Archivio per agosto 2009



Crisi o Illuminazione? [mass-media]

crisi?

crisi?

illuminazione!

illuminazione!

Subject:
La crisi è psicologica? [sulla psicologia di massa e del fascismo]
Date:
Sat, 15 Aug 2009 11:09:43 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.media.tv, it.politica

Per chi è un appassionato di massmediologia, come me, la giornata del 15
agosto 2009 si presenta come un “caso di scuola”, vediamo perché:

Proviamo a leggere il sole 24 ore di oggi:

http://www.ilsole24ore.com/

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cit on
++

Borse, Wall Street negativa
Pesa calo della fiducia Usa

14 agosto 2009

AGGIORNAMENTO ORE 22,10

Frenata ferragostana per le Borse, i cui entusiasmi (suscitati ieri dai
dati sul pil di Francia e Germania) sono stati raffreddati
dall’imprevisto calo della fiducia dei consumatori americani. L’indice,
calcolato dall’Università del Michigan, è sceso a 63,2 punti nella
rilevazione di metà agosto dai 66 di luglio. Il dato è decisamente
peggiore delle attese degli analisti, che si aspettavano un
miglioramento a quota 69 punti. Cattive indicazioni anche sul fronte
della produzione industriale cresciuta a luglio dello 0,5 per cento. Il
dato reso noto dalla Federal Reserve è lievemente inferiore alle attese
degli analisti, che avevano pronosticato un incremento dello 0,6 per
cento. Si tratta in ogni caso del primo aumento dall’ottobre 2008 e del
secondo dal dicembre 2007.

A Wall Street il Dow Jones è andato in rosso: -0,81% a 9.322,39 punti
(+6,2% il saldo da inizio d’ann0); il Nasdaq è arretrato dell’1,19% a
1.985,52 punti (+25,9%); mentre lo S&P 500 ha lasciato sul terreno lo
0,85% a 1.004,13 punti Titoli di stato americani in generale rialzo, con
i bond decennali, benchmark del settore, in aumento di 17/32 punti a 100
22/32, e i rendimenti al 3,54%, e i trentennali in crescita di 30/32
punti e i rendimenti al 4,3 per cento. Per quanto riguarda le valute,
l’euro è stato scambiato in serata a 1,4185 dollari, dopo avere in
precedenza toccato gli 1,43 dollari. Fine settimana in netto calo per i
prezzi del greggio, che hanno ceduto più del 4 per cento nell’ultima
seduta della settimana. I future del greggio con scadenza a settembre
sono calati a 67,51 dollari al barile, in ribasso di 3,01 dollari al New
York Mercantile Exchange, al livello più basso in un mese.

Quanto all’Europa a preoccupare oggi è stato il dato sull’inflazione di
Eurolandia, che l’Eurostat ha rivisto al ribasso a -0,7% per il mese di
luglio. Le principali piazze europee hanno archiviato in netto ribasso
la seduta con Parigi a -0,83%, Francoforte a -1,7% e Londra a -0,97%.
Male anche Piazza Affari dove il Ftse All Share ha ceduto l’1,07% e il
Ftse Mib l’1,26% (+10,75% da inizio d’anno).

In fondo al listino milanese UniCredit (-2,86%) e Atlantia, che cede il
2,6%. Piuttosto pesante inoltre Fiat, che perde il 2,47% in una giornata
male intonata per il settore auto in Europa. Vendite anche su Intesa
SanPaolo (-1,88%), mentre Telecom Italia cede l’1,95% dopo il giudizio
negativo degli analisti di Bank of America sul settore telefonico in
Europa.

In netta controtendenza Bulgari, che sale del 9,99% dopo i risultati
migliori delle previsioni per la Svizzera Swatch, che fanno da traino a
tutto il settore dell’orologeria e anche del lusso. Seduta brillante
anche per Lottomatica (+3,55%) dopo che la controllante De Agostini ha
comunicato di aver venduto opzioni put a un prezzo di cessione tra un
anno posto a 29,9 euro.

14 agosto 2009

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cit off
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Ci leggete la motivazione per cui le borse in USA sono in calo?

Proviamo allora a leggere il financial times:
http://www.ft.com/world/us

Vediamo se tra i titoli si capisce cosa sta succedendo in USA:

Leggiamo l’editoriale:
http://www.ft.com/

Come potete vedere, magari facendovi aiutare da un traduttore:
http://it.babelfish.yahoo.com

La crisi non sembra solo psicologica, ma non è indicata la causa.

Proviamo ancora ad investigare:

Prendiamo il NYtimes nella pagina business:

http://www.nytimes.com/

Qui si capisce che siamo a quota 70 banche americane fallite e in ultimo
la Colonial Bank.

Più esplicito è il seguente articolo della bbc nella pagina business:

http://news.bbc.co.uk/2/hi/business/8202714.stm

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cit on
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Biggest US bank failure this year

Colonial BancGroup has become the biggest US bank to collapse this year.

Colonial, a property lender based in Montgomery, Alabama, had about
$25bn of assets, said the US regulator, the Federal Deposit Insurance
Corp (FDIC).

The agency approved the sale of Colonial’s $20bn in deposits to BB&T, a
North Carolina-based bank. BB&T will also buy $22bn of Colonial’s
assets.

The collapse is expected to cost the FDIC about $2.8bn. The total number
of bank failures is now over 70 in 2009.

The FDIC also entered into a loss-sharing agreement on about $15bn of
Colonial’s assets with BB&T, the regulator said.

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cit off
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Lo traduco (ci provo):

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cit on
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Il più grande fallimento bancario degli Stati Uniti di questo anno

Colonial BancGroup si presenta come il maggiore collasso bancario di
quest’anno.

Colonial, una proprietà che fa riferimento a Montgomery, Alabama, ha
avuto circa $25bn di assets, ha dichiarato l’autorità di regolazione
USA, il Federal Deposit Insurance Corp (FDIC).

L’agenzia ha approvato la vendita di Colonial a $20bn (20 miliardi di
dollari) a BB& T, una North Carolina banca. BB& T inoltre comprerà $22bn
(22 miliardi di dollari) di assets della Colonial.

Il crollo si pensa che costi FDIC circa $2.8bn.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Il numero totale dei fallimenti bancari di banca è ora oltre 70 nel
2009.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Il FDIC inoltre ha preso parte ad un accordo perdita-ripartentesi di
circa $15bn (15 miliardi di dollari) di assets di Colinial con BB& T, ha
detto l’autorità di regolazione.

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cit off
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Ecco ora torniamo alla questione base:

“La crisi è psicologica?”

Mi necessita però un altro approfondimento recente:
http://news.excite.it/economia/banche/

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cit on
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MUTUI: USA, SCENE PANICO DOPO FALLIMENTO BANCA INDYMAC
00:06 dom 13 luglio 2008

(ANSA) – WASHINGTON, 12 LUG – Migliaia di persone hanno tentato invano
oggi di ritirare i loro beni dalla banca californiana IndyMac, passata
da ieri sotto il controllo delle autorità federali Usa a causa di mutui
ad alto rischio e di una fuga massiccia di correntisti. La crisi di
liquidità ha costretto le autorità di controllo ad intervenire per
prendere sotto il loro controllo l’istituto finanziario, valutato a fine
marzo 32 miliardi di dollari, per evitare ulteriori conseguenze.
Migliaia di persone hanno cercato di ritirare i loro soldi dalla banca
oggi in California, ma solo i bancomat erano operativi. La banca
riaprirà i battenti lunedì sotto il nome IndyMac Federal Bank. La
IndyMac è il quinto istituto finanziario, ed il secondo per importanza,
a chiudere i battenti quest’anno negli Usa a causa della crisi
immobiliare e del credito provocata dai mutui s rischio concessi troppo
facilmente dal sistema. “L’istituto è fallito per una crisi di
liquidità”, ha detto il direttore della autorità di controllo (Office of
Thrift Supervision) John Reich. La causa innescante della crisi è stata
la diffusione di una lettera scritta dal senatore democratico di New
York Charle Schumer dove si sollecitavano le autorità di controllo UIsa
ad assumere iniziative per evitare il crollo della banca. Nel giro di
pochi giorni, dalla diffusione della lettera, i clienti della Indymac
ritiravano 1,3 miliardi di dollari innescando la crisi. Il senatore
Schumer ha affermato di essere estraneo alla crisi puntando invece
l’indice verso le autorità di controllo: “Se avessero fatto bene il loro
mestiere di controllori – ha detto il senatore – non avrebbero permesso
alla IndyMac di concedere mutui così rischiosi”. Il fallimento costerà
almeno 3800 posti di lavoro, circa metà dei dipendenti della banca. I
beni dei correntisti sono protetti fino a 100 mila dollari. Circa 10
mila clienti aveva depositi superiori al massimo assicurato per un
totale di un miliardo di dollari di fondi non assicurati. “Una delle
lezioni di questa vicenda per i correntisti è quella di non mettere mai
più di 100 mila dollari sullo stesso conto”, ha affermato un
commentatore. (ANSA).

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cit off
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Ora qui sopra -lo scorso 13 luglio 2008- abbiamo visto il tipico
“effetto mandria di bisonti”.

Una banca perde la sua credibilità -> allora -> fallisce davvero.

Per parare questo effetto anche in USA sono assicurati dal governo i
risparmiatori con circa 100 mila dollari, ed in Europa con circa 100
mila euro (fino a quella cifra garantisce il governo, magari stampando i
soldi, e però introducendo -nel caso- inflazione, ossia i soldi di tutti
varranno di meno, essendosi svalutati per la carta moneta stampata per
potere creare la liquidità richiesta).

