Nuovo Editto Bulgaro: Berlusconi contro TG3

Testo:
0:25

++
cit on
++
Lei appartiene a una testata, il TG3, che ieri, è uscita con 4 titoli tutti negativi e di contrasto alla attività del governo.

Credo che sia una cosa che non dobbiamo più sopportare.
Non possiamo più sopportare che la RAI, la nostra televisone pubblica, sia l’unica televisione al mondo che -con i soldi di tutti- attacchi il governo […]

++
cit off
++
Subject:
Garimberti: “Le notizie vanno date tutte”
Date:
Fri, 07 Aug 2009 18:43:44 +0200
From:
Eugene Upperwood
Organization:
EU
Newsgroups:
it.politica

Coro di critiche da dopo le parole del premier sul servizio pubblico
Il Pd: “Un nuovo editto bulgaro come quello del 2002”

Berlusconi e la Rai, l’opposizione insorge
Garimberti: “Le notizie vanno date tutte”

Donadi (Idv): “Vorrebbe la Pravda”. E Cesa (Udc): “Descrive un’Italia
che non c’è in cui va tutto bene”

Berlusconi e la Rai, l’opposizione insorge Garimberti: “Le notizie vanno
date tutte”

La sede della Rai a Viale Mazzini
ROMA – “Non è più sopportabile che la Rai, con i soldi pubblici,
attacchi il governo”. Il monito lanciato da Silvio Berlusconi durante la
conferenza stampa sul bilancio del governo nei primi 14 mesi ad una
giornalista del Tg3 non tarda a scatenare reazioni e polemiche, con
l’opposizione che denuncia un “nuovo editto bulgaro” e “minacce
inquietanti”. E il presidente dell’emittente pubblica, Paolo Garimberti
replica: “Le notizie non hanno colore, vanno date tutte. E
l’informazione pubblica deve raccontare i fatti”.

Garimberti affida il suo pensiero a una nota ufficiale nella quale si
dice disinteressato alla “speculazione politica”. Per il resto, spiega:
“L’informazione del servizio pubblico non è – e non deve mai essere – nè pro nè contro alcuno, ma ha l’obbligo di raccontare i fatti. Le notizie
non hanno colore nè odore e vanno date tutte, sempre, ma tenendole
accuratamente separate dalle opinioni. Questo è il dovere del
giornalismo, che sia servizio pubblico o privato ed è il suo patto
fondante con i lettori e gli ascoltatori, tanto più se pagano il canone”.

All’editto bulgaro fa riferimento Gianni Pittella (Pd, coordinatore
della mozione Bersani) ricordando il discorso con cui Berlusconi chiese
(e ottenne) da Sofia nel 2002 l’epurazione di Enzo Biagi, Michele
Santoro e Daniele Luttazzi dall’emittente pubblica

Per Giorgio Merlo, componente Pd in commissione vigilanza, “il premier
si deve rassegnare. Finché il servizio pubblico esiste nel nostro paese
abbiamo un baluardo di libertà, di pluralismo e di informazione
credibile. Se i Tg della Rai, tutti compresi, devono obbligatoriamente
tessere l’elogio del governo e di chi sta in maggioranza, cessano le
ragioni dell’esistenza stessa del servizio pubblico”.

“Questa volta nel nuovo editto bulgaro di Berlusconi è finito un intero
telegiornale della Rai”, aggiunge il coordinatore della mozione Bersani
del Pd, Gianni Pittella. “Berlusconi controlla di fatto 5 telegiornali
ma non ancora soddisfatto, vuole chiudere il cerchio e imporre a tutti
il modello ‘Emilio Fede’, siamo noi a affermare che è ora di dire
basta”, continua. Gli fa eco Vincenzo Vita, sempre Pd, per il quale “la
verità è dolorosa e scomoda per Berlusconi, impegnato come è a cercare di raccontare un’Italia che esiste solo nelle veline di palazzo Chigi.
Per il presidente del Consiglio quindi anche chi fa semplicemente il suo
lavoro dando conto di ciò che avviene nel paese è un pericoloso avversario”.

