Archivio per settembre 2009

Apologia del duce Papi

mex-1:

**********************************************

Subject:
The Times, 29 settembre: moralità & potere massmediale di Papi [dall’unità & youtube]
Date:
Wed, 30 Sep 2009 07:31:09 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv


http://www.unita.it/la_striscia_rossa

++
cit on
++

Nessun leader coinvolto in scandali sessuali avrebbe mai osato fare la
comica affermazione di avere «portato moralità» nella politica. Che
Berlusconi l’abbia potuto dire senza essere travolto dalle risate rivela
il suo terrificante potere mediatico. The Times, 29 settembre

++
cit off
++

Il video:
http://www.youtube.com/watch?v=wFghX4pXJJU

cit Mr. B.:
“la nuova moralità è quella di mantenere gli impegni”

more info su La7:
http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=reality&video

Saluti felicità,

L

mex-2:

**********************************************

Subject:
Re: The Times, 29 settembre: moralità & potere massmediale di Papi [barzellette =/= realtà]
Date:
Wed, 30 Sep 2009 09:50:42 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv
References:
1 , 2

thisDeadBoy wrote:
>
> A me invece provoca ilarita’
> chi pretende moralita’ ma non
> sa cosa e’.
>
> —
>
> come to the dark side
> (we have cookies)
>
> questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
> http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it

Non è più il tempo di ridere -magari per chi si guadagna da vivere
raccontando barzellette sulle navi da crociera- ma il tempo di sapere
distinguere chi pensa di essere il migliore uomo politico degli ultimi
150 anni, e abbia portato l’Italia del 3% del rapporto deficit/PIL al 9%
in solo 3 mesi del 2009.

http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/berlusconi/vita.html

++
cit on
++

Le navi da crociera

Finito il liceo classico nell’istituto religioso dell’Opera salesiana,
Silvio Berlusconi si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza
dell’Università Statale di Milano. Per guadagnare qualche soldo si fa
pagare piccole commissioni per la famiglia e vende aspirapolveri al
vicinato. Al terzo anno di studi universitari trova lavoro in una
impresa edile (la Immobiliare costruzioni). D’estate si imbarca sulle
navi da crociera della compagnia Costa dove, durante le traversate nel
Mediterraneo, fa l’animatore di bordo, l’intrattenitore,

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
racconta barzellette e recita sketch, canta canzoni.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Con lui, Fedele Confalonieri al pianoforte.

++
cit off
++

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro

++
cit on
++

Schizza a livelli record il rapporto deficit-Pil. Nel primo trimestre
dell’anno – comunica l’Istat – l’indebitamento netto delle
amministrazioni pubbliche rispetto al Pil è stato del 9,3%, il valore
più alto dal 1999, anno in cui l’istituto ha iniziato la serie storica.

++
cit off
++

Saluti felicità,

L

mex-3:

**********************************************

Subject:
Re: The Times, 29 settembre: moralità & potere massmediale di Papi [ciondoli, microbi, linguette]
Date:
Wed, 30 Sep 2009 10:33:05 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv
References:
1 , 2 , 3 , 4

thisDeadBoy wrote:
>
> L ha scritto:
>
> > Non è più il tempo di ridere
>
> Dunque non vedo perche’ il Times
> si sorprenda che Berlusconi non
> sia sepolto dalle risate.
>

Per la stessa ragione del domandarsi cosa provano i microbi sopra un
vetrino.

Il ricercatore -dall’alto del suo status- non riesce a comprendere in
che condizioni sia l’alieno che sta investigando.

Consiglio al commentatore del Times di passare un periodo in Italia.

Perché mentre è molto difficile mettersi nei panni di un microbo,
viceversa, è molto più facile venire nella fiction italiana dove i media
(ed in specie la tv, poiché le classi sociali meno abbienti non accedono
ai giornali e né ad internet) rimbalzano solo (quasi) ciò che dice Papi
e slinguettano come la Bianchetti a la Susanna Petruni et altri ..

Saluti felicità,

L

Correre in soccorso al vincitore:
(se non sbaglio la “giornalista” aveva un gioiello a farfallina come
regalato da Berlusconi alle sue feste)
http://www.youtube.com/watch?v=2QVZau6xYfE

i ciondoli della Petruni:
http://www.youtube.com/watch?v=I0NsmN2H0P4

La Bianchetti e Silvan:
http://www.youtube.com/watch?v=b79lEyKAPUM

IdV Ciampino Blog

A gli Italiani piacciono le barzellette?

Subject:
Nuntio Vobis Gaudium Magnum: Papi -oggi- compie 73 anni! [Celebrazioni: “chiamate l’ambulanza” di Marco Travaglio]
Date:
Tue, 29 Sep 2009 13:01:41 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv

http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs

++
cit on
++
CHIAMATE L’AMBULANZA
di Marco Travaglio

29 settembre 2009

Messaggio riepilogativo a reti
u n i fi c a t e . L’opposizione non deve opporsi,
infatti per fortuna non lo fa. I giornalisti non
devono farmi domande, a parte quelle che
suggerisco io. I fotografi non devono fotografarmi,
tranne i miei.

cit-1
intervista de “El Pais”
http://www.youtube.com/watch?v=vbKXK2X9QqM

I sindacati non devono sindacare.

