza “lacci e laccioli” della destra, il “non disturbate il manovratore”, le “dinamiche del capo”, sia un muoversi profondo che rinuncia alla ragione e cavalca la paura.

Gli iraniani si stanno -in questi giorni- contando sulle piazze, ma se non fossero scesi in piazza .. avrebbero saputo che vi erano stati brogli?

Il regime iraniano ha sigillato i media:

dal corriere.it


cit on

Rivelazione del Wall Street Journal
L’Iran censura il web grazie a tecnologia occidentale. L’Italia tra i fornitori
«Centro di monitoraggio» grazie all’assistenza di una joint venture con Siemens e Nokia

WASHINGTON – Il Wall Street Journal ha rivelato che, grazie alla tecnologia acquistata in Occidente, l’Iran è in grado censurare e controllare l’uso di Internet. Sempre secondo il quotidiano, Teheran ha creato «un centro di monitoraggio» con l’assistenza di una joint venture formata dalla tedesca Siemens e dalla finlandese Nokia.

CONTRATTO – Il contratto, chiuso nella seconda metà del 2008, sarebbe stato seguito da un’attività di controllo piuttosto ridotta, ma che si è espansa quando la protesta popolare ha incendiato le principali città del Paese. Un intervento deciso per contrastare l’unico vero canale di informazione verso l’esterno. Grazie a Twitter, ai network sociali e ai telefonini, gli oppositori iraniani hanno potuto rivelare quanto stava avvenendo nelle strade. Le rivelazioni del quotidiano americano, in realtà, confermano quanto è già emerso in passato. Dopo il 2001, gli iraniani hanno fatto di tutto per acquisire materiale sofisticato necessario per tenere d’occhio dissidenti ed eventuali agenti stranieri. Microspie, apparati per le intercettazioni telefoniche e radio, know how per la bonifica di ambienti sono stati i principali prodotti sulla lista della spesa.

OCCIDENTE – Buon parte della tecnologia è arrivata dai Paesi occidentali che, in cambio di contratti, hanno fatto il patto con il diavolo. E tra coloro che hanno fornito «gingilli elettronici» c’è anche l’Italia. Una collaborazione favorita dalla particolare situazione strategica creatisi con l’invio di nostri contingenti in Afghanistan, Iraq e Libano sud. Aree dove i servizi segreti iraniani hanno una certa influenza potendo contare su rapporti con formazioni armate locali. E allora in cambio di un occhio di riguardo e di un’eventuale protezione, Teheran ha chiesto «un piccolo favore». Così è arrivata la tecnologia per le intercettazioni e, sembra, un’assistenza nel training della Vevak, la polizia segreta degli ayatollah.

Guido Olimpio
22 giugno 2009


cit off

In Italia si smentiscono le notizie che non si sono mai date nell’attuale monopolio tv della informazione!

Necessita capire che l’informazione è un bene prezioso, altrimenti la notizia del disastro in cui navighiamo arriverà quando non ci sarà -forse- più nulla da sapere.

L’ottimismo della ragione ci spinge a proporre i mezzi della non violenza e della democrazia, della legalità, e del rispetto di tutti per informare tra le varie proposte politiche.

IdV- Ciampino-Blog

Comunicato per gli iscritti a IdV Ciampino

La Riunione (24 giugno 2009) è annuata; è spostata a venerdì ore 21.30 del 26 giugno 2009. ODG: Valutazione della strategia di IdV Ciampino.

Sull’Utilizzatore Finale [ricostruzione storica]

da repubblica.it


cit on

Nessuno controllava gli ospiti a Palazzo Grazioli. Nel giro più di 30 ragazze

Sotto esame il ruolo della transessuale Manila, amica del cuore della D’Addario

Prostituzione, 5 incontri sospetti
si allarga il filone della cocaina

di GABRIELLA DE MATTEIS e GIULIANO FOSCHINI

BARI – Nell’inchiesta sull’induzione alla prostituzione della procura di Bari non c’è soltanto la serata del 4 novembre 2008 a palazzo Grazioli. Sul tavolo del pm, Giuseppe Scelsi, ci sono almeno altri quattro incontri sospetti, quattro occasioni nelle quali Gianpaolo Tarantini potrebbe aver reclutato donne da portare al premier Silvio Berlusconi. D’altronde, sabato, è stato lo stesso Tarantini ad ammettere e chiedere scusa al presidente del Consiglio: “Non sapeva nulla di quello che facevo – ha dichiarato – E in ogni caso i soldi che io davo alle ragazze erano soltanto dei rimborsi spese”.