Ma si può andare avanti a questa maniera?

Ossia è ammissibile che non vengano date le notizie(?) (oltre al fatto
che nessuno dibatta pubblicamente di quale sarebbero i _cambiamenti
strutturali_ che consentiranno e faranno sì che le malversazioni
operate non possano ripetersi?): mi riferisco in specie al sole 24 ore
di oggi .. sul fatto del fallimento della Colonial.

E’ la quadratura del cerchio:

I mezzi di informazione non servono per dare informazione, ma per
occultare o deformare l’informazione.

La scuola non serve per diffondere la cultura: ma solo per parcheggiare
le persone che

-o sono eccezionali (come le mosche bianche)
-o sono nel vertice delle piramide (conoscono il papi di turno: ballo o
parlamento .. deciderà papi!)
-o non vanno da nessuna parte

L’informazione -nella nostra società globalizzata- è il prodotto a
maggior valore.

Questo valore va distribuito?

Necessiterebbe avere stima non tanto nei fruitori, ma in un progetto di
cultura diffusa, di risorse condivise.

Come si fa allora a deformare il mercato delle risorse e delle
possibilità di crescita intellettuale e poi sociale a favore del fatto
che chi detiene il potere non sia sindacato?

Si occupa l’informazione (in primis, come prevedeva e prevede il
progetto della P2).

Il danno arrecato allo sviluppo culturale in Italia è solo mitigato
dall’esistenza di internet.

Ma non mi sembra il caso di dormire sugli allori.

Non si tratta di arrendersi o non arrendersi, come dice Grillo in
conclusione delle sue filippiche.

Si tratta di usare il cervello:

Già oggi vediamo il futuro di internet nei paesi totalitari come Iran e
Cina e Russia etc.

In Iran si organizzano processi contro coloro che manifestano
pacificamente sul risultato delle elezioni, dove le urne si sono
riaperte per fare votare due o tre volte chi doveva appoggiare il
governo.

In Cina i computers non si possono vendere se non con un sistema che
filtra la navigazione sotto il controllo del governo cinese.

In Russia muoiono come mosche i giornalisti che sono contrari al governo
.. ma non si trovano i colpevoli.

L’Italia è un laboratorio in questi temi.

La enorme cultura (nella storia) del popolo italiano che ha costruito la
cultura europea dagli Etruschi all’Impero Romano e ha i migliori
cervelli a livello della scienza, (migrati in quasi tutte le università
del mondo, poiché in Italia fanno la fame) *sta subendo una regressione
culturale causata dalla occupazione dei media tradizionali*, salvo rare
eccezioni.

Mi viene in mente la frase di Casini di ieri (ai Tg): “Bossi è uno
intelligente (?) sa che se ci conoscono ci evitano (ndr: perché nuoce
gravemente alla salute?) .. perché con noi si possono formare le
maggioranze”!

.. era un commento al fatto che la lega Nord (Nord maiuscolo perché non
tutti coloro che vivono al Nord sono razzisti) è preoccupata per le
prossime elezioni regionali in cui -il PDL- potrebbe essere tentato di
mollare il carroccio di Bossi e salire sul carro del Casini.

Cerco un articolo che mostra la posizione da “monta sul carro del
vincitore” di Casini:

http://www.ilsole24ore.com/

Quindi la crisi è _anche_ psicologia.

Solo che si tratta di *psicologia di massa e del fascismo*, l’argomento
di cui stiamo discutendo, per ora.

Necessita credere che la parola non sia inutile e che la cultura non
debba essere per pochi.

Solo così, ed in modo pacifico, vi può essere la convivenza civile,
l’unica auspicabile, poiché l’altro scenario, quello dell’anarchismo, è
una società senza alcun patto sociale, una situazione di guerra civile
di tutti contro tutti ..

Grazie dell’attenzione, buona giornata del 15 di agosto,
assunti o meno che siate ad una illuminazione ..

: – )

L

IdV Ciampino Blog

… parlami delle tue galere [Voltaire]

Subject:
Non parlarmi degli archi (architettura), parlami delle tue galere [Voltaire]
Date:
Thu, 13 Aug 2009 09:44:15 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv

http://www.facebook.com/note.php?note_id=118528642379&ref=nf

De Magistris sulla questione delle carceri:

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cit on
++

Tema mediatico d’agosto, emergenza umana tutto l’anno. Il
sovraffollamento nelle carceri italiane torna sotto il faro
dell’attenzione, con cadenza regolare, principalmente nel periodo estivo
o al massimo in primavera. E vi torna per una ragione semplice: con il
caldo la situazione all’interno degli istituti penitenziari nazionali
diventa ancora più difficile, facendo scattare il pre-allarme
primaverile. Ma il sovraffollamento carcerario è un dramma che dura 12
mesi su 12, per finire però sulle pagine dei quotidiani o nelle
dichiarazioni politiche soltanto un mese l’anno.

Una disattenzione che rende lo Stato colpevole: il rispetto della
dignità umana all’interno delle mura penitenziarie è infatti un elemento
fondamentale per definire un Paese democratico e civile. Il sistema
carcerario, come del resto l’assistenza sanitaria o l’istruzione,
rappresentano il termometro di democraticità e civiltà di una nazione.

Per questo, leggendo i dati relativi alla presenza carceraria negli
istituti di pena non si può che provare un senso di colpa e di vergogna.
La prima dovuta all’incapacità di trovare risposta ad un fenomeno che
dura da tempo, la seconda al fatto che di questo dramma ci si occupa
soltanto a fasi alterne, magari per discuterne prima o durante l’esodo
estivo, confinandolo poi nel dimenticatoio già a settembre.

In Italia, stando all’ultimo rapporto dell’Associazione Antigone,
l’umanità carceraria è composta da 64mila persone e pronta a salire,
entro il 2012, a 100mila. La capienza si attesta invece sui 43mila
posti. Non serve essere degli esperti per capire che i numeri si
traducono in condizioni di vita inaccettabili, in un’esistenza
trasformata spesso in tortura quotidiana: bere, mangiare, respirare in
una cella dalle proporzioni minime (anche 8 mq), con altre sei-sette
persone, è un non esistere.

Certo, mi si obietterà, in carcere ci si finisce perché si è commesso un
reato, dunque si tratta non di un premio ma di una pena per aver
infranto la legge, in certi casi provocando anche dolore e sofferenza ad
altre vite. La pena senza dubbio ha un’efficacia retributiva, oltre che
general-preventiva e special-preventiva, eppure la Costituzione parla
chiaro: la carcerazione deve comunque garantire un fine rieducativo.
Allora, mi chiedo, quale può mai essere, in tali condizioni, la
rieducazione di chi ha infranto la legge? Dal punto di vista del
reinserimento sociale, quale nuovo rispetto della comunità può nascere
nell’animo di chi vive una simile esistenza di privazione, non solo
della libertà (come previsto) ma anche della dignità di essere umano?
Anche nelle carceri si devono offrire modelli di vita alternativi.

Da ex magistrato che crede profondamente nella forza del diritto, credo
sia opportuno lavorare ad una rivoluzione non solo del sistema carcere
ma anche della sua finalità, che veda attuata pienamente la
Costituzione. Chi ha sbagliato di fronte alle norme deve pagare la sua
pena, con sanzione certa e non a babbo morto, ma sempre con l’obiettivo
di una ri-educazione umana e sociale. Perciò lottare contro il
sovraffollamento delle carceri significa lottare per il rispetto della
Giustizia, per la sua attuazione.

A questo scopo la risposta politica prospettata dal Governo non mi
sembra incisiva, soprattutto in una prospettiva di lungo termine.
Investire nell’edilizia non basta, sebbene sia importante. Si dovrebbe
cominciare a ragionare ad una nuova concezione della pena, partendo dai
dati oggettivi.

Quali sono i dati oggettivi è presto detto. La grande maggioranza dei
detenuti è di origine straniera: non perché delinquono di più, ma perché
nei loro confronti viene applicata una giustizia rapida (per buona pace
dell’articolo 3 della Costituzione, disatteso quando ad essere coinvolti
sono personaggi delle istituzioni ed esponenti dei poteri forti,
dall’economia alla finanza passando, ovviamente, per la politica).

Una fetta cospicua dei detenuti, inoltre, non è in carcere per una
condanna definitiva, ma perché in custodia cautelare o a seguito di
sentenze di primo/secondo grado. Ora, in un Paese democratico, il
carcere preventivo dovrebbe essere un’eccezione ed i processi dovrebbero
avere tempi accettabili, in modo da garantire che la carcerazione
avvenga in via definitiva dopo un’altrettanta definitiva sentenza di
condanna. Un modo giusto per garantire anche la certezza della pena, in
Italia spesso ridotta a miraggio.

Anche il sovraffollamento carcerario, infatti, è figlio di quel grave
cancro italiano che si chiama tempi giudiziari, da noi biblici come in
nessuna altra parte del mondo evoluto. Un procedimento penale in Italia
dura anni ed anni, con conseguenze negative soprattutto in relazione
alla ricerca della verità di un episodio criminoso.

Che fare? In primis lavorare ad una giustizia dai tempi più rapidi,
investendo nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine,
poi pensare alla depenalizzazione di alcuni reati minori, aumentando le
sanzioni amministrative, anche di tipo pecuniario. Abolire per esempio
la legge Bossi-Fini o quella Giovanardi. Sul fronte immigrazione e
droga, infatti, le norme non risultano efficaci, ma anche dannose:
implementano la presenza carceraria senza debellare il fenomeno che
vorrebbero contrastare.