cit-2
Brunetta: “La sinistra vada a morire ammazzata”(1)
Musiche di De André: il nano
http://www.youtube.com/watch?v=fFPKvvBzI7Q

I
magistrati non devono indagare sulle stragi di mafia,
cioè su di me, perché quella è roba vecchia. E
Mangano era un eroe, infatti non ha fatto il mio nome
né quello di Marcello. I giudici non devono
interpretare né contestare le leggi e, se la
Costituzione glielo consente, è sbagliata la
Costituzione.

cit-3
Brunetta: “La sinistra vada a morire ammazzata”(2)
Intervista ad anno zero:
http://www.youtube.com/watch?v=ShKLQ9Dbs-A

La Corte costituzionale non si deve
permettere di giudicare incostituzionali le mie leggi
incostituzionali; chi si crede di essere: la Corte
Costituzionale?

cit-4
LODO ALFANO: Berlusconi e Alfano a cena con 2 giudici costituzionali
http://www.youtube.com/watch?v=sxs204o9GJQ

Il Capo dello Stato deve firmare quello
che gli mando io e basta, come del resto ha sempre
fatto. I tribunali devono condannare tutti gli immigrati
a prescindere e assolvere tutti i miei amici a
prescindere. Io posso denunciare gli altri, ma gli altri
non possono denunciare me. I portavoce della
Commissione europea non devono portare la voce
della Commissione europea, se no usciamo
dall’Europa.

cit-5
EDITTO POLACCO DI BERLUSCONI CONTRO
L’UE.BERLUSCONI CE L’HA CON IL MONDO.(dal tg3)
http://www.youtube.com/watch?v=zRf5an88TLE

I parlamentari non devono votare perché
mi fanno perdere tempo: bastano e avanzano i
capigruppo. L’Onu non deve fare l’Onu, altrimenti
usciamo pure dall’Onu. La Chiesa non deve
impicciarsi nei diritti umani degli immigrati e di Dino
Boffo, ma solo nelle faccende di sua competenza:
scuola privata, Ici, fecondazione assistita, testamento
biologico. Il Papa deve dare la comunione ai
divorziati, o almeno a uno: io. Gli italiani devono
sposarsi in chiesa e avere una sola famiglia, eccetto
me e le mie famiglie. Michelle Obama, la moglie
abbronzata dell’abbronzato, deve baciarmi e
all’occorrenza lasciarsi dare una palpatina.

cit-6
Berlusconi e Michelle Obama
http://www.youtube.com/watch?v=NJDXdUyfHkE

Mia moglie
non deve chiedere il divorzio da me, io invece posso
chiederlo da lei. Fini non deve avere delle idee e, se
gliene vengono, se le tenga per sé.

cit-7
GIANFRANCO FINI: INTERVENTO ALLA SECONDA GIORNATA
DEL CONGRESSO FONDATIVO DEL PDL 28/3/2009 (1/6)
http://www.youtube.com/watch?v=4jpgF-1ZohI

I pubblicitari non
devono fare pubblicità ai giornali che non sono miei e
alle tv che non sono mie (fra l’altro, pochissime). La
Rai deve controllarla il governo, quando al governo ci
sono io; quando invece sto all’opposizione, il
controllo spetta alla Vigilanza, cioè all’opposizione,
cioè sempre a me. Santoro e la Gabanelli non devono
raccontare cose vere, se no è giornalismo e si mette in
cattiva luce Vespa. I miei giornali invitano gli elettori
di centrodestra a non pagare il canone della Rai,

cit-8
Annozero, Romani: “Verifica legittima” Dalla Lega un odg per abolire il
canone
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=386643

così
lo stipendio a Minzolini, Mazza, Orfeo, Liofredi, Masi,
Vespa e agli altri amici lo pagano gli elettori della
sinistra. La crisi finanziaria non esiste, è un’illusione
ottica delle gazzette della sinistra: basta non parlarne
e sparisce. I contribuenti devono smetterla di
lamentarsi per le tasse troppo alte: gli faccio un
condono all’anno, possibile che capiscano?

cit-9
Scudo fiscale: amnistia mascherata (di Antonio Di Pietro):
http://www.antoniodipietro.com/2009/09/_if_tc_ifexists.html

I registi
non devono fare film non prodotti da me, altrimenti
non sono capolavori, ma culturame. Gli insegnanti
non devono insegnare. Le escort non devono farsi
pagare, altrimenti addio gioia della conquista.

cit-10
Registrazioni Audio tra la D’Addario Berlusconi e Tarantini
http://www.youtube.com/watch?v=6XnAGRM2LhA

I tenori
degli enti lirici devono andare a lavorare nei campi,
fannulloni che non sono altro. Il Carnevale di
Viareggio non deve fare carri allegorici su di me,
casomai su Mao, Stalin, Pol Pot e Di Pietro. Non ho
nulla a che vedere con il Giornale di Feltri, ma mi
dissocio dal Giornale di Feltri.

cit-11
DI CHI E’ IL ‘ GIORNALE’ ? ORA INDAGA L’ ANTITRUST
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1994/02

Kakà e Leonardo mi
remano contro. Fini è un nano. Sono alto un metro e
settantuno e nessuno deve permettersi di essere più
alto di me, il che fra l’altro è impossibile. Sono il
miglior presidente del Consiglio dai tempi di Mario e
Silla: me l’ha detto l’amico Alcide De Gasperi, che mi
è stato presentato l’altro giorno da don Sturzo in
conference call con Luigi Einaudi.
(Lo portano via)

ndr: le cit sono di L

++
cit off
++

Saluti felicità, anche Mr B, a raccontare barzellette a chi le voglia
ascoltare.
C’era stamattina il seguente intervento di Massimo 456b:

Subject:
il buon governo
Date:
Tue, 29 Sep 2009 09:05:39 GMT
From:
“Massimo 456b”
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia

[…]
Ma perchè nessuno reagisce?