Massimo Donadi, capogruppo Idv alla Camera, accusa Berlusconi di avere una concezione staliniana dell’informazione e del servizio pubblico: “Al posto della Rai vorrebbe la Pravda”, dice. “In quest’ottica è anche più comprensibile ciò che avviene in Rai”, continua. “Dalla lottizzazione si è passati all’occupazione militare delle testate e delle reti”.

Per Lorenzo Cesa, segretario Udc, Berlusconi descrive un’Italia che non
c’è, “in cui va tutto benissimo e dove quello che va male si cerca di
farlo scomparire dai telegiornali”. “Piuttosto che parlare di crisi, di
famiglie e imprese in difficoltà, Berlusconi preferisce mostrare
sondaggi e attaccare la Rai, cantando vittoria su questioni ancora
aperte come gli sbarchi, il Sud, i terremotati in Abruzzo e Alitalia. Il
premier – conclude Cesa – ci risparmi i suoi spot estivi e affronti i
problemi reali del Paese”.

Sulla stessa linea Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, che
difende il Tg3 e ribatte che i titoli del telegiornale, ricontrollati
sul sito, non erano contro il governo, come ha detto il premier: ”E’
del tutto evidente che il presidente del Consiglio non accetta più
l’esistenza di un Tg che osi parlare ancora di operai, di crisi sociale
ed economica, di povertà, insomma di tutti quei temi che Berlusconi ed
il suo servizio d’ordine vorrebbero letteralmente espellere dal video”.
E aggiunge: “Chi vuole intimidire?”

Non tarda neppure il commento di Franco Siddi: “Compito dei media non è quello di attaccare, ma di dar conto di come vanno le cose, senza
omissioni e ponendo le domande giuste per quanto possano essere scomode per qualcuno”, dice il segretario generale dell’Fnsi, concludendo: “Non ci abitueremo mai a un presidente del consiglio che ritiene sia compito della stampa libera decantare solo le sue gesta e quelle del governo”.

IdV Ciampino Blog

Annunci

2 Responses to “Nuovo Editto Bulgaro: Berlusconi contro TG3”


  1. 1 indio 7 agosto 2009 alle 20:45

    ho proprio paura che butti male per il tg3… luttazzi, biagi, santoro insegnano purtroppo e così ci troveremo con un imbarazzante e tennistico 6-0 per berlusconi nei telegiornali

  2. 2 parmenideax2 9 agosto 2009 alle 13:16

    Biagi è “andato avanti”(nel mondo dei +), (è in programmazione su “rai news 24”, la sera con “il Fatto, per quanto riguarda la tv), ma Luttazzi e Santoro ancora -mi sembra che- riescono a vivere onestamente, così come Travaglio. Al 23 settembre 2009 Travaglio apre con Padellaro (come direttore), et altri, una collaborazione con un nuovo quotidiano: “il Fatto”, volendo quindi riprendere la tradizione del giornalismo senza subire intimidazioni di Enzo Biagi.

    Certamente non è un periodo facile per i giornalismo italiano, ma -in generale- per le sorti della cosa comune in tutto il pianeta.

    Si dice però che quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare ..

    : – )

    Quindi io sono per l’ottimismo della ragione.

    Perché le bugie hanno le gambe corte, e -invece- la verità ci fa liberi di scegliere ciò che ci risulta valido, oppure no.

    Saluti,

    L


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




Calendario

agosto: 2009
L M M G V S D
« Lug   Set »
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

Categorie

Commenti Recenti

salvatore su MANIFESTAZIONE 13 MARZO 2010 O…
Valentina73 su 17 giugno 2011 ore 21:00 diret…
Miriam Pellegrini Fe… su Come si vota? [amministrative…
web master idv ciamp… su Comunicato 05-01-2011
vincenzo su Comunicato 05-01-2011

Flickr Photos

Categorie


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: