Il nostro giardino di casa .. [sugli incendi]

Il fuoco - calore o distruzione?

Il fuoco - calore o distruzione?

quando il fuoco è usato per distruggere ..

quando il fuoco è usato per distruggere ..

E’ apparentemente solo il solito tormentone estivo!

Grazie alle condizioni climatiche che favoriscono gli incendi i TG ci dicono di diffusi incendi sia in Italia che nel mondo.

Se si investiga però sulle cause di questi disastri si trova che quasi sempre le cause sono dolose, ossia provocate dall’uomo.

Ma quali motivazioni possono condurre anche un delinquente a compiere un gesto come dare fuoco alla vegetazione dove vivono piante, animali, persone, quindi anche bambini innocenti ?

Spesso è solo il volere sperimentare il gusto del distruggere.

In una società violenta in cui non si pensa di avere più diritti, come il diritto allo studio, al lavoro, alla casa, all’acqua, al cibo, alla vita sociale, e ogni cosa che si può sperimentare nella convivenza pacifica, è la strada della ribellione che porta alla distruzione, o al tentativo di volere sperimentare tale modalità relazionale.

Va quindi mostrata la desolazione che rimane dopo avere dato fuoco a ciò che ci circonda, senza rispetto alla vita e in ossequio alla morte.

Va mostrata perché anche chi si illuda di essere così furbo di farlo per ragioni abbiette come l’edificare su ciò che è stato bruciato mettendo a rischio la vita delle persone, deve vedere che bruciato l’ultimo albero non rimarrà neanche l’ossigeno per respirare.

Nessuno si illuda sulla illimitatezza del pianeta, perché il pianeta è ormai piccolo come il nostro giardino di casa.

Necessita uno spazio espressivo di bellezza di gioia ..

La sensibilità di accarezzare e non distruggere ..

ragazza che carezza il sole

ragazza che carezza il sole

L’articolo del corriere.it

cit on

Roghi anche in Sicilia, nel palermitano e nel messinese
Sardegna, si lotta contro gli ultimi focolai
Almeno 10 roghi sono dolosi: inchiesta
Aperta indagine per incendio doloso contro igntoti.
La situazione sembra sotto controllo sull’isola

CAGLIARI – Vigili del Fuoco e forestali hanno lavorato tutta la notte per soffocare i numerosi focolai d’incendio ancora attivi in Sardegna, soprattutto nella zona di Bonorva, nel sassarese una delle più devastate, sui monti di Dolianova, in provincia di Cagliari e sul Monte Arci, nell’oristanese. La situazione sembra ormai sotto controllo anche se, dopo una mattinata di relativa tranquillità, è scattata di nuovo l’emergenza nel Cagliaritano. Dopo il rogo che è divampato venerdì a Dolianova, e che è ripreso con intensità sabato mattina, è scoppiato alle 10.40 un altro vasto e pericoloso incendio a Siliqua. Sul posto sono intervenuti un Canadair e un elicottero del servizio regionale antincendio. Dal Corpo forestale è stato chiesto anche un altro Canadair ma al momento gli aerei sono tutti impegnati su altri fronti.

IN GALLURA INDIVIDUATI DIVERSI INNESCHI – Le diverse procure dei territori maggiormente colpiti dai roghi dolosi in Sardegna hanno aperto un’inchiesta per individuare i responsabili degli incendi. All’attività investigativa collaborano anche gli uomini del Corpo forestale regionale. Sulle indagini vige al momento il massimo riserbo. In Gallura, dove le indagini sono coordinate dalla procura di Tempio Pausania, sarebbero stati già individuati diversi inneschi. Il vasto rogo che giovedì ha devastato 700 ettari di alto valore ambientale tra Scivu e Is Arenas, e intrappolato sulla spiaggia circa 200 bagnanti, provocando anche l’evacuazione dei detenuti della colonia penale di Is Arenas, sarebbe stato scatenato da un palo della luce.

SITUAZIONE CRITICA A BUDONI – Situazione di «estrema criticità» nel territorio comunale di Budoni, nella provincia di Olbia-Tempio, dove un vasto incendio sta minacciando le numerose abitazioni, molte delle quali sono affittate a turisti, immerse nel verde. L’opera di spegnimento con i mezzi aerei, hanno spiegato al Centro operativo regionale, è resa particolarmente impegnativa dal fumo che ristagna sulla zona. Il vento è calato e le fiamme hanno rallentato la loro corsa, favorendo così l’innalzarsi di una coltre di fumo che blocca completamente la visibilità a elicotteri e Canadair. Guidati dagli osservatori a terra della Forestale regionale, i velivoli effettuano gli sganci, ma sono costretti a mantenersi a quote più elevate rispetto a quelle più redditizie. Ancora attivi risultano, alle 17:30, i roghi di Bonorva e Banari, mentre tutti gli altri focolai nelle varie parti dell’isola sono ormai sotto controllo.

IN SICILIA – Fiamme anche in Sicilia: mezzi aerei del corpo forestale sono impegnati a domare, dalle prime luci dell’alba, due vasti incendi divampati nella notte in provincia di Palermo e nel messinese. Le fiamme hanno investito le località palermitane di Poggio Ridente e Baida, nel monrealese, in località Rocca, e una vasta area sul monte Pecoraro, a Carini. Questo mentre intanto i vigili del fuoco sono impegnati su più fronti a Trabia, ad Altavilla Milicia, sempre nel territorio di Monreale, a Terrasini ed in alcune zone delle Madonie. Ettari di macchia mediterranea e zone boschive in fiamme in provincia di Messina, a Mirì San Pietro. Anche qui sta operando un elicottero della forestale.

PUGLIA – Giornata difficile in Puglia. La situazione più sensibile si registra tra la Selva di Fasano (Brindisi) e Monopoli (Bari) dove dalle 10,40 è in corso un vasto incendio che sta interessando una zona boscata. Sul posto c’è un ampio dispiegamento di uomini e mezzi con circa 120 unità e l’area è sorvolata da aerei antincendio. Alcune persone sono state fatte evacuare. Un altro incendio, sicuramente doloso, è scoppiato nel Parco nazionale dell’Alta Murgia tra Altamura e Quasano di Toritto (Bari).

MARCHE – Ha ripreso a bruciare la zona dell’incendio boschivo nel territorio di Ripatransone (Ascoli Piceno), sorvolata venerdì in elicottero dal capo della Protezione civile Guido Bertolaso per un sopralluogo. Le fiamme, circoscritte in serata, si sono alzate nuovamente intorno alle 11 in contrada San Silvestro, non si sa ancora se a causa delle raffiche di vento o per la mano di un piromane.

25 luglio 2009

cit off

IdV Ciampino

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