Rendere quindi la sanzione penale solo una “extrema ratio” per i reati
più gravi e pensare a punizioni alternative, che risulterebbero inoltre
più efficaci a fini rieducativi e preventivi (chiudere un esercizio
commerciale che vende prodotti dannosi per la salute e’ molto più
efficace che irrogare un’ammenda in un processo penale che si conclude
magari per prescrizione).

“Non parlarmi degli archi, parlami delle tue galere”, scrive Voltaire
indicando nella condizione del detenuto la frontiera di civiltà di una
nazione moderna. Forse dovremmo cominciare a farci raccontare anche noi
delle galere da chi nelle galere vive, per tentare di attuare misure che
possano migliorare una condizione disumana garantendo il rispetto della
Giustizia. Una Giustizia che deve fare ingresso anche all’interno del
carcere, cessando di fermarsi sulla sua soglia. Per difendere la nostra
democraticità, ma anche per evitare di essere indicati come il “terzo
mondo” dei diritti. La condanna del Comitato del Consiglio d’Europa
verso il nostro Paese, con cui dovremmo risarcire Izet Sulejmanovic, rom
bosniaco costretto a vivere per quasi un anno in uno spazio compreso tra
i 2,70 e i 3,40 mq nel carcere romano di Rebibbia, è una macchia che non
possiamo liquidare troppo facilmente.

12 agosto 2009

++
cit off
++

L


IdV Ciampino Blog

Giulio Tremonti è membro di Bilderberg?

Giulio Tremonti e Maria Stella Gelmini (Vignetta da internet)

Tremonti e Gelmini (Vignetta da internet)

Subject:
Domanda: ma l’Italia non impedisce a chi ha cariche pubbliche l’associazione segreta? [sul gruppo BILDEMBERG]
Date:
Thu, 13 Aug 2009 08:01:43 GMT
From:
L <parmenide_2002@yahoo.it>
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.discussioni.misteri, it.politica, it.cultura.filosofia

http://www.italgiure.giustizia.it/nir/1982/lexs_98229.html

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cit on
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LEGGE 25 GENNAIO 1982, n. 17 (GU n. 027 del 28/01/1982)
NORME DI ATTUAZIONE DELL’ ARTICOLO 18 DELLA COSTITUZIONE IN MATERIA DI
ASSOCIAZIONI SEGRETE E SCIOGLIMENTO DELLA ASSOCIAZIONE DENOMINATA LOGGIA
P2.
063 COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA – 178 ASSOCIAZIONE
023 ASSOCIAZIONI E FONDAZIONI – 000 ASSOCIAZIONI E FONDAZIONI
PD: S0045789
URN: urn:nir:stato:legge:1982-01-25;17

Preambolo

LA CAMERA DEI DEPUTATI ED IL SENATO DELLA REPUBBLICA HANNO APPROVATO;
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
PROMULGA
LA SEGUENTE LEGGE:

ART. 1.

SI CONSIDERANO ASSOCIAZIONI SEGRETE, COME TALI VIETATE DALL’
ARTICOLO 18 DELLA COSTITUZIONE , QUELLE CHE, ANCHE ALLO INTERNO DI
ASSOCIAZIONI PALESI, OCCULTANDO LA LORO ESISTENZA OVVERO TENENDO SEGRETE
CONGIUNTAMENTE FINALITÀ E ATTIVITÀ SOCIALI OVVERO RENDENDO SCONOSCIUTI,
IN TUTTO OD IN PARTE ED ANCHE RECIPROCAMENTE, I SOCI, SVOLGONO ATTIVITÀ
DIRETTA AD INTERFERIRE SULL’ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI ORGANI
COSTITUZIONALI, DI AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE, ANCHE AD ORDINAMENTO
AUTONOMO, DI ENTI PUBBLICI ANCHE AD ORDINAMENTO AUTONOMO, DI ENTI
PUBBLICI ANCHE ECONOMICI, NONCHÉ DI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI DI
INTERESSE NAZIONALE.

ART. 2.

CHIUNQUE PROMUOVE O DIRIGE UN’ASSOCIAZIONE SEGRETA, AI SENSI DELL’
ARTICOLO 1 , O SVOLGE ATTIVITÀ DI PROSELITISMO A FAVORE DELLA STESSA È
PUNITO CON LA RECLUSIONE DA UNO A CINQUE ANNI. LA CONDANNA IMPORTA LA
INTERDIZIONE DAI PUBBLICI UFFICI PER CINQUE ANNI.

CHIUNQUE PARTECIPA AD UN’ASSOCIAZIONE SEGRETA È PUNITO CON LA
RECLUSIONE FINO A DUE ANNI. LA CONDANNA IMPORTA L’INTERDIZIONE PER UN
ANNO DAI PUBBLICI UFFICI. LA COMPETENZA A GIUDICARE È DEL TRIBUNALE.

ART. 3.

QUALORA CON SENTENZA IRREVOCABILE SIA ACCERTATA LA COSTITUZIONE DI
UNA ASSOCIAZIONE SEGRETA, IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI,
PREVIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO STESSO, NE ORDINA CON DECRETO LO
SCIOGLIMENTO E DISPONE LA CONFISCA DEI BENI.

IL DECRETO DI CUI AL COMMA PRECEDENTE È PUBBLICATO NELLA GAZZETTA
UFFICIALE DELLA REPUBBLICA.

IN QUALUNQUE STATO E GRADO DEL PROCEDIMENTO, QUALORA VI SIA
PERICOLO NEL RITARDO, IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL GIUDICE
COMPETENTE PER IL GIUDIZIO, ANCHE SU ISTANZA DEL GOVERNO, PUÒ RICHIEDERE
CHE SIA CAUTELATIVAMENTE DISPOSTA LA SOSPENSIONE DI OGNI ATTIVITÀ
ASSOCIATIVA.

IL PROVVEDIMENTO È ADOTTATO DAL GIUDICE COMPETENTE PER IL
GIUDIZIO, IN CAMERA DI CONSIGLIO, IN CONTRADDITTORIO DELLE PARTI, ENTRO
DIECI GIORNI DALLA RICHIESTA.

AVVERSO IL PROVVEDIMENTO DI CUI AL COMMA PRECEDENTE È AMMESSO
RICORSO, ANCHE PER MOTIVI DI MERITO, ALLA CORTE DI CASSAZIONE, CHE
DECIDE, IN CAMERA DI CONSIGLIO E IN CONTRADDITTORIO DELLE PARTI, ENTRO
DIECI GIORNI DALLA PRESENTAZIONE DEI MOTIVI DEL RICORSO STESSO. IL
RICORSO NON SOSPENDE L’ESECUZIONE DEL PROVVEDIMENTO IMPUGNATO.

IL GOVERNO RIFERISCE IMMEDIATAMENTE ALLE CAMERE SULLA
PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA PREVISTA DAL TERZO COMMA.

ART. 4.

I DIPENDENTI PUBBLICI, CIVILI E MILITARI, PER I QUALI RISULTI,
SULLA BASE DI CONCRETI ELEMENTI, IL FONDATO SOSPETTO DI APPARTENENZA AD
ASSOCIAZIONI SEGRETE AI SENSI DELLO ARTICOLO 1 POSSONO ESSERE SOSPESI
DAL SERVIZIO, VALUTATI IL GRADO DI CORRESPONSABILITÀ NELL’ASSOCIAZIONE,
LA POSIZIONE RICOPERTA DAL DIPENDENTE NELLA PROPRIA AMMINISTRAZIONE
NONCHÉ L’EVENTUALITÀ CHE LA PERMANENZA IN SERVIZIO POSSA COMPROMETTERE
L’ACCERTAMENTO DELLE RESPONSABILITÀ DEL DIPENDENTE STESSO.

LE AMMINISTRAZIONI COMPETENTI DEVONO INVIARE IMMEDIATAMENTE GLI
ATTI ALL’AUTORITÀ GIUDIZIARIA E PROMUOVERE L’AZIONE DISCIPLINARE NEI
CONFRONTI DI TUTTI I SOGGETTI DI CUI AL COMMA PRECEDENTE. GLI
ACCERTAMENTI ISTRUTTORI SONO SVOLTI DA CHI ESERCITA LE FUNZIONI DI CAPO
DEL PERSONALE NELL’AMMINISTRAZIONE DI APPARTENENZA.

CONCLUSI GLI ACCERTAMENTI, GLI ATTI SONO TRASMESSI AD UNA
COMMISSIONE NOMINATA, OGNI TRE ANNI, CON DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA, SU PROPOSTA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI,
COMPOSTA:

DA UN PRESIDENTE DI SEZIONE DEL CONSIGLIO DI STATO, CHE LA
PRESIEDE, DESIGNATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI STATO;

DA UN MAGISTRATO CON QUALIFICA NON INFERIORE A QUELLA DI
CONSIGLIERE DI CASSAZIONE, DESIGNATO DAL PRIMO PRESIDENTE DELLA CORTE DI
CASSAZIONE;

DA UN MAGISTRATO CON QUALIFICA NON INFERIORE A QUELLA DI
CONSIGLIERE DELLA CORTE DEI CONTI, DESIGNATO DAL PRESIDENTE DELLA CORTE
DEI CONTI;

DA UN MAGISTRATO MILITARE, DESIGNATO DAL MINISTRO DELLA DIFESA;

DA DUE DIRIGENTI GENERALI, DESIGNATI DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
DEI MINISTRI;

DA UN PROFESSORE ORDINARIO DI MATERIE GIURIDICHE NELLE UNIVERSITÀ,
DESIGNATO DAL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE.

LA COMMISSIONE DECIDE, CON PROVVEDIMENTO MOTIVATO, IL
PROSCIOGLIMENTO OVVERO LA SANZIONE DA IRROGARE. ESSA HA SEDE PRESSO LA
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI E SI AVVALE DEI SUOI UFFICI.

