Questa è una festa e non un festino?

La velina n1 dell’informazione pubblica:

La polemica con il quotidiano “Avvenire”:

http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/

La velina numero 2:

Alcuni elementi di fatto:

parte 1/2 (da radio radicale)

Nota Bene. Sul video precedente: IdV non ha nascosto, come sul caso rai, che c’è stato un accordo tra maggioranza e minoranza per una spartizione del controllo dell’organo di vigilanza. Quindi è falso che IdV non si opponga alla politica di spartizione PDmenoelle e PDL.

parte 2/2 (da radio radicale)

Registrazioni audio dei festini:

Commento:

E’ periodo di feste.

In periodo estivo si organizzano da decenni feste dell’Unità, feste dell’Avanti, feste a Rimini di “comunione e liberazione”, feste di movimenti e di partiti politici”.

http://www.affaritaliani.it/politica/festa

Ma l’Italia è ormai terra di propaganda in mano a un solo monopolista, Silvio Berlusconi, presidente di mediaset, presidente del consiglio e quindi con camera e senato presi dalla maggioranza (con Fini e Schifani) e artifici della dirigenza rai, presidente di squadra di calcio, presidente della nuova cassa per il mezzogiorno, presidente della ricostruzione per i terremotati, artefice della politica delle grandi opere, del modello inceneritori al posto della raccolta differenziata, dell’esercito nelle discariche e come forze dell’ordine al posto delle forze di polizia, in un interventismo del “sono qui e sono lì sono il grande colibrì” ..

Come il duce -Benito Mussolini- andava a presiedere la mietitura e ogni attività del paese in un interventismo grottesco così la politica dell’interventismo di “meno male che Silvio c’è” .. perché la nuova luce promana dal “Capo” che “non ha nulla di cui scusarsi e di cui vergognarsi” ..

Questa è una festa e non un festino, ecco perché non abbiamo invitato Silvio Berlusconi ..

.. così dichiara l’organizzatore della festa del Pd ..

Una frase finalmente di “sinistra” come invocava da sempre Nanni Moretti ..

Il problema è che tra feste e festini il paese va affondo come per il Titanic mentre si brinda a champagne sul ponte della nave!

Il partito democratico, dovrebbe ripartire dalla sua base.

Quella che è formata dai lavoratori, dai poveri, dalle persone meno abbienti, fino a raggiungere gli imprenditori onesti, quelli che scalano dagli introiti della azienda solo uno stipendio onesto per loro come lo scalano proporzionalmente per i lavoratori, perché il benessere è una cosa condivisa, non mangiare vini e caviale mentre gli operai sono buttati in mezzo ad una strada.

Il benessere degli altri non è una merce rinunciabile, come il benessere per noi stessi.

Non si possono chiudere le attività in Italia con la soluzione di spostarsi dove la manodopera costa di meno.

Necessita una politica di incentivi a chi mantiene le risorse produttive in Italia e che svantaggi chi si sposta all’estero, esattamente ciò che sta facendo Obama in America.

L’autarchia?

No, solo prime misure di contrasto verso l’abuso della povertà finché non si commercerà con chi riconosce il diritto di sciopero e i diritti umani.

In un mondo dove sono riconosciuti i diritti umani e la libertà di manifestazione del pensiero e di sciopero, non vi sarebbe lo sbilanciamento del costo del lavoro che c’è oggi.

Il turbo capitalismo, quello che sbilancia le ricchezze verso le mani di pochi e fa della cosa pubblica un festino da consumare nella baldoria e nella dissennatezza del “me ne frego degli altri” (il me ne frego era un motto fascista, per chi non conoscesse la storia) è una “ricetta” che presto mostrerà i suoi frutti ..

A questa giostra di un festino dopo l’altro va opposto un principio di responsabilità nell’amministrazione della cosa pubblica.

Quel concetto per cui se dai scandalo del come ti conduci _devi dimetterti_, poiché la cosa pubblica dovrebbe essere gestita solo sotto il principio di responsabilità, salvo dovere rimpiangere di passare dalle stelle alle stalle.

Il risveglio da una vicenda come “tutte le chiamavamo Papi” .. potrebbe essere amaro .. non tanto perché ognuno a casa sua può organizzarsi come crede, tra persone adulte.

Ma perché la cosa pubblica è divenuta come un circo .. un situation comedy in cui “ospiterò in alcune delle mie ville i terremotati” è detto con la leggerezza dell’avan spettacolo, del dico una cosa e la smentisco subito dopo, perché la parola e la coerenza hanno perso un valore.

Ma senza valori non si va da nessuno parte.

Sopratutto se i valori sono la onestà e  “la legge è uguale per tutti”.

Auguri a tutti di avere persone oneste che curino i Vs interessi, e buone vacanze ..

IdV Ciampino Blog

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