Una mossa con cui l’imprenditore barese, in queste ore sotto una fortissima pressione, prova a spezzare il doppio filo che ormai lo annoda al presidente del Consiglio (“l’utilizzatore finale” per utilizzare le parole dell’avvocato Niccolò Ghedini). E’ chiaro che i due fossero in ottimi rapporti personali, tanto che nelle intercettazioni sulle utenze dell’imprenditore ci sono almeno due conversazioni dirette tra loro. L’obiettivo della difesa di Tarantini è ora quella di allontanare del tutto la figura di Berlusconi (che non è indagato) e tentare di scardinare l’assunto dell’accusa ragazze-droga-appalti.

La verità, infatti, è che l’indagine con il passare dei giorni si fa sempre più solida. Gli investigatori sono ormai convinti che il numero di ragazze coinvolte sia molto più ampio: nel taccuino della Guardia di Finanza ci sono una trentina di nomi di donne che verranno ascoltate nei prossimi giorni.

Tutte reclutate da Tarantini – o da persone a lui vicine – per le sue feste (a Bari, Milano e in Sardegna) o per gli inviti a cena nelle case di Berlusconi. Ecco perché in queste ore gli investigatori stanno scandagliando tutti gli ambienti di un certo tipo vicini a Tarantini: un ruolo, in questo, lo avrebbe la transessuale Manila Gorio, amica del cuore di Patrizia D’Addario e conduttrice di un reality trasmesso da una tivù locale (“La Masseria” su Teleregione) in cui, peraltro, ha partecipato Barbara Montereale.

Proprio questo numero crescente di ragazze coinvolte apre per altro un nuovo capitolo dell’inchiesta che gli stessi investigatori definiscono “molto preoccupante”. Dall’indagine è emerso infatti chiaramente che l’accesso a Palazzo Grazioli e a Villa Certosa era incontrollato. Perché così ha raccontato agli inquirenti Patrizia D’Addario, così ha confermato ieri nell’intervista a Repubblica Lucia Rossini, ricordando che per far aprire le porte è bastata soltanto una telefonata di Gianpaolo.

Sia Patrizia D’Addario sia Barbara Montereale hanno potuto registrare o scattare foto all’interno della casa, dalla legge ritenuta assimilabile a residenza di Stato. Non solo: Barbara racconta che nessun controllo c’è stato nemmeno a Villa Certosa, dove c’erano anche ragazze straniere non riconducibili al giro di Tarantini.

Insomma, la falla è enorme soprattutto se si pensa che quelle stesse stanze sono abitate normalmente dai grandi del mondo. E difficilmente, ragionano gli inquirenti, si può parlare di inadeguatezza dei Servizi. Dal racconto delle ragazze si evince infatti come quella di non controllare agli ingressi o all’interno fosse una disposizione arrivata dal presidente o comunque dal suo staff.

Infine, la droga. E’ questa la terza pista che la procura di Bari e la Guardia di Finanza continuano a seguire. C’è almeno un indagato e negli interrogatori gli investigatori chiedono a tutti riscontri all’ipotesi di un traffico lungo la direttrice Bari-Civitavecchia-Olbia. Dalle intercettazioni telefoniche emerge, infatti, che alcuni dei partecipanti alle feste sarde e alcuni dei collaboratori di Tarantini facevano uso di sostanze stupefacenti.