PER LO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE SIA NEL CORSO
DEGLI ACCERTAMENTI ISTRUTTORI CHE INNANZI ALLA COMMISSIONE SUDDETTA, SI
OSSERVANO, IN QUANTO APPLICABILI, LE NORME DEGLI ORDINAMENTI DI
RISPETTIVA APPARTENENZA DEGLI INQUISITI.

LE DISPOSIZIONI DI CUI AL SECONDO, TERZO, QUARTO E QUINTO COMMA
NON SI APPLICANO NEI CONFRONTI DEI MAGISTRATI ORDINARI, AMMINISTRATIVI E
MILITARI. RESTANO FERME, NEI CONFRONTI DEGLI STESSI, LE VIGENTI NORME IN
MATERIA DI COMPETENZE E PROCEDURE DISCIPLINARI.

AI DIPENDENTI PUBBLICI, CIVILI E MILITARI, RICONOSCIUTI
RESPONSABILI DI APPARTENERE AD ASSOCIAZIONI SEGRETE SONO IRROGATE LE
SANZIONI DISCIPLINARI PREVISTE DAI RISPETTIVI ORDINAMENTI DI
APPARTENENZA.

LE SANZIONI DEBBONO ESSERE COMMISURATE AL GRADO DI
CORRESPONSABILITÀ DEL DIPENDENTE NELL’ASSOCIAZIONE SEGRETA, NONCHÉ ALLA
POSIZIONE DAL MEDESIMO RICOPERTA NELLO ORDINAMENTO DI APPARTENENZA IN
RELAZIONE ALLE FUNZIONI ESERCITATE.

LA SOSPENSIONE DAL SERVIZIO, DISPOSTA AI SENSI DEL PRIMO COMMA,
CESSA DI AVERE EFFICACIA QUALORA, ENTRO IL TERMINE DI CENTOTTANTA GIORNI
DAL RELATIVO PROVVEDIMENTO, NON SIA STATA ESERCITATA L’AZIONE PENALE
OVVERO NON SIA CONCLUSO IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE.

LE DISPOSIZIONI DI CUI AL PRIMO, OTTAVO E NONO COMMA SI APPLICANO,
ALTRESÌ, AI DIPENDENTI DI ENTI PUBBLICI CHE SVOLGONO ESCLUSIVAMENTE O
PREVALENTEMENTE ATTIVITÀ ECONOMICA ED AI DIPENDENTI DI ENTI E SOCIETÀ
CONCESSIONARI DI PUBBLICI SERVIZI, RICONOSCIUTI RESPONSABILI DI
APPARTENERE AD ASSOCIAZIONI SEGRETE. PER LO SVOLGIMENTO DEL PROCEDIMENTO
DISCIPLINARE E PER LE RELATIVE SANZIONI SI OSSERVANO, IN QUANTO
APPLICABILI, LE DISPOSIZIONI DEI RISPETTIVI CONTRATTI ED ACCORDI DI
LAVORO.

I COMPONENTI DEGLI ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E DI CONTROLLO DEGLI
ENTI PUBBLICI, COMPRESI QUELLI CHE SVOLGONO ESCLUSIVAMENTE O
PREVALENTEMENTE ATTIVITÀ ECONOMICA, DEGLI ENTI E DELLE SOCIETÀ
CONCESSIONARI DI PUBBLICI SERVIZI, NONCHÉ DELLE SOCIETÀ PER AZIONI DI
INTERESSE NAZIONALE, DEI QUALI RISULTI ACCERTATA L’APPARTENENZA AD
ASSOCIAZIONI SEGRETE AI SENSI DELL’ARTICOLO 1, POSSONO ESSERE REVOCATI
DAGLI ORGANI COMPETENTI ALLA NOMINA. LA REVOCA DISPOSTA AI SENSI DEL
PRESENTE COMMA SI CONSIDERA DETERMINATA DA GIUSTA CAUSA.

LE DISPOSIZIONI DI CUI AL PRECEDENTE COMMA SI APPLICANO ANCHE AGLI
AMMINISTRATORI ED AI SINDACI NOMINATI AI SENSI DEGLI ARTICOLI 2458 E
2459 DEL CODICE CIVILE.

PER I DIPENDENTI DELLE REGIONI, PER I SOGGETTI INDICATI NEI COMMI
DECIMO, UNDICESIMO E DODICESIMO, LA CUI NOMINA, PROPOSTA O DESIGNAZIONE
SPETTI AD ORGANI REGIONALI, NONCHÉ PER I COMPONENTI DEGLI ORGANI DI
CONTROLLO O DI AMMINISTRAZIONE DI SOCIETÀ CHE IN FORZA DI PROVVEDIMENTI
REGIONALI, SIANO CONCESSIONARI DI PUBBLICI SERVIZI, LE REGIONI
PROVVEDONO AD EMANARE LEGGI NELL’OSSERVANZA DEI PRINCIPI
DELL’ORDINAMENTO ESPRESSI NEL PRESENTE ARTICOLO.

ART. 5.

L’ASSOCIAZIONE SEGRETA DENOMINATA _LOGGIA P2_ È DISCIOLTA. IL
MINISTRO DELL’INTERNO, SENTITO IL CONSIGLIO DEI MINISTRI, PROVVEDE ALLE
CONSEGUENTI MISURE, INCLUSA LA CONFISCA DEI BENI.

ART. 6.

SONO ABROGATI GLI ARTICOLI 209 E 212 DEL TESTO UNICO DELLE LEGGI
DI PUBBLICA SICUREZZA, APPROVATO CON REGIO DECRETO 18 GIUGNO 1931, N.
773, ED OGNI ALTRA DISPOSIZIONE IN CONTRASTO CON LA PRESENTE LEGGE.
TUTTAVIA LE DISPOSIZIONI DEL CITATO ARTICOLO 212 CONTINUANO AD
APPLICARSI NEI CONFRONTI DI COLORO CHE RISULTINO AVERE ADERITO
ALL’ASSOCIAZIONE DI CUI ALL’ ARTICOLO 5 E COMUNQUE AI FATTI COMPIUTI
PRIMA DELL’ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE. IN TAL CASO, LE
SANZIONI DEBBONO ESSERE COMMISURATE AL GRADO DI CORRESPONSABILITÀ DEL
DIPENDENTE NELLA ASSOCIAZIONE, NONCHÉ ALLA POSIZIONE RICOPERTA
NELL’ORDINAMENTO DI APPARTENENZA IN RELAZIONE ALLE FUNZIONI ESERCITATE.
RESTANO FERME LE NORME VIGENTI PER QUANTO RIGUARDA GLI ORGANI COMPETENTI
ALL’ACCERTAMENTO DELLE RESPONSABILITÀ DISCIPLINARI.

LA PRESENTE LEGGE, MUNITA DEL SIGILLODELLO STATO, SARÀ INSERTA
NELLA RACCOLTA UFFICIALE DELLE LEGGI E DEI DECRETI DELLA REPUBBLICA
ITALIANA. È FATTO OBBLIGO A CHIUNQUE SPETTI DI OSSERVARLA E DI FARLA
OSSERVARE COME LEGGE DELLO STATO.

DATA A ROMA, ADDÌ 25 GENNAIO 1982
PERTINI
SPADOLINI – DARIDA
VISTO, IL GUARDASIGILLI: DARIDA

++
cit off
++

Ora stamattina leggo sul Blog di Grillo:

In una risposta:

++
cit on
++

paolo45677 (7 ore fa) Mostra Nascondi
0
Segnalato come spam
Rispondi
Dovete INFORMARVI TUTTI SU QUESTI ARGOMENTI (NO? wikipedia)

-SIGNORAGGIO
-TRATTATO DI LISBONA
-GRUPPO BILDEMBERG
-SCIE CHIMICHE
-Bhoemian GROOVE
-VACCINO x l’influenza SUINA

Documentari:
-Zeitgeist – the Movie
-L’inganno di OBAMA , di alex jones
-Endgame di alex jones

++
cit off
++

Ben proviamo una ricerca a caso:

GRUPPO BILDEMBERG

E dato che a me piace wikipedia iniziamo proprio da lì:

http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Bilderberg

Evidenzio:

++
cit on
++

Meeting del 2007 a Istanbul (Turchia)

Tra il 31 maggio ed il 3 giugno 2007 si è tenuto l’ultimo meeting a
Istanbul (Turchia). A quest’ultimo incontro hanno partecipato i seguenti
membri italiani:

* Franco Bernabè, Amministratore delegato di Telecom Italia
* John Elkann, Vice presidente Fiat S.p.A.
* Mario Monti, Presidente Università Commerciale Luigi Bocconi
* Tommaso Padoa-Schioppa, Ministro delle Finanze
* Giulio Tremonti, Vice Presidente della Camera dei Deputati

Il prossimo incontro si terra’ tra il 14 e il 16 Maggio 2009 ad Atene
(Grecia)

++
cit off
++

Mi domando:

Ma Giulio Tremonti, essendo ministro dello stato Italiano non ha nulla
da dire alla stampa sull’oggetto di queste sue riunioni?

Vedete, cari amici, internet sta cambiando -non da sola- ma grazie alle
informazioni che vi circolano- il reale.

Noi, come corpus diffuso e pensante, siamo di più che delle singole
persone isolate e che ignorano.

paolo45677

in risposta a questo link di Grillo:

Grillo168 – Lo Scudo della Rete
http://www.beppegrillo.it/

.. dice che -secondo lui- bisognerebbe indagare chi sia il gruppo
BILDEMBERG

Ora noi sappiamo che dopo solo una occhiata su wikipedia ne fa parte
Giulio Tremonti, oltre che molti altri.