Rispondo:

A gli Italiani piacciono le barzellette!

E’ difficile fare i conti con la realtà ..

Però è sempre da furbi informarsi sui fatti, anziché aspettare che ci
caschi la casa addosso come agli studenti dell’Aquila ..

Ad esempio: “vi siete informati chi ha restaurato la casa dello studente
dell’Aquila poco prima del terremoto?”

cit-12:
da Ballarò: Terremoto a L’Aquila incuria e distruzione
http://www.youtube.com/watch?v=jP6xfLjSX6s

L

Travaglio: “Resistenza, siamo al completo”

copertina de il fatto 27/09/2009

copertina de "il fatto" 27/09/2009

Subject:
Travaglio: “Resistenza, siamo al completo” [da “il fatto” 27/09/09]
Date:
Sun, 27 Sep 2009 15:33:13 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv

http://ia311007.us.archive.org/1/items
++
cit on
++

27/09/09

“Resistenza, siamo al completo”

di Marco Travaglio

Nel 2005, sentendo puzza di cadavere dalle parti
di Palazzo Grazioli, l’eroico

^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Francesco Giorgino
^^^^^^^^^^^^^^^^^^

rilasciò una vibrante intervista a Libero per
denunciare le censure targate Mimun. Fu
prontamente allontanato dal video. Poi Berlusconi
rischiò di rivincere le elezioni e l’efebico mezzobusto le
coronarie. Alla fine l’Unione vinciucchiò, ma durò
poco. E quando tornarono quegli altri, centinaia di
giorgini furono costretti all’ennesimo salto sul carro del
nuovo vincitore. E’ lo spoils system all’italiana, già
immortalato da Totò e Fabrizi ne “I tartassati”: Totò,
commerciante ed evasore fiscale, tenta di ingraziarsi il
maresciallo della Tributaria. Gli par di intuire che il
sottufficiale sia un nostalgico del Ventennio, e si butta a
pesce: “M a re s c i a ’, quando c’era Lui i treni arrivavano in
orario! Italianiiii! Eh eh”. Ma è tutto un equivoco. Il
maresciallo si dissocia offeso: “Ma cosa ha capito?
Guardi che io sono anti!”. E Totò, con agile guizzo: “Ah,
a n ch ’io. Mi sarà scappato un pro, ma sono anti!”.
Ora, in questo feroce crepuscolo di regime, è
iniziato il “mi sarà scappato un pro”, anzi il “s e m p re
stato anti”. Ha cominciato

^^^^^^^^^^^^^^^
Cirino Pomicino,
^^^^^^^^^^^^^^^

denunciando che un suo pezzo critico su
Berlusconi è stato censurato dal Giornale di
Berlusconi: ma pensa un po’. L’ha seguito a ruota

^^^^^^^^^^^^^^^^
Giorgio La Malfa,
^^^^^^^^^^^^^^^^

annunciando la sua uscita dal Pdl
che l’ha molto deluso, dopo 15 anni di poltrone. Un
altro storico trombato di corte,

^^^^^^^^^^^^^
Marcello Pera,
^^^^^^^^^^^^^

fa
sapere al Corriere che è molto amareggiato: ha
scoperto, con un certo ritardo, che il Pdl non è
proprio un cenacolo di liberali (e, se l’ha scoperto
lui, potrebbe accorgersene persino Ostellino). Il
sottosegretario

^^^^^^^^^^^^^^^^
Nicola Cosentino
^^^^^^^^^^^^^^^^

denuncia oscure
manovre di “certi frocetti che congiurano a Roma
contro di me”. Intanto

^^^^^^^^^^^
Montezemolo,
^^^^^^^^^^^

che nel 2001
aiutò Berlusconi a vincere le elezioni
consentendogli di annunciare la sua nomina a
ministro (smentita solo dopo le elezioni), scalda i
motori nei box della Fondazione Italia Futura. Pare
sia interessato pure

^^^^^^^^^^^^
Beppe Pisanu,
^^^^^^^^^^^^

anche lui
“posato” dopo anni di cieca fedeltà: pochi mesi fa,
da presidente dell’Antimafia, voleva “tagliare le
unghie ai magistrati”.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Piercasinando Furbini (ndr: PierFerdinando Casini),
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

dopo
aver soavemente votato 15 condoni e uno scudo
fiscale, fa la faccetta malmostosa per lo scudo-bis,
senza spiegare cos’abbia di diverso dagli altri. E
manca poco all’iscrizione d’ufficio alla Resistenza
per

^^^^^^^^^^^^^^^
Corrado Calabrò,
^^^^^^^^^^^^^^^

presidente dell’Agcom, che
dopo lunga obbedienza ha rifiutato di ricevere il dg
Rai Mauro Masi per sistemare Annozero.
E’ la rivolta di Spartacus, che si affranca dopo anni
di servaggio. Cos’altro è l’ukase del duo
Scajola-Romani contro la Rai, se non una messa in
mora di Masi per non aver ancora chiuso i
programmi additati dal premier chez Vespa?