(22 giugno 2009)


cit off

IdV- Ciampino-Blog

Il capo e quello che può fare [massmedia]


cit on

Subject:
Il capo e quello che può fare [studi di massmediologia]
Date:
Sun, 21 Jun 2009 16:56:35 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv

da it.discussioni.psicologia

Subject:
Re: Il capo e quello che può fare
Date:
Sun, 21 Jun 2009 18:35:21 +0200
From:
L
Newsgroups:
it.discussioni.psicologia
References:
1

Massimo Soricetti wrote:
>
> Prima di cestinare il post, leggete… non parlo di politica (non
> principalmente almeno)
>
> Non so se seguite quello che sta accadendo a Berlusconi, le inchieste su
> Noemi Letizia, Villa Certosa e sulle ragazze di Bari. Pensavo
> inizialmente che anche queste, come tutte quelle prima, finissero nel
> dimenticatoio, liquidate come “faccenda privata” anche se non è vero, e
> ricordate solo da chi, come me, ancora si incavola per le porcate.
>
> Invece sembra che stavolta B sia più in difficoltà del solito.
> Addirittura ci sono voci di un governo Draghi (perché? boh).
>
> Ho capito, anche se i “destri” che conosco guardano e tacciono, che
> anche loro sono colpiti da queste faccende, e mi sembra (sembra!) che
> non siano disposti a passarci sopra come hanno fatto con la corruzione e
> tutte le accuse giudiziarie.
>
> Ma PERCHE’?
>
> Avrei pensato che una cosa del genere venisse ignorata facilmente da chi
> è passato sopra a ben altro, invece questo fatto sta incrinando
> l’immagine di B in un modo che nessun giudice e nessun giornalista è mai
> riuscito a fare, per quante prove e testimonianze abbiano raccolto. I
> giornali ci scrivono sopra da un mesetto, pure quelli “di destra”, anche
> se meno, e non accennano a smettere. Insomma questa è una notizia “che
> non passa di moda” come invece passavano rapidamente di moda le
> inchieste giudiziarie.
>
> So che ci sono regole, che c’è un patto sottinteso, tacito, che lega “il
> Capo” (non B in particolare, ma proprio ogni capo in ogni ambiente) e
> chi lo segue. E che quindi ci sono cose che il Capo può fare, cose che
> il Capo non può fare e cose che il Capo *non deve mai* fare.
>
> E pare proprio che il patto fra B e “i suoi”, incredibilmente almeno per
> me, comprende il comandamento “non trombare con le veline”…???
>
> Qualcuno ha una spiegazione un pò meno grezza di questa cosa? Perché
> questo fatto è così importante per i “destri”?
> 1) Moralismo veterocattolico?
> 2) Invidia? (non ci va che tu trombi chi ti pare e noi no?)
> 3) Nostalgia per l’italia anni ’40-’50?
>
> boh…

Ho letto le varie analisi e trovo che tutte colgono molti aspetti della
questione.

Mi vorrei soffermare su un aspetto che non è stato trattato:

“Siamo sicuri che si tratti solo di scandalismo?”

La maggior parte dei commentatori, sia qui sul ng, sia in ambiente
massmediologico, sono concordi che è molto probabile che vi sia stata
non una semplice fuga di notizie, ma un complotto.

Anch’io solo studiando il fenomeno dal punto di vista massmediale,
(senza avere avuto accesso a info riservate) sono per l’ipotesi del
complotto.

Sono per questa idea e sono anche preoccupato che le *sorti dell’Italia*
siano -forse- etero-dirette da cosiddetti poteri forti, non meglio noti,
perché -se fosse così- le sorti dell’Italia e l’ipotesi del meccanismo
democratico -sebbene io non condivida la politica dell’attuale governo-
se ne vanno a farsi benedire.

L’elaborazione politica/di psicologia delle
masse/sociologica/massmediale necessita -urgentemente- di un’opera di
riconsiderazione se la democrazia non sia divenuta una illusione così
come al popolo si favorisce l’uso della religione, o del calcio, o i
tori che corrono per le strade, la corrida, e magari i gladiatori nelle
arene, oggi, quindi i piloti che rischiano di uccidersi in un circuito
automobilistico, e quant’altro.

Quindi gli intellettuali hanno grandi responsabilità:

1) Chiedersi “Ma perché?”

2) Studiare dei modelli che non siano gestiti a livello di ristrette
cerchie di potere.

E’ chiaro che la massa ha il difetto di essere -per sua e di altri
responsabilità- a un livello di sottocultura e sarebbe rischioso
investirla di responsabilità superiori alla relativa capacità di
elaborazione.

Si veda ad esempio questa ammissione di Mr B:

La mia idea, oserei dire il mio eureka!