Ora noi dobbiamo decidere di che farne di questa e di altre
informazioni, di come vivere il nostro tempo.

Di a che cosa dare dignità.

Ma siamo un organismo pensante, come internet.

Un mare pensante, ben più delle persone isolate.

Abbiate fiducia in ciò che può il pensiero diffuso, perché è anche il
vostro ..

: – )

Buon futuro a tutti,

L

IdV Ciampino Blog

Il nuovo progetto hitler/padano della razza

Il video si riferisce a un discorso trasmesso da rai news 24 il 02 marzo 2008, prima delle recenti elezioni. In questo video il ministro Bossi che ha giurato sulla Csotituzione Italiana, per fare il ministro, traccia la sua idea di come la Padania si dovrebbe staccare dall’Italia, sempre che sia solo leghista, visto che ci sono abitanti della padania che si considerano Italiani.

Subject:
Re: Sud/ Comune calabrese si dichiara “deleghistizzato”.E se seguiranno l’esempio tutti i com…[Legge n 645/52]
Date:
Wed, 12 Aug 2009 09:03:25 GMT
From:
L <parmenide_2002@yahoo.it>
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv
References:
1

Southwind wrote:
>
> Salve!
> Sottolineo tale notizia per far capire che se la propaganda DI
> QUALCUNO INIZIA AD ESSERE FRAINTESA DA ALTRI
> cosa può accadere in italia.ByeBye
> Sud/ Comune calabrese si dichiara “deleghistizzato”
> Acquaformosa (Cosenza) è il primo comune “deleghistizzato” d’Italia.
> Ad avere questa idea e’ stato il vulcanico sindaco del piccolo borgo
> di origine arbereshe, Giovanni Manoccio, gia’ autore di una battaglia
> per il mantenimento della scuola del paese, rivitalizzata grazie
> all’iscrizione dei pensionati
> Mercoledí 05.08.2009 11:30
>
> Acquaformosa (Cosenza) è il primo comune “deleghistizzato” d’Italia.
> Ad avere questa idea e’ stato il vulcanico sindaco del piccolo borgo
> di origine arbereshe, Giovanni Manoccio, gia’ autore di una battaglia
> per il mantenimento della scuola del paese, rivitalizzata grazie
> all’iscrizione dei pensionati. Questa volta, Manoccio ha convocato un
> consiglio comunale per dire “No” alla Lega Nord e al suo pensiero.
> “Premesso che all’interno del Parlamento e del Governo della
> Repubblica Italiana siedono rappresentanti della Lega Nord – Padania,
> forza politica che è espressione prevalentemente del Nord Italia” – si
> legge nel verbale – considerato che, nel corso degli anni,
> autorevolissimi rappresentanti della Lega Nord -Padania hanno piu’
> volte offeso e dileggiato il Meridione d’Italia ed i suoi cittadini;
> che l’azione politica della Lega Nord -Padania spesso si traduce in
> frasi ed atteggiamenti denigratori verso luoghi e persone che hanno
> scritto pagine importanti per l’intera Nazione, sia dal punto di vista
> sociale che culturale; che l’istituzione di ronde, l’esame di
> dialetto, l’odio verso i diversi, la cultura della secessione
> nascondono il virus dell’intolleranza e ripropongono la cultura della
> razza padrona; che il Meridione e’ culla di cultura e che i suoi
> cittadini hanno spesso dato lustro all’intera Nazione, offrendo le
> migliori energie e le migliori intelligenze all’intero Paese e quindi
> anche al Nord-Italia; che i processi migratori verso il Settentrione
> d’Italia hanno svuotato le nostre terre delle migliori risorse, come i
> migliori giovani laureati e diplomati, che arricchiscono a costo zero
> il territorio del Nord, che l’unita’ d’Italia e’ un bene
> irrinunciabile, sancito non solo dalla Costituzione ma dai
> comportamenti quotidiani di ogni Italiano. Per le motivazioni sopra
> esposte – continua il documento – il Consiglio Comunale di
> Acquaformosa con votazione unanime (otto voti favorevoli), dichiara il
> proprio territorio: “Paese Deleghistizzato””.
>
> Con il provvedimento si dispone “che venga data ampia e diffusa
> notizia dell’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale” e si da’
> mandato alla Giunta Comunale “di approvare un decalogo sui
> comportamenti da tenere nei confronti di tutti i popoli,compresi
> quelli Celtico-Padani, e l’installazione di pannelli all’interno della
> cittadina con l’indicazione di “Paese Deleghistizzato””.

C’è già nella Costituzione Italiana, su cui ha giurato il ministro Bossi
(di moglie meridionale), il divieto di ricostituzione del partito
fascista (anche sotto altro nome, perché non è che se chiami missione di
pace una missione in cui puoi sparare sugli Afgani, allora è di pace,
magari di “pace eterna”, ma non di pace).

http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20090316153257AAFhfql

++
cit on
++

l’apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952,
n. 645 (contenente “Norme di attuazione della XII disposizione
transitoria e finale (comma primo) della Costituzione”), anche detta
“legge Scelba”, che all’art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque
“fa propaganda per la costituzione di un’associazione, di un movimento o
di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità” di
riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque
“pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo,
oppure le sue finalità antidemocratiche”.

++
cit off
++

IdV Ciampino Blog

S.O.S Agosto? [Ciampino Estate 2009]

Ecco un link di soccorso per il caldo a cura del Comune di Ciampino:

link-0

Ciampino, 10 Agosto 2009, ore 10:00 ..

Ogni cittadina, d’Estate, pubblicizza le sue attrattive:

-il paesaggio
-le opere d’arte
-la accoglienza dei luoghi

etc.

Quest’anno anche la nostra cittadina, Ciampino, sta offrendo uno spettacolo veramente fuori del normale ..

Infatti sarebbe normale che si possano riparare le strade e migliorare la viabilità, per una maggiore vivibilità.

Ma nonostante la lunga esperienza della attuale amministrazione comunale, e le recenti innovazioni nel settore Viabilità (un nuovo Assessore alla Viabilità è stato nominato in questi giorni, alla fine di Luglio 2009), non è stato pensato come potere raggiungere (in auto) la zona di Via Morena dal centro di Ciampino.

Infatti è possibile solo percorrere un solo senso di marcia da Morena a Ciampino e non viceversa.

La zona di Morena è quindi raggiungibile solo a piedi.

Anche il tratto di “Via dei 7 metri” che va da “Via della Marranella verso Via del Casale Agostinelli” che fino a pochi mesi fa era a doppio senso, attualmente, è ad un solo senso di marcia (verso Ciampino Centro) (segue servizio fotografico):

Da quanto dura tutto ciò?

La Autorizzazione n° 10 del 24-01-2008, prevedeva:

Inizio dei lavori: 04/06/2008
Fine lavori: 27/01/2009

Quindi circa 8 mesi.

Terminati?

Macché .. nuova ordinanza:

Ordinanza Dirigenziale (79/09) che modifica il normale uso di via Morena:

dalle ore 7:00 del 03/08/2009
alle ore 22:00 del 17/08/2009

2 settimane di fuoco, sotto ferragosto, Ciampino a ferro e fuoco ..
in mezzo al catrame incandescente con 7 mesi di ritardo dopo 8 mesi (originariamente) preventivati per i lavori.

Vi terremo informati, per intanto ecco il servizio fotografico:

La zona di Via della Marranella di Marino:

-foto della Zona di Via della Marranella di Marino (singola, formato ridotto):

Zona Via della Marranella (Ciampino)

Zona Via della Marranella (Ciampino)

-foto della Zona di Via della Marranella di Marino (singola, formato espanso):

link-1

(da notare come mentre scattavamo la foto un’auto cerca di imboccare il senso unico)

La zona di Via Morena (attualmente a un solo senso di marcia, in auto):
(noi l’abbiamo percorsa a piedi sia ad andare che a tornare nelle foto)

foto della Zona di Via Morena (singola, formato ridotto):

Via di Morena (Ciampino)

Via di Morena (Ciampino)

foto della Zona di Via Morena (album, formato espanso):

link-2; link-3; link-4; link-5; link-6; link7; link-8; link-9; link-10; link-11; link-12;

foto della Zona di Via Morena (slide-show):

link-13

IdV Ciampino Blog

Sul culto della personalità [massmediologia]

Mr Berlusconi

Mr Berlusconi

da un articolo di
Repubblica.it

++
cit on
++

POLITICA

La rivista New York analizza la due facce: “C’è il primo
ministro Berlusconi e c’è ‘il Cavaliere’, il giullare priapico”
Quei due premier a torso nudo
col culto della doppia personalità
dal nostro inviato GIAMPAOLO CADALANU

LONDRA – Il tema è la virilità, esibita e proclamata: se il personaggio del giorno, secondo la rivista New York, è Vladimir Putin con i suoi pettorali in bella mostra, la stoccata a Silvio Berlusconi è quasi d’obbligo. Per la rivista americana il premier russo ha chiamato i fotografi per esibirsi a torso nudo, mentre “l’esposizione del suo amico Berlusconi ai teleobbiettivi era meno voluta”. C’è oggi un nuovo culto della personalità, sostiene l’autore dell’articolo, che permette ai politici di essere legislatori rispettati, temuti e odiati, e allo stesso tempo di diventare celebrità mondane senza contraddizione. Questo meccanismo “è diverso dagli abituali tentativi di “umanizzare” i leader. Basta creare due immagini: una dell’uomo come istituzione, l’altra dell’uomo come alimento per i tabloid”. In questo senso c’è il primo ministro Putin e c’è il centauro-sirenetto della Siberia, c’è il presidente Sarkozy e c’è ‘Sarkò’, il marito di Carla Bruni. “C’è il primo ministro Berlusconi e c’è ‘il Cavaliere’, il giullare priapico”.