*************************************************
E’ la
prima volta in 15 anni che un editto non viene
eseguito. (! ndr: troppo presto per cantare vittoria!)
*************************************************

Ora si cerca affannosamente un’Eva Braun
disposta a immolarsi nel bunker di Palazzo Grazioli,
col ducetto e le escort. Per carità, à la guerre
comme à la guerre. Ma forse è il caso di stabilire una
scadenza e un numero chiuso per la Resistenza:
onde evitare che, prima o poi, s’intruppi pure quel
giornalista mèchato che l’altra sera ad Annozero
inventava l’ombrello: ammetteva che la libertà
d’informazione se la passa maluccio perché non gli
han lasciato scrivere della Carfagna sul Giornale
carfagno (ieri Feltri l’ha conciato per le feste:
“cestinare i suoi pezzi non è censura: è un’o p e ra
buona”). Ecco, prima che ci venga la tentazione di
difendere il povero Silvio dai suoi galeazziciano
all’amatriciana, meglio precisare che le iscrizioni
alla Resistenza sono chiuse da un pezzo. Astenersi
perditempo e voltagabbana.

++
cit off
++

Saluti felicità,

L

IdV Ciampino Blog

Angela Merkel: elezioni 27/09/2009

Angela Merkel (CDU)

Angela Merkel (CDU)

Subject:
Perché la Germania vuole andare da Grosse Koalition vs destra ? [la politica dello sbadiglio]
Date:
Sun, 27 Sep 2009 14:46:55 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.economia

http://blog.panorama.it/mondo/

++
cit on
++

Uno sbadiglio, la farà vincere. Angela Merkel conta di riconquistare la
Cancelleria, domenica sera, portando il suo partito (Cdu) alla vittoria,
alla fine di quella che il prestigioso Frankfurter Allgemeine Zeitung ha
definito “la più noiosa campagna elettorale della storia”.

Niente ha reso pepate, o almeno interessanti queste ultime settimane di
confronto politico prima dell’apertura delle urne, domenica 27
settembre. Neppure il duello televisivo tra il leader della Cdu e il
candidato della Spd, il socialdemocratico Frank Walter Steinmeier ha
fatto scintille. Anzi. I due, invece si attaccarsi, hanno pensato solo a
giocare sulla difensiva. E non poteva essere altrimenti, visto che i
loro due partiti governano insieme da quattro anni.

Cosa potevano rinfacciarsi l’uno all’altro? Noia, quindi, secondo molti
osservatori ed elettori. Ma in realtà, se la vigilia è stata all’insegna
dello calma, il post voto potrebbe riservare diverse sorprese. E molte
incognite. Prima di tutto la composizione del futuro governo. Gli ultimi
sondaggi dicono che il centro destra è in testa. La Cdu conquisterebbe
il 35% dei consensi, mentre i liberaldemocratici di Guido Westerwelle si
attesterebbe al 13%.

Numeri (appena) sufficienti per governare. Però Angela Merkel è stata
chiara: dopo gli anni di coabitazione forzata con i socialdemocratici,
la Germania deve cambiare pagina, avere una maggioranza al Bundestag più
coesa; non è possibile andare avanti con una formula che blocca (visto
la forza dei due partiti) la Locomotiva tedesca invece che aumentarne la
potenza.

Meglio quindi, per la Cancelliera, varare la coalizione nero giallo con
i liberali dell’FDP, usciti, dopo anni di cammino, dall’angolo
(politico) in cui erano finiti. Se in un primo momento, gli elettori
sembrano volere dare con entusiasmo fiducia alla possibile nuova
alleanza, gli ultimi sondaggi ci dicono che quell’enfasi è diminuita.
Tanto che la Cdu ha dovuto recuperare un personaggio come l’ex
Cancelliere Helmut Kohl per ridare fiato alle vecchie passioni del suo
elettorato.

Sono molte le inquietudini che pervadono la società tedesca. La crisi
economica non è ancora alle spalle. Il governo Cdu-Spd ha fatto molto,
ma se il peggio sembra essere passato, gli effetti sull’occupazione si
fa ancora sentire E poi, c’è la questione Afghanistan. Il ruolo di
Berlino viene discusso dopo la recente strage di civili compiuta – per
errore – dalle forze Nato nel settore di competenza della Germania. La
stessa Merkel è dovuta andare davanti al parlamento per chiedere scusa
per l’accaduto.

Quel bombardamento ha provocato un lacerante dibattito anche e
soprattutto a sinistra. In questa situazione, infatti, emergono tutte le
difficoltà dei socialdemocratici. L’Spd – in lieve ripresa nei sondaggi
– paga gli anni di coabitazione con la Merkel e la sua indecisione sulla
linea politica da adottare. Prima riformista, poi a sinistra, poi di
nuovo riformista, i sociademocratici hanno ondeggiato tra una sponda più
moderata e l’altra, più radicale, negli anni di governo.

