Sul culto della personalità [massmediologia]

Mr Berlusconi

Mr Berlusconi

da un articolo di
Repubblica.it

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cit on
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POLITICA

La rivista New York analizza la due facce: “C’è il primo
ministro Berlusconi e c’è ‘il Cavaliere’, il giullare priapico”
Quei due premier a torso nudo
col culto della doppia personalità
dal nostro inviato GIAMPAOLO CADALANU

LONDRA – Il tema è la virilità, esibita e proclamata: se il personaggio del giorno, secondo la rivista New York, è Vladimir Putin con i suoi pettorali in bella mostra, la stoccata a Silvio Berlusconi è quasi d’obbligo. Per la rivista americana il premier russo ha chiamato i fotografi per esibirsi a torso nudo, mentre “l’esposizione del suo amico Berlusconi ai teleobbiettivi era meno voluta”. C’è oggi un nuovo culto della personalità, sostiene l’autore dell’articolo, che permette ai politici di essere legislatori rispettati, temuti e odiati, e allo stesso tempo di diventare celebrità mondane senza contraddizione. Questo meccanismo “è diverso dagli abituali tentativi di “umanizzare” i leader. Basta creare due immagini: una dell’uomo come istituzione, l’altra dell’uomo come alimento per i tabloid”. In questo senso c’è il primo ministro Putin e c’è il centauro-sirenetto della Siberia, c’è il presidente Sarkozy e c’è ‘Sarkò’, il marito di Carla Bruni. “C’è il primo ministro Berlusconi e c’è ‘il Cavaliere’, il giullare priapico”.

Anche il Times confronta il premier italiano con quello russo, ma lo fa attraverso una vignetta, in cui Berlusconi è rappresentato a torso nudo, ma meno prestante del collega, e un osservatore gli dice: “Guarda Silvio che lo stile Putin non è adatto per tutti”. Il giornale di Murdoch riprende anche l’autodifesa di Berlusconi, sottolineando in un sommario che lui “non odia le donne, anzi, le adora”. Ma forse la maggior ferocia è in un rapido passaggio su un pezzo satirico, un falso e divertentissimo diario di Bill Clinton. Nell’articolo, l’ex presidente americano racconta di aver avuto problemi nell’organizzare il viaggio in Corea del nord, perché Hillary aveva capito male sul nome del leader di Pyongyang e lo aveva minacciato: “Meglio per te che questa Kim non sia una di quelle sgualdrine di Berlusconi!”

Il Daily Mail segue lo stesso schema: un pezzo sulla difesa del presidente del Consiglio, e una battutaccia nell’articolo su Putin nuotatore: “Berlusconi che stile preferisce? Rana, ovviamente” (che in inglese si dice Breaststroke, cioè più o meno spinta dal petto). Il Daily Telegraph riprende la conferenza stampa del premier titolando “Dice di non avere scheletri nell’armadio” e citando rapidamente anche la storia dell’ultima ragazza coinvolta nella vicenda escort, Graziana Capone, la “risposta italiana ad Angelina Jolie”.

Sul Daily Express, invece, una nuova punzecchiata all’ultimo obiettivo scelto dai tabloid: Mara Carfagna, definita “la Harriet Harman italiana”. Il giornale confronta con catttiveria le due ministre delle Pari opportunità e scrive che Berlusconi ama molto le donne, ma forse non nel modo che la Harman vorrebbe: “A parte quello che fa la notte e nei weekend, ha pochissime donne nel governo e quelle che ha sembrano essere state scelte per ragioni che né Harriet né Gordon (Brown) possono capire”. Secondo l’Express, “l’Italia non è all’avanguardia per la parità delle donne. E per quanto riguarda l’occupazione femminile, è vicina al fondo della scala in Europa”.

(8 agosto 2009)

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cit off
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L’articolo in ligua orginale:
http://www.timesonline.co.uk

Commento:

Non dovremmo però pensare che Mr Berlusconi sappia solo raccontare barzellette, che fu uno delle sue prime attività al periodo che si pagava gli studi, sulle navi da crociera.

Ecco la notizia:

Subject:
Ecco perché non vanno in ferie: Berlusconi chiarisce che sarà lui a guidare la “Agenzia per il Sud” [la vecchia “Cassa del
Mezzogiorno”]
Date:
Sun, 09 Aug 2009 10:37:28 GMT
From:
L <parmenide_2002@yahoo.it>
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.politica, it.cultura.filosofia, it.economia

http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/economia/tremonti-banca-mezzogionro/berlusconi-gabbie/berlusconi-gabbie.html
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cit on
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ECONOMIA

Il premier in un’intervista al Mattino delinea il suo piano per il Sud
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
“Guiderò io l’Agenzia, (dai col cappello “il Presidente Banchiere”)
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

non sarà un’altra Cassa per il Mezzogiorno”

Berlusconi, sì alle gabbie salariali
“Agganciare paga a costo della vita”

ROMA – E’ giusto “agganciare” i salari al costo della vita sul
territorio: Silvio Berlusconi, intervistato da Il Mattino, dice sì alle
gabbie salariali, tema caro alla Lega e rilanciato ieri sera proprio da
Umberto Bossi a Pontida.