Anche il Times confronta il premier italiano con quello russo, ma lo fa attraverso una vignetta, in cui Berlusconi è rappresentato a torso nudo, ma meno prestante del collega, e un osservatore gli dice: “Guarda Silvio che lo stile Putin non è adatto per tutti”. Il giornale di Murdoch riprende anche l’autodifesa di Berlusconi, sottolineando in un sommario che lui “non odia le donne, anzi, le adora”. Ma forse la maggior ferocia è in un rapido passaggio su un pezzo satirico, un falso e divertentissimo diario di Bill Clinton. Nell’articolo, l’ex presidente americano racconta di aver avuto problemi nell’organizzare il viaggio in Corea del nord, perché Hillary aveva capito male sul nome del leader di Pyongyang e lo aveva minacciato: “Meglio per te che questa Kim non sia una di quelle sgualdrine di Berlusconi!”

Il Daily Mail segue lo stesso schema: un pezzo sulla difesa del presidente del Consiglio, e una battutaccia nell’articolo su Putin nuotatore: “Berlusconi che stile preferisce? Rana, ovviamente” (che in inglese si dice Breaststroke, cioè più o meno spinta dal petto). Il Daily Telegraph riprende la conferenza stampa del premier titolando “Dice di non avere scheletri nell’armadio” e citando rapidamente anche la storia dell’ultima ragazza coinvolta nella vicenda escort, Graziana Capone, la “risposta italiana ad Angelina Jolie”.

Sul Daily Express, invece, una nuova punzecchiata all’ultimo obiettivo scelto dai tabloid: Mara Carfagna, definita “la Harriet Harman italiana”. Il giornale confronta con catttiveria le due ministre delle Pari opportunità e scrive che Berlusconi ama molto le donne, ma forse non nel modo che la Harman vorrebbe: “A parte quello che fa la notte e nei weekend, ha pochissime donne nel governo e quelle che ha sembrano essere state scelte per ragioni che né Harriet né Gordon (Brown) possono capire”. Secondo l’Express, “l’Italia non è all’avanguardia per la parità delle donne. E per quanto riguarda l’occupazione femminile, è vicina al fondo della scala in Europa”.

(8 agosto 2009)

++
cit off
++

L’articolo in ligua orginale:
http://www.timesonline.co.uk

Commento:

Non dovremmo però pensare che Mr Berlusconi sappia solo raccontare barzellette, che fu uno delle sue prime attività al periodo che si pagava gli studi, sulle navi da crociera.

Ecco la notizia:

Subject:
Ecco perché non vanno in ferie: Berlusconi chiarisce che sarà lui a guidare la “Agenzia per il Sud” [la vecchia “Cassa del
Mezzogiorno”]
Date:
Sun, 09 Aug 2009 10:37:28 GMT
From:
L <parmenide_2002@yahoo.it>
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.politica, it.cultura.filosofia, it.economia

http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/economia/tremonti-banca-mezzogionro/berlusconi-gabbie/berlusconi-gabbie.html
++
cit on
++

ECONOMIA

Il premier in un’intervista al Mattino delinea il suo piano per il Sud
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
“Guiderò io l’Agenzia, (dai col cappello “il Presidente Banchiere”)
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

non sarà un’altra Cassa per il Mezzogiorno”

Berlusconi, sì alle gabbie salariali
“Agganciare paga a costo della vita”

ROMA – E’ giusto “agganciare” i salari al costo della vita sul
territorio: Silvio Berlusconi, intervistato da Il Mattino, dice sì alle
gabbie salariali, tema caro alla Lega e rilanciato ieri sera proprio da
Umberto Bossi a Pontida.

Il premier, nel suo colloquio con il quotidiano napoletano nel quale
anticipa i contenuti piano decennale di rilancio del Sud, afferma:
“Quanto alle gabbie salariali tutti condividono l’esigenza di rapportare
retribuzione e costo della vita al territorio. Legare i salari ai
diversi livelli del costo della vita fra Sud e Nord risponde a criteri
di razionalità economica e di giustizia”.

Quanto all’Agenzia per il Sud, il premier chiarisce che sarà lui a
guidare la Agenzia per il Sud: “Dobbiamo concepire l’intervento
straordinario come un grande “New Deal rooseveltiano”, come un “piano
Marshall” per il Sud.
Negli Stati Uniti gli squilibri territoriali
furono rimossi nel periodo del new deal attraverso un’agenzia di livello
federale, non dei singoli Stati: la Tennessee Valley Authority fu messa
in piedi dal governo di Washington e non dal governatore del Tennessee.
Anche nel nostro caso il ruolo di guida non può essere che del premier”.

In ogni caso non sarà una riedizione della vecchia “Cassa”: “No.
Pensiamo ad un Istituto molto diverso anche se vorrei ricordare che la
prima Cassa per il Mezzogiorno (quella di Gabriele Pescatore, grande
giurista e uomo dedito al bene della Nazione che la guidò dal 1955 al
1976) ottenne risultati straordinari: fu cancellata la malaria, furono
risanati 500mila ettari di palude, si realizzarono o resero più moderni
circa 30mila km di strade, a 12 milioni di persone fu portata l’acqua
potabile. Fu un ventennio straordinario cui seguì, purtroppo, un periodo
di degenerazione”.
Berlusconi lancia un’accusa alla classe dirigente del meridione e
sottolinea l’importanza del federalismo fiscale.

“Tra il 1998 (anno di avvio della ‘nuova programmazione’) e il 2004 è
stata conferita al sud una massa di risorse pari a 120 miliardi di euro
di spesa pubblica in conto capitale, di cui poco più di 55 miliardi di
euro di spesa straordinaria.
A fronte di tante risorse, le distanze fra
il Centro-Nord e il Sud del paese sono rimaste inalterate; anzi
l’economia meridionale è diventata, in questi anni, meno competitiva.
evidente la responsabilità delle classi dirigenti meridionali e del
cattivo funzionamento del Titolo V della Costituzione.  Solo con il
federalismo fiscale che avremo una effettiva assunzione di
responsabilità da parte delle classi dirigenti delle regioni
meridionali”.

“Alla nuova Banca del Mezzogiorno, che vorremmo operativa sin dalla
ripresa dopo la pausa estiva, sta lavorando – sostiene il premier – il
ministro Tremonti,
che ha già reso note alcune coordinate
dell’iniziativa”. Il governo, come ha detto Tremonti, è convinto del
fatto che “le banche che operano nel territorio ma non sono del
territorio non bastano” perché “solo un ceto bancario radicato nel
territorio ed espressione della classe imprenditoriale locale è in grado
di effettuare una politica selettiva del credito” tale da rilanciare lo
sviluppo del Mezzogiorno. Il progetto si fonderà sulla rete creditizia
delle banche di Credito cooperativo, che nelle regioni del Sud sono
presenti con oltre 600 sportelli che nel 2008 hanno raccolto 14,6
miliardi e ne hanno impiegati 10″.

Quanto alla vicenda dei fondi Fas, Berlusconi respinge le accuse: “I
fondi non mancano, mancano i progetti in cui impiegare questi fondi.
Il
governo ha preferito utilizzare per servizi e attività a beneficio di
tutto il Paese fondi che sarebbero rimasti ancora a lungo inutilizzati
invece di introdurre nuove tasse ed alzare la pressione fiscale.
Quanto
al rapporto con le Regioni, siamo sempre aperti al dialogo. C’è
piuttosto un atteggiamento preconcetto delle Regioni guidate dalla
sinistra nei confronti del governo: è accaduto con il Piano Casa, sta
accadendo con la riforma della Pubblica Amministrazione e con il piano
per il Sud”.
Berlusconi aggiunge: “Conosco imprenditori straordinari che hanno
realizzato cose eccellenti al Sud e sono pronti a investire ancora per
creare nuovi posti di lavoro. Quello che ci chiedono è un efficiente
sistema di infrastrutture, un contrasto efficace alla criminalità
organizzata (e non l’antimafia delle chiacchiere e della retorica) e una
fiscalità di vantaggio che attiri nuovi investimenti. Sono tre obiettivi
che abbiamo fatto nostri”.

I settori su cui punterà il piano? “Infrastrutture, turismo,
innovazione. Tutti settori che possono creare un gran numero di posti di
lavoro anche per diplomati e laureati”, risponde il premier.

(9 agosto 2009)

++
cit off
++

Insomma la crisi è solo psicologica, dice Berlsuconi.

IdV Ciampino Blog

Nuovo Editto Bulgaro: Berlusconi contro TG3

Testo:
0:25

++
cit on
++
Lei appartiene a una testata, il TG3, che ieri, è uscita con 4 titoli tutti negativi e di contrasto alla attività del governo.