: – )

.. è molto semplice:

Alle persone deve essere data la possibilità

a) di eleggere persone competenti.

b) di potersi formare una cultura, a prescindere dalla classe sociale di
origine, oltre che le risorse primarie: cibo, casa, possibilità di
svolgere una funzione sociale (quello che una volta si chiamava
“lavoro”) a cui la scuola deve preparare.

c) di avere la libertà di pensiero con la frontiera di non scendere
nella apologia di reato.

d) di avere la stabilità contro il degrado delle informazioni e le
risorse primarie che non possano essere sbilanciate a favore di pochi.
Deve essere possibile la stabilità delle risorse (concetto antitetico al
concetto di aumento della produzione, in quanto il mio modello è
armonico e non a risorse illimitate, come è -del resto- il pianeta) NON
limitando l’informazione, ma rendendola il più diffusa possibile (tranne
le specifiche sulle info di danno alla sicurezza, per cui va previsto un
protocollo apposito).

In un sistema “ben formato” (come si chiama -in logica- un sistema che
rispetta il PDNC), infatti, il feedback garantisce stabilità, se si
regola il circolo delle informazioni disponibili, tanto da potere essere
reimmesso nel sistema senza farlo esplodere (per eccesso di info che non
risulterebbero più elaborabili se escono fuori dalla loro
processabilità: si veda qualche articolo di Eco sul concetto di
strategie di come trascurare l’informazione circolante).

Ossia “conoscere lo stato del sistema” per regolare -su esso stato del
sistema- l’evoluzione futura del sistema stesso, a partire dal passato,
per impostare il futuro (al variare degli input), per abilitare gli
output .. è quanto di meglio si abbia oggi a disposizione per il
controllo dei sistemi.

La meccanica -invece- delle eccezioni, ossia dei casi non trattabili in
modo ordinario, è trattato nella gestione dei computers come “chiamata a
stato supervisivo: si abilitano a compiere alcune azioni solo a uno
stato supervisivo per esempio in caso di allarme, di segnalazione di
errore, di segnalazione di malfunzionamento, etc. (il cosiddetto
“protocollo apposito” di cui dicevo poco prima).

Ma per il buon funzionamento di un sistema la maggioranza dei casi
devono/dovrebbero essere gestiti con una politica ordinaria di completa
trasparenza delle informazioni disponibili, e il fatto che si elimini
-in questo modo- la modalità di “chi controlla il controllore?”,
garantisce che il sistema tende al rispetto delle leggi perché se non lo
facesse sarebbe facilmente riscontrabile -da chiunque- che è stato
violato il principio di legalità.

Infine la garanzia di chi controlla il controllore nelle procedure di
stato supervisivo può essere gestita con un sistema di arbitraggio: Il
controller che determina l’esito di quale cosa è corretto fare -dopo
segnalazione di più sorgenti che non sono tutte daccordo tra loro (per
esempio per malfunzionamento)- è semplicemente una verifica di chi abbia
la maggioranza della tesi che ha raccolto più consensi.

Il controller deve essere a sua volta periodicamente testato per
verificarne il funzionamento e va sostituito in caso di malfunzionamento
del controller stesso.

Bene, abbiamo fatto un po’ di studio di AI (artificial intelligence)

: – )

Chissà che prima o poi non ci torni utile ..

Grazie dell’argomento,

L


cit off

IdV-Ciampino-Blog

Il problema delle scosse [sui dossier]

Articolo su Corriere.it


cit on

palazzo chigi: «frasi Attribuite al premier? uno Scandalo». L’avvenire:«Chiarisca»

Inchiesta di Bari, Berlusconi:
«Farò fuori questa spazzatura»

Il premier: «Non rispondo a domande sulle comiche». Fischi a Cinisello Balsamo: «Siete dei poveri comunisti»