Il premier, nel suo colloquio con il quotidiano napoletano nel quale
anticipa i contenuti piano decennale di rilancio del Sud, afferma:
“Quanto alle gabbie salariali tutti condividono l’esigenza di rapportare
retribuzione e costo della vita al territorio. Legare i salari ai
diversi livelli del costo della vita fra Sud e Nord risponde a criteri
di razionalità economica e di giustizia”.

Quanto all’Agenzia per il Sud, il premier chiarisce che sarà lui a
guidare la Agenzia per il Sud: “Dobbiamo concepire l’intervento
straordinario come un grande “New Deal rooseveltiano”, come un “piano
Marshall” per il Sud.
Negli Stati Uniti gli squilibri territoriali
furono rimossi nel periodo del new deal attraverso un’agenzia di livello
federale, non dei singoli Stati: la Tennessee Valley Authority fu messa
in piedi dal governo di Washington e non dal governatore del Tennessee.
Anche nel nostro caso il ruolo di guida non può essere che del premier”.

In ogni caso non sarà una riedizione della vecchia “Cassa”: “No.
Pensiamo ad un Istituto molto diverso anche se vorrei ricordare che la
prima Cassa per il Mezzogiorno (quella di Gabriele Pescatore, grande
giurista e uomo dedito al bene della Nazione che la guidò dal 1955 al
1976) ottenne risultati straordinari: fu cancellata la malaria, furono
risanati 500mila ettari di palude, si realizzarono o resero più moderni
circa 30mila km di strade, a 12 milioni di persone fu portata l’acqua
potabile. Fu un ventennio straordinario cui seguì, purtroppo, un periodo
di degenerazione”.
Berlusconi lancia un’accusa alla classe dirigente del meridione e
sottolinea l’importanza del federalismo fiscale.

“Tra il 1998 (anno di avvio della ‘nuova programmazione’) e il 2004 è
stata conferita al sud una massa di risorse pari a 120 miliardi di euro
di spesa pubblica in conto capitale, di cui poco più di 55 miliardi di
euro di spesa straordinaria.
A fronte di tante risorse, le distanze fra
il Centro-Nord e il Sud del paese sono rimaste inalterate; anzi
l’economia meridionale è diventata, in questi anni, meno competitiva.
evidente la responsabilità delle classi dirigenti meridionali e del
cattivo funzionamento del Titolo V della Costituzione.  Solo con il
federalismo fiscale che avremo una effettiva assunzione di
responsabilità da parte delle classi dirigenti delle regioni
meridionali”.

“Alla nuova Banca del Mezzogiorno, che vorremmo operativa sin dalla
ripresa dopo la pausa estiva, sta lavorando – sostiene il premier – il
ministro Tremonti,
che ha già reso note alcune coordinate
dell’iniziativa”. Il governo, come ha detto Tremonti, è convinto del
fatto che “le banche che operano nel territorio ma non sono del
territorio non bastano” perché “solo un ceto bancario radicato nel
territorio ed espressione della classe imprenditoriale locale è in grado
di effettuare una politica selettiva del credito” tale da rilanciare lo
sviluppo del Mezzogiorno. Il progetto si fonderà sulla rete creditizia
delle banche di Credito cooperativo, che nelle regioni del Sud sono
presenti con oltre 600 sportelli che nel 2008 hanno raccolto 14,6
miliardi e ne hanno impiegati 10″.

Quanto alla vicenda dei fondi Fas, Berlusconi respinge le accuse: “I
fondi non mancano, mancano i progetti in cui impiegare questi fondi.
Il
governo ha preferito utilizzare per servizi e attività a beneficio di
tutto il Paese fondi che sarebbero rimasti ancora a lungo inutilizzati
invece di introdurre nuove tasse ed alzare la pressione fiscale.
Quanto
al rapporto con le Regioni, siamo sempre aperti al dialogo. C’è
piuttosto un atteggiamento preconcetto delle Regioni guidate dalla
sinistra nei confronti del governo: è accaduto con il Piano Casa, sta
accadendo con la riforma della Pubblica Amministrazione e con il piano
per il Sud”.
Berlusconi aggiunge: “Conosco imprenditori straordinari che hanno
realizzato cose eccellenti al Sud e sono pronti a investire ancora per
creare nuovi posti di lavoro. Quello che ci chiedono è un efficiente
sistema di infrastrutture, un contrasto efficace alla criminalità
organizzata (e non l’antimafia delle chiacchiere e della retorica) e una
fiscalità di vantaggio che attiri nuovi investimenti. Sono tre obiettivi
che abbiamo fatto nostri”.

I settori su cui punterà il piano? “Infrastrutture, turismo,
innovazione. Tutti settori che possono creare un gran numero di posti di
lavoro anche per diplomati e laureati”, risponde il premier.

(9 agosto 2009)

++
cit off
++

Insomma la crisi è solo psicologica, dice Berlsuconi.

IdV Ciampino Blog

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