Ora sono alle prese in particolare con un vero osso duro. Oskar
Lafontaine, leader della Linke, il partito di sinistra che rischia di
ottenere un discreto risultato alle elezioni, togliendo consensi proprio
al sociademocratici.

Il vertice del partito che fu di Willy Brandt punterebbe a rimanere al
governo o anche dopo domenica. Il tema è: con chi ? Un’alleanza a
sinistra sarebbe stata già esclusa e quella (auspicata) con i liberali è
impossibile dal momento che il partito di Westerwelle sembra indirizzato
verso un abbraccio con la Cdu. La partita di Berlino si giocherà sulle
percentuali che le forze politiche riusciranno a conquistare. Se i
numeri dovessero indicare una coalizione Cdu Liberasocialdemocratici
troppo debole e incerta non è detto che non ricompaia sul tavolo delle
trattative anche la Grosse Koalition.

* michele.zurleni

Venerdì 25 Settembre 2009

++
cit off
++

Legenda:

http://www.wahlrecht.de/umfragen/allensbach.htm

CDU = Cristiano democratici -di Angela Merkel e Roland Koch- (Unione
Cristiana Democratica, ad. PPE)
36% -> 35% (sondaggio)

SPD = Social democratici (aderente PSE)
22% -> 24% (sondaggio)

FDP = Liberal democratici -di Guido Westerwelle-
12,5% -> 13,5% (sondaggio)

Linke = La Sinistra di Oskar Lafontaine (La Sinistra, ad. EUL/NGL),
formata dall’unione tra la PDS (socialisti della ex Germania Est) e
gruppi e personalità provenienti dalla SPD e dal sindacato.
12,0 -> 11,5% (sondaggio)

GRÜNE = verdi
12% -> 11%

Sonstige = altri
5% -> 5%

Commento:

Sembrerebbe che la Germania sia tentata di girare da Grosse Koalition
-> a destra .. perché?

Paradossalmente -in specie nei periodi di grande crisi economica- i
popoli scelgono la destra, come sinonimo di interventismo e capacità di
affermare un “capo” in grado di indicare una direzione.

Evidentemente non è solo l’Italia -> in una crisi di *interpretazione
del reale*, mentre si affida alla destra di Mr B, a Papi (ci penserà
Papi .. diceva Noemi).

Cosa si può fare per reimmergere le persone nel reale?

Secondo me educarci a esaminare i fatti prima di pronunciarci per
partito preso, è detta analisi, tale modalità.

Poi acquisire la capacità di investigare come si progetta che uno
scenario possa andare da A vs B, si chiama sintesi, tale modalità.

Saluti felicità,

L

IdV Ciampino Blog

Inchieste su Letta e Alfano [aggiornamenti]

copertina de il fatto 26/09/2009

copertina de "il fatto" 26/09/2009

Subject:
Travaglio: Bugie di governo, giustizia di sabbia [inchieste a carico di Gianni Letta e Angelino Alfano][da “il fatto”]
Date:
Sat, 26 Sep 2009 17:42:10 GMT
From:
L <parmenide_2002@yahoo.it>
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv

http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs

++
cit on
++

26/09/2009
Dal “fatto quotidiano” di Marco Travaglio:

Titolo:
Bugie di governo,
giustizia di sabbia

Brutto affare le notizie, specie per chi non vi è abituato. In quattro
giorni Il Fatto ne ha pubblicate almeno due di un certo peso:

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
l’indagine sul sottosegretario Gianni Letta
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
e quella sul cosiddetto ministro della Giustizia, Angelino Alfano.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

In entrambi i casi gli interessati hanno replicato, com’era loro
diritto. E hanno mentito, com’era loro dovere. Palazzo Chigi, di cui
Letta è l’incarnazione mummificata, ha risposto che il gip di Roma ”ha
definitivamente archiviato il procedimento giudicando del tutto
inesistenti le ipotesi di reato formulate… La conseguente restituzione
degli atti alla Procura di Potenza e la successiva trasmissione alla
Procura di Lagonegro da parte della Procura generale della Cassazione
nulla aggiunge al merito ed è legata a ragioni procedurali”.

Ballespaziali: i giudici di Roma hanno archiviato l’unica imputazione su
cui erano competenti, l’associazione per delinquere; per le altre tre –
truffa, abuso e turbativa d’asta – il Pg della Cassazione ha trasmesso
gli atti alla Procura di Lagonegro perché decida se chiedere
l’archiviazione o il rinvio a giudizio del ciambellano di Arcore. Se
Roma avesse archiviato tutto, nessuna “ragione procedurale” avrebbe
giustificato il tour del fascicolo da Roma a Potenza a Lagonegro.

Ed eccoci al Guardagingilli.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Indagato con il collega Raffaele Fitto per abuso d’ufficio per aver
tentato di stroncare la carriera al pm barese Marco Di Napoli che
indagava su Fitto,
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

l’onorevole Angelino dice chel’indagine del Tribunale dei ministri “è un
atto dovuto e trae origine da una vicenda che non mi riguarda
minimamente”. Dimentica di spiegare perché mai sarebbe un atto dovuto
indagare su di lui se lui non c’entra, e perché diamine si occupi di lui
il Tribunale dei ministri che, come dice la parola, si occupa solo di
ministri. Ma Angelino Jolie è un insigne giurista di scuola arcoriana e
la sa lunga. Purtroppo gli sfuggono alcuni particolari: il suo ministero
ha bloccato per cinque mesi la nomina del pm Di Napoli a procuratore di
Brindisi, guardacaso mentre il ministro sguinzagliava gl’ispettori
contro il pm Di Napoli, che guardacaso aveva fatto rinviare a giudizio
Fitto.