Credo che sia una cosa che non dobbiamo più sopportare.
Non possiamo più sopportare che la RAI, la nostra televisone pubblica, sia l’unica televisione al mondo che -con i soldi di tutti- attacchi il governo […]

++
cit off
++
Subject:
Garimberti: “Le notizie vanno date tutte”
Date:
Fri, 07 Aug 2009 18:43:44 +0200
From:
Eugene Upperwood
Organization:
EU
Newsgroups:
it.politica

Coro di critiche da dopo le parole del premier sul servizio pubblico
Il Pd: “Un nuovo editto bulgaro come quello del 2002”

Berlusconi e la Rai, l’opposizione insorge
Garimberti: “Le notizie vanno date tutte”

Donadi (Idv): “Vorrebbe la Pravda”. E Cesa (Udc): “Descrive un’Italia
che non c’è in cui va tutto bene”

Berlusconi e la Rai, l’opposizione insorge Garimberti: “Le notizie vanno
date tutte”

La sede della Rai a Viale Mazzini
ROMA – “Non è più sopportabile che la Rai, con i soldi pubblici,
attacchi il governo”. Il monito lanciato da Silvio Berlusconi durante la
conferenza stampa sul bilancio del governo nei primi 14 mesi ad una
giornalista del Tg3 non tarda a scatenare reazioni e polemiche, con
l’opposizione che denuncia un “nuovo editto bulgaro” e “minacce
inquietanti”. E il presidente dell’emittente pubblica, Paolo Garimberti
replica: “Le notizie non hanno colore, vanno date tutte. E
l’informazione pubblica deve raccontare i fatti”.

Garimberti affida il suo pensiero a una nota ufficiale nella quale si
dice disinteressato alla “speculazione politica”. Per il resto, spiega:
“L’informazione del servizio pubblico non è – e non deve mai essere – nè pro nè contro alcuno, ma ha l’obbligo di raccontare i fatti. Le notizie
non hanno colore nè odore e vanno date tutte, sempre, ma tenendole
accuratamente separate dalle opinioni. Questo è il dovere del
giornalismo, che sia servizio pubblico o privato ed è il suo patto
fondante con i lettori e gli ascoltatori, tanto più se pagano il canone”.

All’editto bulgaro fa riferimento Gianni Pittella (Pd, coordinatore
della mozione Bersani) ricordando il discorso con cui Berlusconi chiese
(e ottenne) da Sofia nel 2002 l’epurazione di Enzo Biagi, Michele
Santoro e Daniele Luttazzi dall’emittente pubblica

Per Giorgio Merlo, componente Pd in commissione vigilanza, “il premier
si deve rassegnare. Finché il servizio pubblico esiste nel nostro paese
abbiamo un baluardo di libertà, di pluralismo e di informazione
credibile. Se i Tg della Rai, tutti compresi, devono obbligatoriamente
tessere l’elogio del governo e di chi sta in maggioranza, cessano le
ragioni dell’esistenza stessa del servizio pubblico”.

“Questa volta nel nuovo editto bulgaro di Berlusconi è finito un intero
telegiornale della Rai”, aggiunge il coordinatore della mozione Bersani
del Pd, Gianni Pittella. “Berlusconi controlla di fatto 5 telegiornali
ma non ancora soddisfatto, vuole chiudere il cerchio e imporre a tutti
il modello ‘Emilio Fede’, siamo noi a affermare che è ora di dire
basta”, continua. Gli fa eco Vincenzo Vita, sempre Pd, per il quale “la
verità è dolorosa e scomoda per Berlusconi, impegnato come è a cercare di raccontare un’Italia che esiste solo nelle veline di palazzo Chigi.
Per il presidente del Consiglio quindi anche chi fa semplicemente il suo
lavoro dando conto di ciò che avviene nel paese è un pericoloso avversario”.

Massimo Donadi, capogruppo Idv alla Camera, accusa Berlusconi di avere una concezione staliniana dell’informazione e del servizio pubblico: “Al posto della Rai vorrebbe la Pravda”, dice. “In quest’ottica è anche più comprensibile ciò che avviene in Rai”, continua. “Dalla lottizzazione si è passati all’occupazione militare delle testate e delle reti”.

Per Lorenzo Cesa, segretario Udc, Berlusconi descrive un’Italia che non
c’è, “in cui va tutto benissimo e dove quello che va male si cerca di
farlo scomparire dai telegiornali”. “Piuttosto che parlare di crisi, di
famiglie e imprese in difficoltà, Berlusconi preferisce mostrare
sondaggi e attaccare la Rai, cantando vittoria su questioni ancora
aperte come gli sbarchi, il Sud, i terremotati in Abruzzo e Alitalia. Il
premier – conclude Cesa – ci risparmi i suoi spot estivi e affronti i
problemi reali del Paese”.

Sulla stessa linea Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, che
difende il Tg3 e ribatte che i titoli del telegiornale, ricontrollati
sul sito, non erano contro il governo, come ha detto il premier: ”E’
del tutto evidente che il presidente del Consiglio non accetta più
l’esistenza di un Tg che osi parlare ancora di operai, di crisi sociale
ed economica, di povertà, insomma di tutti quei temi che Berlusconi ed
il suo servizio d’ordine vorrebbero letteralmente espellere dal video”.
E aggiunge: “Chi vuole intimidire?”

Non tarda neppure il commento di Franco Siddi: “Compito dei media non è quello di attaccare, ma di dar conto di come vanno le cose, senza
omissioni e ponendo le domande giuste per quanto possano essere scomode per qualcuno”, dice il segretario generale dell’Fnsi, concludendo: “Non ci abitueremo mai a un presidente del consiglio che ritiene sia compito della stampa libera decantare solo le sue gesta e quelle del governo”.

IdV Ciampino Blog

Analisi dei dati del PIL 2009 [Istat/Ocse]

PIL fino al 2009 (% di variazione sullanno precedente)

PIL fino al 2009 (% di variazione sull'anno precedente)

Dice L’istat il 7 agosto 2009:

http://www.istat.it/

++

cit on

++

Sulla base delle informazioni finora disponibili, nel secondo trimestre del 2009 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2000, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,5 per cento rispetto al trimestre precedente e del 6,0 per cento rispetto al secondo trimestre del 2008. La contrazione congiunturale del Pil è il risultato di una diminuzione del valore aggiunto dell’agricoltura, dell’industria e dei servizi. Il secondo trimestre del 2009 ha avuto le stesse giornate lavorative rispetto sia al trimestre precedente sia al secondo trimestre del 2009.
Nel secondo trimestre il PIL è diminuito in termini congiunturali dello 0,8 per cento nel Regno Unito e dello 0,3 per cento negli Stati Uniti. In termini tendenziali, il PIL è diminuito del 5,6 per cento nel Regno Unito e del 3,9 per cento negli Stati Uniti.

++

cit off

++

Quindi siamo andati peggio con un -6%

sia del regno unito (-5,6%)

sia degli USA (-3,9%)

Risulta strana, allora l’euforia del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi nell’attestare che la nostra ripresa sia considerata la migliore di Europa.

Ecco l’articolo di repubblica.it in cui lo afferma:

http://www.repubblica.it/

++
cit on
++
ROMA – “L’Ocse dice che l’Italia è prima in Europa per segni di ripresa: il superindice italiano è salito di 4,8 punti percentuali a 103,3. La Francia è seconda a 2,7%. E’ una buona notizia che va nella direzione della fiducia che, insisto, deve sempre esserci per uscire da questa crisi”. Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha aperto la conferenza stampa a Palazzo Chigi sul bilancio dei primi quattordici mesi di legislatura. Quasi un’ora di monologo, poi le domande dei giornalisti.
++
cit off
++

Andiamo avedere cosa è il “suoerindice de L’Ocse:
http://www.finanzablog.it/

++
cit on
++

Il superindice dell’Ocse, è quello che anticipa le fasi di espansione o rallentamento delle economie, ha registrato a maggio aumento di 0,4 punti a 109,6. L’Italia tuttavia è l’unico paese del gruppo ad avere subito un calo di questo indice (-0,1 a 97,2 punti).
(rif.12/05/2006)

++
cit off
++

Quindi è un indice che cerca di “anticipare” le fasi di sviluppo o di rallentamento dell’economia _sul futuro_ e non sullo status quo.

Evidentemente le commesse acquisite per il canale di Panana, la costruzione delle centrali nucleari, il contributo dell’Italia sui lavori del gasdotto, e altre iniziative imprenditoriali in Italia fanno ben sperare che le grandi imprese possano avere sviluppo, se tali promesse saranno attuate.

Ma il dato di fatto è che il risultato del -6% del PIL rispetto all’anno precedente è uno dei peggiori risultati dell’occidente, allo stato dei fatti.

More info sul superindice di Ocse:
http://www.oecd.org/home/

dal sole 24 ore:
http://www.ilsole24ore.com/

IdV Ciampino Blog

Quest’amore è una camera a gas?

Quale futuro?

Quale futuro?

Subject:
Re: Storico accordo ENI Vs. GASPROM [approfondimenti di geo-politica & escort]
Date:
Fri, 07 Aug 2009 07:38:56 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.politica, it.cultura.filosofia, it.media.tv
References:
1 , 2

“Euclide” ha scritto nel messaggio:

> > Siglato oggi in Turchia un accordo tra Russia-Italia-Turchia per la
> > realizzazione di un nuovo gasdotto attraverso i confini del mar nero per
> > portare il gas in europa.
> >
> > Non capisco quale santo lo abbia votato, ma questa è proprio una bella
> > palla da giocare.
> >
> > Putin, Berlusca e il Leader turco con le mani una sopra l’altra come una
> > squadra.
> >
> > A mio avviso è storia!

kappa wrote:

> Certo il Berlusca mica è un incapace come il Mortadella.
> Prodi l’ affare migliore che stava facendo era quello di svendere la SME
> all’ Ing. Carlo De Benedetti.
> Naturalmente l’ affare che ho definito “migliore” lo stava facendo De
> Benedetti (sulla pelle del contribuente Italiano).
> kappa

L:

Proviamo ad approfondire la notizia:

http://www.corriere.it/

Il punto interessante è sottolieato nel seguito:

++
cit on
++

il colloquio
Patto Turchia-Russia sul super gasdotto
Il premier: noi decisivi
Berlusconi: ho seguito passo passo la trattativa Il sì a South Stream
importante per l’Europa

DAL NOSTRO INVIATO

ANKARA — Baci e abbracci con Vladimir Putin, come sempre. Complimenti e
ringraziamenti da Recep Tayyp Erdogan. Il Cavaliere in Turchia è come se
fosse a casa sua: due ore di trilaterale senza staff con due leader a
lui tra i più cari, poi la presenza in prima fila a una conferenza
stampa russo-turca in cui si ritaglia (riconosciuto da tutti) il ruolo
di padrino della mediazione tra Ankara e Mosca. Alle sei di sera Silvio

Berlusconi si accomoda in uno dei divanetti del palazzo del governo e racconta così la sua giornata ad un vertice di cui era ospite inatteso sino al giorno prima: «Ho seguito passo passo la costruzione di questi accordi.