BRUXELLES – «Solo domande su questioni internazionali… non sulle comiche». Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa finale del Consiglio europeo, esordisce affermando di non voler parlare dell’inchiesta di Bari. Il premier si limita a dire: «Per me è tutto chiarissimo, per me è tutta spazzatura. E io di spazzatura me ne intendo, perché a Napoli l’ho fatta fuori, farò fuori anche questa». «Quando leggo sui giornali di complotti dentro il Pdl – dichiara poi il presidente del Consiglio – sono storie di fantapolitica». Berlusconi fa anche riferimento ad alcune ricostruzioni sull’ipotesi di governi tecnici guidati da Tremonti e Draghi: «Lavoro bene con Tremonti, con cui c’è una assoluta amicizia, stima e fiducia. Ma lavoro bene anche con Mario Draghi, di cui apprezzo la capacità e la correttezza». A un cronista de L’Unità che gli chiede un commento su quello che la stampa internazionale sta riportando sulle vicende italiane, il premier replica: «Non le rispondo, la smetta, ho nei confronti del suo giornale una disistima totale, parliamo di cose serie e non di sciocchezze». E a proposito della telefonata con Ghedini catturata da SkyTg24, il premier attacca: «Vi dovreste vergognare, siete degli spioni… io non ci sto a una Italia di questo genere. Io ho detto una serie di frasi in questa telefonata a proposito di giornali che mi hanno attribuito cose che non ho mai detto. Io invece continuo a lavorare per il bene del Paese».

LA TELEFONATA – Il colloquio di Berlusconi con l’avvocato è stato ripreso dalle telecamere di Sky prima dell’inizio dei lavori del Consiglio europeo: «Qui ci sono cose che non ho mai detto – afferma al telefono il premier – io non ho mai parlato di complotto oscuro, non ho mai detto di temere di essere spiato e non ho mai detto che il mio avvocato è uscito pazzo… Questi sono dei disgraziati». «Ma dai Niccolò – dice ancora Berlusconi – ma ti sembra possibile che tu possa pensare una cosa del genere di me?». «A questo punto mi offendo io. Ora chiamo Bonaiuti – prosegue – e facciamo un comunicato».

LA NOTA – «Sui giornali – si legge nella nota diramata successivamente – si continuano a leggere frasi tra virgolette attribuite a Silvio Berlusconi che il presidente del Consiglio non ha mai detto e questo è “scandaloso”». La dichiarazione cita una serie di frasi riprese da articoli odierni del Corriere della sera, della Stampa, del Messaggero e di Repubblica: «Ecco un campionario di falsità dai giornali di oggi: ‘Temo di essere spiato’; ‘Sono stato spiato e pedinato’; ‘Risponderò colpo su colpo’; ‘Il mio avvocato è uscito pazzo’; ‘Se vogliono la guerra l’avranno’; ‘E’ in atto un oscuro complotto’. Tutte queste frasi sono inventate di sana pianta. Ma per garantire la loro verosimiglianza, vengono riportate dai giornali tra virgolette e attribuite al presidente Berlusconi da ignoti interlocutori (mai nome e cognome, per carità!). Questo malvezzo è peggiorato negli ultimi tempi, eppure non abbiamo visto ancora un solo intervento degli Organi dei giornalisti».

LA BATTUTA – Ghedini conferma di essere lui la persona al telefono con Berlusconi, ma sdrammatizza: «Ma no, ma no, ci avevamo già scherzato in mattinata. Il fatto è che quando ho richiamato il presidente per notificargli che il Garante della Privacy ci ha dato ragione sull’inibizione all’uso delle foto a Villa Certosa – racconta divertito – ho esordito dicendo ‘mi pare che le cose vadano bene, nonostante tu abbia un avvocato impazzito’».

FISCHI A CINISELLO BALSAMO – In serata, il premier si è recato a Cinisello Balsamo per la chiusura della campagna elettorale del candiadato del Pdl Guido Podestà al ballottaggio per la provincia di Milano, dove è stato contestato da alcuni aderenti ai centri sociali radunati in una piazza vicina. «È inutile che sperate di buttare giù il governo e la maggioranza con trame giudiziarie e attacchi mediatici», ha replicato il Cavaliere. «Siamo la maggioranza e in un Paese democratico la maggioranza governa. Più continuate a fare così, più mi convincete a restare, mi fate pena, mi fate disgusto. Siete oggi come sempre dei poveri comunisti, degli analfabeti della libertà». Poi ha citato i terremotati d’Abruzzo che hanno protestato due giorni fa a Roma davanti alla Camera. «Hanno organizzato una manifestazione sul nulla, mandando gente che non aveva nulla da chiedere e hanno strumentalizzato le speranze, la paura e i morti. Vergogna!».