Tra parentesi, il Csm attende pure il via libera ministeriale alla
nomina del nuovo procuratore di Lagonegro, che guardacaso dovrà
occuparsi di Letta.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Sono tutte coincidenze, è ovvio.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

**************************************************
Come il fatto che, in una telefonata intercettata, il procuratore di
Trani dica al suo avvocato di aver appreso da Fitto che la promozione di
Di Napoli non s’aveva da fare.
**************************************************

Una cosa vera, però, Alfano la dice: ha dato il via libera per Di Napoli
il 17 settembre. Già, peccato che nel frattempo avesse ricevuto l’avviso
di garanzia dai pm romani: preso col sorcio in bocca, s’è affrettato a
sputarlo.

Ma sentite ancora questa, che è strepitosa. Cito dalle agenzie di stampa
e dai siti dei giornali di ieri: “Starebbe andando verso l’archiviazione
la vicenda giudiziaria che vede indagato il ministro Alfano dalla
Procura di Roma” che, “secondo quanto si è appreso,dovrebbe chiedere
l’archiviazione”.

E’ un po’singolare che la Procura di Roma “faccia sapere” o consenta di
“apprendere” notizie segrete che per giunta notizie non sono: non è
stata chiesta l’archiviazione, ma sarà o potrebbe essere chiesta. Mentre
ancora si fanno (o si dovrebbero fare) le indagini, già se ne anticipa
la conclusione. Così chi indaga non si dà troppo da fare. E’ un’usanza
esclusiva della Procura di Roma, e solo quando sono indagati Berlusconi
e i suoi cari. Infatti nessuno protesta per la violazione del segreto né
contro le toghe rosse. Anche perché queste, semmai, sono azzurre.

++
cit off
++

Saluti felicità,

L

IdV Ciampino Blog

Travaglio ad Anno Zero: su Tarantini

Subject:
Re: Anno Zero [gogna mediatica del giornale di Feltri: da http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=385626][di Renato Farina]
Date:
Fri, 25 Sep 2009 07:34:43 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.media.tv, it.politica
References:
1

Solania wrote:
>
> CHEFFIGURADI MERDA dei Sinistri
> Concita smerdata da Delpiero
> Franceschini smerdato da Bocchino
> CAZZO,….mica brutto per niente Anno Zero
>
> PS:…ma il titolo prende il nome da come sono ridotti a sinistra ?…rotfl

Re: Anno Zero [gogna mediatica del giornale di Feltri: da
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=385626]

++
cit on
++

Annozero mette alla gogna il Giornale Per Santoro abuso di servizio
pubblico

di Renato Farina

Santoro dixit, 14 settembre, una decina di giorni fa: «Sappia
Berlusconi, che continua ad agire vigliaccamente nell’ombra…». Sappia
che cosa? Ecco: la minaccia mafiosa di Michele Santoro all’ex datore di
lavoro ieri si è realizzata davanti al pubblico televisivo. Il Mago
della Sinistra ha lavorato con tutti i suoi cilindri, petardi, mossette,
luci soffuse a simboleggiare la sua coscienza che brilla nella notte del
popolo bue. C’erano i pirati con l’uncino al posto del braccio, Michele
aveva il pappagallo sulla spalla, a nome Travaglio. Il culmine è stato
quando Santoro si è identificato con san Lorenzo Martire e ha attribuito
a se stesso le parole del cardinal Bagnasco sul poverettocotto alla
graticola dall’imperatore. Scopriamo così che è Michele la notte del 10
agosto a far cadere le stelle dal cielo. Misa che si sopravvaluta anche
come martire.Vauro riesce a giocare anche con le bare dei nostri soldati
in Afghanistan avvolte dal tricolore. Che pena. È stato un atto di
guerra (in)civile quello accaduto ieri sera su Rai 2, prima puntata di
«Annozero». A dire la verità ci aspettavamo di più, si dev’essere
ammosciato. È stata un’aggressione annunciata per tempo, come il fulmine
dopo il tuono. È stato un putsch guatemalteco in età elettronica. Si sa
che i golpe ormai non si fanno con i carri armati ma occupando
postazioni pubbliche per imporre la propria forza di minoranza,
giustificando il sopruso con la propria presunta superiore moralità.
Così ieri sera Michele Santoro, accompagnato dal parere favorevole -ma
guarda un po’ il caso- della magistratura, si è impadronito di nuovo
della navicella del popolo televisivo.

cit(1)
******************************************************************

È bravo. Efficace. Ha successo. Lo guardiamo tutti, anche perché i gatti
spiaccicati attirano sempre lo sguardo.

