Quest’amore è una camera a gas?

Quale futuro?

Quale futuro?

Subject:
Re: Storico accordo ENI Vs. GASPROM [approfondimenti di geo-politica & escort]
Date:
Fri, 07 Aug 2009 07:38:56 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.politica, it.cultura.filosofia, it.media.tv
References:
1 , 2

“Euclide” ha scritto nel messaggio:

> > Siglato oggi in Turchia un accordo tra Russia-Italia-Turchia per la
> > realizzazione di un nuovo gasdotto attraverso i confini del mar nero per
> > portare il gas in europa.
> >
> > Non capisco quale santo lo abbia votato, ma questa è proprio una bella
> > palla da giocare.
> >
> > Putin, Berlusca e il Leader turco con le mani una sopra l’altra come una
> > squadra.
> >
> > A mio avviso è storia!

kappa wrote:

> Certo il Berlusca mica è un incapace come il Mortadella.
> Prodi l’ affare migliore che stava facendo era quello di svendere la SME
> all’ Ing. Carlo De Benedetti.
> Naturalmente l’ affare che ho definito “migliore” lo stava facendo De
> Benedetti (sulla pelle del contribuente Italiano).
> kappa

L:

Proviamo ad approfondire la notizia:

http://www.corriere.it/

Il punto interessante è sottolieato nel seguito:

++
cit on
++

il colloquio
Patto Turchia-Russia sul super gasdotto
Il premier: noi decisivi
Berlusconi: ho seguito passo passo la trattativa Il sì a South Stream
importante per l’Europa

DAL NOSTRO INVIATO

ANKARA — Baci e abbracci con Vladimir Putin, come sempre. Complimenti e
ringraziamenti da Recep Tayyp Erdogan. Il Cavaliere in Turchia è come se
fosse a casa sua: due ore di trilaterale senza staff con due leader a
lui tra i più cari, poi la presenza in prima fila a una conferenza
stampa russo-turca in cui si ritaglia (riconosciuto da tutti) il ruolo
di padrino della mediazione tra Ankara e Mosca. Alle sei di sera Silvio

Berlusconi si accomoda in uno dei divanetti del palazzo del governo e racconta così la sua giornata ad un vertice di cui era ospite inatteso sino al giorno prima: «Ho seguito passo passo la costruzione di questi accordi.

Accordi che per l’Italia sono un successo particolare ma che sono
importanti per tutta l’Europa. Parliamo del grande slam della sicurezza,
dell’energia e della stabilità in questa area del mondo. O forse sarebbe
meglio dire la grande sfida. In questo caso, la Turchia accetta di far
passare il gasdotto South Stream sulle sue acque territoriali e in
cambio i russi accettano di partecipare al progetto dell’oleodotto che
collegherà il Mar Nero al Mar Mediterraneo, partendo da Samsun,
attraversando tutta l’Anatolia, per arrivare a Ceyhan».

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Anche questo, come il gasdotto, è un progetto partecipato dalla nostra
Eni al 50 per cento.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Paolo Scaroni, amministratore delegato della società, è presente anche
lui alla firma degli accordi. Parla dei difetti di Nabucco, il gasdotto
concorrente di South Stream («Non si capisce ancora dove lo
sdoganeranno, quale gas vi faranno passare, anche perché l’Azerbaigian,
dove Nabucco finisce, non ha gas a sufficienza»), ma soprattutto i
complimenti al Cavaliere: «Qui il premier incassa un dividendo politico
che indubbiamente si merita. L’Eni e le altre società come la nostra
sono pesci che operano in un mare regolato da altri. E in cui
indubbiamente le relazioni personali del presidente del Consiglio, in
queste zone del mondo, sono per noi fondamentali. Direi, l’acqua in cui
nuotiamo». Scaroni premette che anche con Romano Prodi i rapporti
internazionali erano eccellenti, a cominciare da Mosca, ma rimarca il
quid in più del Cavaliere: «C’è anche un linguaggio dei corpi che
colpisce».

Dalla conferenza stampa Berlusconi esce a braccetto con Putin. Sul
divanetto, poco dopo: «Ho una conoscenza personale con tutti i leader
del Mediterraneo, dalla Tunisia alla Libia, dall’Algeria all’Egitto,
fino alla Turchia. Anche queste relazioni contano, come è appena
avvenuto con la commessa vinta da Impregilo per il raddoppio del canale
di Panama. Lì il presidente è un italiano di terza generazione, verrà a
Lucca il 13 e il 14 settembre e io farò gli onori di casa». Il premier
dà anche delle notizie. Eni potrebbe partecipare alla costruzione di una
centrale nucleare in Turchia: un’intesa fra Mosca e Ankara in cui
l’Italia si è infilata (l’ipotesi di partecipazione oscilla al momento
intorno al 10 per cento). Così come parteciperà alla costruzione di una
raffineria sempre sul suolo turco.

***********************************************************************

E se qualcuno critica la troppa «autonomia energetica» dall’Unione
europea del Cavaliere la risposta è questa: «Mai ricevuto o ascoltato
riserve, ne al G8, ne in altre sedi, né da Francia, Gran Bretagna o
Germania….».

***********************************************************************

Scaroni poco prima ha risposto così ad una domanda sul tema: «È chiaro
che gli americani non amano un eccesso di dipendenza dell’Europa dal gas
russo, ma c’è da dire che South Stream e Nabucco non sono antagonisti, è
solo una diversificazione». Per Berlusconi è un problema che
apparentemente non esiste: «Mai ricevute critiche da nessuno — ripete —.
Io porto risultati per il mio paese e sono al servizio delle aziende
italiane. Su gas e petrolio l’unica strada è diversificare le fonti di
approvvigionamento». Così la pensa il presidente del Consiglio mentre
garantisce che il gasdotto South Stream partecipato da Gazprom oltre che
da Eni, «è strategico sia per l’Italia che per una buona porzione di
Europa, dalla Serbia alla Repubblica Ceca».

Marco Galluzzo
07 agosto 2009

++
cit off
++

Entrambe interessanti le sottolineature precedenti:

1) Nella prima si deve dare atto che se ENI è coinvolta al 50% il
risultato di Berlusconi è positivo.

2) Nella seconda si deve prendere atto che vi è in corso una guerra tra
la linea che vuole l’europa filo Atlantica (ossia che formi un corpus
occidentale) e la linea Berlusconi che tende a muoversi come un cane
sciolto nel senso che proprio per le difficoltà di non avere appoggi nei
servizi segreti occidentali (vedi i suoi scandali e l’attacco della
stampa estera) da spazio alla politica di Putin.

E’ ammirevole che Berlusconi non molli e mostri quanti danni può fare
alla unità della comunità europea, se non cesserà l’attacco alla sua
leadership.

Staremo a vedere, grazie dell’attenzione,

L


Idv Ciampino Blog

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