L’AVVENIRE – Nel frattempo, c’è da segnalare la presa di posizione di Avvenire. In un editoriale, il giornale dei vescovi chiede al premier di fornire «il più presto possibile» un chiarimento sui tanti interrogativi, sulle voci sul suo conto che hanno portato anche a una inchiesta a Bari. «Il punto centrale è la necessità di arrivare il più presto possibile a un chiarimento sufficiente a sgombrare il terreno dagli interrogativi più pressanti, che non vengono solo – sottolinea il giornale della Cei – dagli avversari politici, ma anche da una parte di opinione pubblica non pregiudizialmente avversa al premier». «È lecito domandarsi – si chiede l’Avvenire – se il presidente del Consiglio abbia finora scelto la linea di resistenza migliore e i difensori più appropriati al suo caso». Ma anche se «non fosse possibile eliminare ogni ombra, perché ad esempio su alcune questioni il bandolo della matassa è in mano alla magistratura, si pongano almeno i presupposti per evitare ulteriori stillicidi di chiacchere e di tempeste mediatiche». «Senza illudersi – conclude Avvenire – che l’efficienza dell’azione di governo possa far premio, sempre e comunque, sui comportamenti privati. Alla lunga, tutto finisce per avere un prezzo. E il pericolo, soprattutto in questo caso, è che a pagarlo non sia soltanto il singolo debitore di turno, ma l’interno Paese».

19 giugno 2009


cit off

++
cit on
++

Subject:
Re: finalmente sta arrivando la fine di berlusconi [un dossier dopo l’altro: il problema delle scosse è metereologico?]
Date:
Sat, 20 Jun 2009 10:12:54 GMT
From:
L <parmenide_2002@yahoo.it>
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.politica, it.media.tv, it.cultura.filosofia
References:
1

ekkekatz wrote:
>
> dopo anni di merda culturale e politica con la sola idea della lotta al
> comunismo cui sono state opposte pratiche e filosofie criminali
> finalmente quello che l’italia onesta si auspica da 15 anni si sta
> compiendo
> speriamo che questa impostura della libertà  per fessi si avvii
> definitivamente al capolinea aprendo la strada a qualcosa che sia
> veramente nuovo
> anche se in italia é pressoché impossibile
>
> —

Premetto che io sono un ottimista, come impostazione, ma anche un
realista, poiché non mi piace farmi illusioni e farmi male.

Che Mr B stia con l’acqua alla gola è un fatto.

Ma un animale ferito, specie se un cainano, è una bestia ancora più
pericolosa di quello che sonnecchia sulla riva di un fiume o sotto le
lenzuola con la mignotta di turno.

Ci vorrà ben altro per fermare l’attuale stato di cose.

E’ una situazione più difficile di quanto lo sia in Iran.

A mio avviso serve di smettere di guardare dal buco della serratura .. e
cominciare a parlare di quale sia la politica dell’attuale governo in
carica.

Non per volere dare ragione a Mr B, ma la politica italiana la stanno
decidendo all’estero.

La stanno decidendo all’estero -fornendo un dossier di seguito ad un
altro- perché devono far capire a Mr B che se ne deve andare.

A parte che Mr B durante i suoi tre mandati ha fatto sempre precipitare
il PIL e ha portato sempre i conti in rosso, mentre il governo Prodi ha
sempre fatto l’opposto.

Ecco un documento video che lo spiega sui dati ufficiali:

La questione (dei dossier) -si noti- investe un problema di sicurezza
nazionale.

E se governasse un governo che facesse il bene del paese?

Possiamo essere esposti a i servizi di intelligence stranieri (perché
qualcuno del governo va a mignotte)?

Non so come mai Mr B non sia gradito all’estero -> intendo le ragioni
vere, non quelle di immagine.

Però il piano politico è che deve rispondere non se e quando va a
mignotte, ma se ha proposte di come fronteggiare la crisi.

Il problema dei dossier -quindi- è un problema altro, che potrebbe
colpire qualunque governo e che ci espone a una riforma dei servizi di
sicurezza, che dovrebbero tutelare la privacy delle autorità pubbliche e
private.

Necessita distinguere i piani di analisi altrimenti siamo nel caos più
completo.

Grazie dell’attenzione,

L

++
cit off
++

more info:
http://www.ilsole24ore.com

repubblica.it

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