******************************************************************

E lui è e la sua squadra sono specialisti nello spiaccicare la gente
sull’asfalto del loro linciaggio pubblico. Lo guardano tutti, il
Michele. Ma anche Vallanzasca, detto il bel René,funzionava bene nelle
rapine, era molto professionale. Michele, con professionalità, rapinala
buona fede e pure il canone. Parte da un postulato non dimostrato: in
Italia non c’è libertà. E si contraddice subito. Scrive che Il Fatto
(réclame gratis) raddoppia la tiratura in due giorni, «gli facciamo gli
auguri ». Complimenti. Titolone: «Farabutti». Si comincia lasciando la
voce al lamento. Esordisce il Conducator: «State tranquilli, c’è
Travaglio, senza contratto ma sistemeremo anche quello». Poi dà voce a
Berlusconi: «La Rai…tutte trasmissioni sempre e solo contro la mia
parte politica, siamo circondati nella politica nella stampa e nella
televisione da troppi farabutti». Lo impana come una cotoletta. È la
famosa tecnica del blog. Si ritaglia e si incolla deformando, costruendo
grugni grotteschi con parole vere. Ma questo va bene se si chiama
satira, se no diventa falsificazione. Quindi tocca lo stesso servizio a
Renato Brunetta: «L’Italia sporca, i cattivi dipendenti pubblici, i
cattivi magistrati, le cattive banche, quelli che vivono sulle spalle
della prima Italia che rischia. Gli stiamo facendo un mazzo così, certoc
ulturame parassitario, che sempre ha sputato sentenze contro il proprio
Paese… non hanno mai lavorato per un’Italia migliore. Fai bene a
chiudere il rubinetto dei fondi pubblici, Sandro Bondi, ai parassitidei
teatri lirici, ai finti cantanti, ai finti scenografi… a lavorare!».

Be’,popolaresco, ma ben detto. E che fa Santoro? Un colpo di genio.
Abilissimo Santoro. Si fa assumere in cielo dalla Chiesa. Cita il
cardinal Bagnasco difensore della «coscienza». E chi è la coscienza? Ma
sì, dài che lo sappiamo tutti: è lui, il Santoro. Cita ancora Bagnasco:
«All’imperatore Lorenzo dice no». È la predica di Bagnasco riferita a
San Lorenzo, San Lorenzo Martire. Masi capisce che pensa a se stesso, a
San Michele, a San Travaglio, martiri. Non aveva un contratto della Rai,
San Lorenzo, era piuttosto perseguitato, ma fa niente, sono particolari.
Tocca a Franceschini. Domanda: «C’è un pericolo per la libertà di
stampa?». Come si vede un quesito duro, che mette in ginocchio
Franceschini. Risposta: come ve la immaginate, cioè tutta colpa di
Berlusconi, proprietà di Berlusconi delle tivù, uno scoop. Accusa
Berlusconi: «Intimidazione, sta intimidendo gli imprenditori perché non
diano pubblicità a Repubblica. Ci dev’essere una forte mobilitazione per
la libertà di stampa. La battaglia per la libertà di stampa dev’essere
senza colori ». In effetti lui la spinge verso il grigio topo, Santoro
va verso il rosso,diciamo un rosso noioso. Anche l’amico Mario Giordano
è trattato come già capitò a Veronica.

La sua faccia si trasforma in cartone animato e gli appaiono vicino le
parole del suo editoriale d’addio al Giornale, recitato come sputasse
addosso a Feltri. Il quale spiega pacatamente come abbia dato una
notizia su Dino Boffo, e non abbia offerto dossier, ma spiegato una
sentenza per molestie a sfondo sessuale, grazie a una fonte affidabile.
Che qualcuno smentisca se è capace. Risposta non ci fu. Ma qualsiasi
cosa dici lì che non sia secondo la volontà di Casa Santoro e San
Travaglio, sei infilato nell’acido muriatico. Di solito prendono in giro
Giordano per la sua voce. Stavolta lo doppiano con voce viriloide, come
fosse un coro greco. Pensavamo fosse una puntata contro il Berlusca, ma
alla fine si scopre che il bersaglio preferito è Feltri. Infilzato
secondo antica tecnica da quelli che passano per berlusconiani. Così
Michelazzo usa Filippo Facci, finto puro della destra, come il
prezzemolo per il suo polpettone di calunnie. Contro chi? Feltri.
Dev’essere lui che impedisce la libertà di stampa, l’unico che aumenta
la vendita di giornali, e così porta via le copie agli altri, ohi ohi.
Quindi MarcoTravaglio. Mescola frasette su ragazze e festini, Silvio e
Massimo, infine il favoloso gioco di parole su «pulp»e«palp».
Bravissimo,un genio bollito, con la maionese sarebbe anche gradevole.
Giorgio Bocca arriva a 89 anni e ci comunica che invece di temere la
morte ha paura di Feltri. Facci a 42 anni hai il problema di dover
parlar male della Carfagna e di non riuscirci (e così riesce a sparlarne
senza fornire un solo motivo, senza che lei possa difendersi), e tutti
molto, molto preoccupati di questo spaventoso problema di Facci. È la
fiction, bellezza, fatta passare per realtà, per stampa. Che Paese. Che
Rai. Povera Italia.

++
cit off
++

Commento:

Basta anche solo leggere la cit(1) (qui sopra): è la tesi di “sbatti il
mostro in prima pagina”, un classico del giornalismo.

Si paragona Santoro a Vallanzasca.

La cosa è talmente risibile che significa una cosa sola: la verità fa
male, non c’è cosa che fa più male del vero per chi vive di menzogne
come metodo.