Accordi che per l’Italia sono un successo particolare ma che sono
importanti per tutta l’Europa. Parliamo del grande slam della sicurezza,
dell’energia e della stabilità in questa area del mondo. O forse sarebbe
meglio dire la grande sfida. In questo caso, la Turchia accetta di far
passare il gasdotto South Stream sulle sue acque territoriali e in
cambio i russi accettano di partecipare al progetto dell’oleodotto che
collegherà il Mar Nero al Mar Mediterraneo, partendo da Samsun,
attraversando tutta l’Anatolia, per arrivare a Ceyhan».

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Anche questo, come il gasdotto, è un progetto partecipato dalla nostra
Eni al 50 per cento.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Paolo Scaroni, amministratore delegato della società, è presente anche
lui alla firma degli accordi. Parla dei difetti di Nabucco, il gasdotto
concorrente di South Stream («Non si capisce ancora dove lo
sdoganeranno, quale gas vi faranno passare, anche perché l’Azerbaigian,
dove Nabucco finisce, non ha gas a sufficienza»), ma soprattutto i
complimenti al Cavaliere: «Qui il premier incassa un dividendo politico
che indubbiamente si merita. L’Eni e le altre società come la nostra
sono pesci che operano in un mare regolato da altri. E in cui
indubbiamente le relazioni personali del presidente del Consiglio, in
queste zone del mondo, sono per noi fondamentali. Direi, l’acqua in cui
nuotiamo». Scaroni premette che anche con Romano Prodi i rapporti
internazionali erano eccellenti, a cominciare da Mosca, ma rimarca il
quid in più del Cavaliere: «C’è anche un linguaggio dei corpi che
colpisce».

Dalla conferenza stampa Berlusconi esce a braccetto con Putin. Sul
divanetto, poco dopo: «Ho una conoscenza personale con tutti i leader
del Mediterraneo, dalla Tunisia alla Libia, dall’Algeria all’Egitto,
fino alla Turchia. Anche queste relazioni contano, come è appena
avvenuto con la commessa vinta da Impregilo per il raddoppio del canale
di Panama. Lì il presidente è un italiano di terza generazione, verrà a
Lucca il 13 e il 14 settembre e io farò gli onori di casa». Il premier
dà anche delle notizie. Eni potrebbe partecipare alla costruzione di una
centrale nucleare in Turchia: un’intesa fra Mosca e Ankara in cui
l’Italia si è infilata (l’ipotesi di partecipazione oscilla al momento
intorno al 10 per cento). Così come parteciperà alla costruzione di una
raffineria sempre sul suolo turco.

***********************************************************************

E se qualcuno critica la troppa «autonomia energetica» dall’Unione
europea del Cavaliere la risposta è questa: «Mai ricevuto o ascoltato
riserve, ne al G8, ne in altre sedi, né da Francia, Gran Bretagna o
Germania….».

***********************************************************************

Scaroni poco prima ha risposto così ad una domanda sul tema: «È chiaro
che gli americani non amano un eccesso di dipendenza dell’Europa dal gas
russo, ma c’è da dire che South Stream e Nabucco non sono antagonisti, è
solo una diversificazione». Per Berlusconi è un problema che
apparentemente non esiste: «Mai ricevute critiche da nessuno — ripete —.
Io porto risultati per il mio paese e sono al servizio delle aziende
italiane. Su gas e petrolio l’unica strada è diversificare le fonti di
approvvigionamento». Così la pensa il presidente del Consiglio mentre
garantisce che il gasdotto South Stream partecipato da Gazprom oltre che
da Eni, «è strategico sia per l’Italia che per una buona porzione di
Europa, dalla Serbia alla Repubblica Ceca».

Marco Galluzzo
07 agosto 2009

++
cit off
++

Entrambe interessanti le sottolineature precedenti:

1) Nella prima si deve dare atto che se ENI è coinvolta al 50% il
risultato di Berlusconi è positivo.

2) Nella seconda si deve prendere atto che vi è in corso una guerra tra
la linea che vuole l’europa filo Atlantica (ossia che formi un corpus
occidentale) e la linea Berlusconi che tende a muoversi come un cane
sciolto nel senso che proprio per le difficoltà di non avere appoggi nei
servizi segreti occidentali (vedi i suoi scandali e l’attacco della
stampa estera) da spazio alla politica di Putin.

E’ ammirevole che Berlusconi non molli e mostri quanti danni può fare
alla unità della comunità europea, se non cesserà l’attacco alla sua
leadership.

Staremo a vedere, grazie dell’attenzione,

L


Idv Ciampino Blog

Distrutte intercettazioni su Berlusconi?

Paolo Guzzanti

Paolo Guzzanti

Subject:
Ci sono altre scosse e forti!: Paolo Guzzanti denuncia distruzione di prove a carico di Berlusconi [dal Corriere]
Date:
Wed, 05 Aug 2009 17:14:11 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv

http://www.corriere.it/
++
cit on
++

LA DENUNCIA DELL’IDV: la magistratura indaghi
Intercettazioni di Berlusconi,
scoppia il caso di Paolo Guzzanti
L’ex esponente del Pdl: «Parla della sua attività sessuale. Fatte
distruggere a Roma». La nota del Quirinale

ROMA – Ritornano le intercettazioni di e su Berlusconi. E scoppia il
caso Paolo Guzzanti. Con nota ufficiale del Quirinale. Andiamo per
ordine. L’ex esponente del Pdl Paolo Guzzanti – ora deputato iscritto al
gruppo Misto della Camera per il Pli – annuncia nel suo blog di

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
essere pronto a recarsi dal magistrato per testimoniare sull’esistenza
di intercettazioni di Silvio Berlusconi, eseguite nell’ambito
dell’inchiesta di Napoli e fatte distruggere a Roma, in cui il premier
parla della sua attività sessuale con «persone che ora ricoprono
altissime cariche».
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

IDV – Sulla base di quanto afferma Guzzanti, il presidente dei deputati
dell’Italia dei Valori Massimo Donadi annuncia che l’Idv è pronta a
presentare una denuncia alla magistratura perchè indaghi su quanto
afferma il deputato del Pli. «Quanto scrive Guzzanti – afferma Donadi –
è di una gravità inaudita. Descrive con puntualità fatti, circostanze e
persone che avrebbero ascoltato o divulgato intercettazioni scabrose
riguardanti il presidente del Consiglio. Ne vien fuori un’immagine
devastante del Paese. Pensare che alte cariche siano state assegnate
come ricompensa per prestazioni
sessuali è sconvolgente». «È un’immagine putrida della politica, una
decadenza e una depravazione mai raggiunte nella storia repubblicana.
Sono fatti gravissimi – prosegue Donadi – che rivelano la ricattabilità
del presidente del Consiglio, mettendo a serio rischio gli interessi del
Paese. Questo vaso pieno di melma va scoperchiato perchè l’errore più
grosso è far finta di niente. Per questo sarà presentata una denuncia
alla magistratura, affinchè indaghi su quanto rivelato da Guzzanti e lo
ascolti, come lui stesso ha chiesto».

******************************************************************
INTERCETTAZIONI – Secondo il racconto di Guzzanti, «un famoso direttore
ha mostrato e fatto leggere a un numero imprecisato di persone (deputati
e deputate di Forza Italia per lo più) i verbali che tutti i direttori
di giornali hanno, ma che avrebbero deciso di non usare su
sollecitazione del presidente Napolitano». Le intercettazioni, sostiene
ancora Guzzanti, sarebbero state fatte eseguire «nell’ambito
dell’inchiesta di Napoli e poi fatte distruggere da Roma». Nelle
intercettazioni «persone che ora ricoprono cariche altissime si
raccontano fra di loro cose terribili». Guzzanti, sul blog, afferma
anche di conoscere il contenuto di queste intercettazioni in quanto gli
è stato riferito da alcune persone che le hanno lette («persone
serissime, uomini e donne, tutti della stessa area del centrodestra»). E
conclude: «Il giorno in cui un magistrato, lette queste mie parole,
volesse interrogarmi per sapere da chi ho avuto queste relazioni e chi
fosse il giornalista che ha fornito il materiale di lettura farei il mio
dovere e farei i nomi».
******************************************************************

LA NOTA DEL QUIRINALE – In serata arriva la nota del Quirinale: «È
assolutamente priva di fondamento l’insinuazione, riferita dal senatore
Paolo Guzzanti, secondo la quale il presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano avrebbe sollecitato non si sa quali direttori di giornali a
non pubblicare taluni atti giudiziari che sarebbero in loro possesso».

05 agosto 2009

++
cit off
++

sito di Paolo Guzzanti:
http://www.paologuzzanti.it/

Il link è saturo, ora, e dice:

++
cit on
++

Network Timeout

The server at http://www.paologuzzanti.it is taking too long to respond.

++
cit off
++

IdV Ciampino Blog


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