Chi intervistava Feltri gli citava il testuale delle sue -di Feltri-
dichiarazioni e Feltri puntualmente le contestava, salvo doversi
arrendere di fronte alle fotocopie dei suoi articoli.

E’ così: chi mente dimentica persino cosa dice .. poiché deve fare una
doppia fatica: qualla di ricordare la verità e la menzogna. Deve
ricordare la verità per riuscire ad orientarsi. Deve ricordare la
menzogna per non contraddirsi. Ma spesso fa confusione. E’ costretto a
dire “ma allora voi..” -insomma- la vecchia tesi di “nessun colpevole ->
tutti colpevoli” .. come Craxi, il sodale del metodo Mr B, insegnava
dagli scranni del parlamento italiano prima di fuggire in Africa
inseguito dalle monetine di chi gli diceva: “prendititi pure queste ..”

In definitiva un metodo di intimidazione -il giornalismo de il Giornale
e del giornalismo pro Papi- (in cui il diritto di parola e di opinione
non è simmetrico, ma si è “farabutti” se si è di una idea diversa dal
culto di Papi) per cui Travaglio è costretto a leggere quello che dice
per paura di dire anche solo una virgola di difformità di quello che
siano gli atti pubblici e/o giudiziari.

Ma il re è nudo, e pure la regina.

Forse non sarà il massimo della democrazia dovere ricorrere alla
politica dei costumi sessuali (ci sarebbe ben altro di cui parlare, per
esempio di economia: di un paese mandato _economicamente_ a puttane, ad
esempio), ma si può mai pretendere un appello alla ragione in un paese
-per lo più- in regressione culturale? .. ovvero -fuori dal politichese-
.. “rincoglionito dalla tv”?

Quindi continuo l’esame che feci con Solania: Senzaltro i poteri forti (e tra questi la UE, la Unione Europea), sono contro Berlusconi [**] ma sono forti proprio perché non fanno una politica nana, ma bensì una politica che guarda la cartella clinica dell’Italia e vede che il malato sta per tirare le cuoia .. se non si cambia la cura.

Poiché la cura di Papi ci sta portando alla tomba[*] a
meno che Papi non vada a fare il nonno, come Prodi.

Saluti felicità,

L

Note:
[*]
[dagli anni 90 ad oggi la Malfa cita (stamattina in una intervista a
Corradino Mineo su rainews24) che la quota di commercio mondiale è
passata -per l’Italia- da 5% al 2%, mentre Francia e Germania hanno
matenuto le loro quote di commercio]

[**]
La UE contesta a Berlusconi la ridiscussione delle quote di CO2:
http://www.ansa.it/opencms/export

Idv Ciampino Blog

su Eco: Affogare nel mare .. info & immago?

il futuro?

il futuro?

Subject:
Re: “quando muore una democrazia_?_” [cronistoria di muoia Sansone (Papi) e tutti i filistei (Santoro, Travaglio, Vauro ..]
Date:
Wed, 23 Sep 2009 08:52:04 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv
References:
1 , 2

“L” ha scritto nel messaggio

Mi chiedevo .. “quando muore una democrazia?”

C’è un segno evidente, specifico, che sia come il suggello alla morte di
una democrazia?

“Marco V.” wrote:

Le due domande sono ottime, e dunque veramente impegnative. Quando muore una
democrazia, se la morte ha bisogno di un segno, dunque di una immagine, e se
quella del segno-immagine è oramai una macchina – la macchina
rappresentazionale – sempre più indistinguibile da ciò che intendiamo (un
“ciò che” che a sua volta ha bisogno di un segno-immagine) per “democrazia”?
E tuttavia ci sono concrete, e apparentemente paradossali, possibilità che
il segno della morte della democrazia sia proprio il proliferare dei segni.
Si tratta non di una morte per strangolamento, ma per annegamento.
Annegamento ne “lo gran mare” non “dell’essere” (Dante), ma delle immagini.

Un saluto,

Marco

L wrote:

Non so se hai visto la seguente intervista a Eco. (vedi link finale)(*).

In essa si teorizza che effettivamente la nostra situazione è quella di
un eccesso di info, nel senso che *non* siamo -normalmente- attrezzati
alla relativa elaborazione di un quantitativo di informazioni nel poco
tempo che abbiamo a disposizione.

Eco, però, non ne conclude che sia una morte per affogamento, ma -bensì-
che servono strumenti nuovi: ad esempio una strategia per cosa
trascurare, cestinare.

La nostra cultura occidentale ci propina -del resto- in ogni dove, dalla
partita di calcio, all’isola dei famosi, ad ogni competizione la stessa
soluzione, fino alla guerra in Afghanistan, o come dovrebbero vivere
palestinesi ed Ebrei:

**********************

“chi vuoi eliminare?”

**********************

La mia tesi di laurea fu proprio -INVECE (nel senso della cultura del
costruire anziché del distruggere)- sulla storia (**) delle “strategie
di sintesi per i sistemi affidabili e/o tolleranti il guasto”, quindi
-forse- qualcosa a riguardo potrei anche dirla, visto che ho studiato la
ingegnerizzazione delle tecniche di sintesi che curassero un sistema che
non dovesse andare alla malora, o alla morte.

(**)
(dall’alba dei tempi ai giorni d’oggi: dai galleggianti nei serbatoi
dell’antica Grecia, fino ai codici rivelatori/autocorrettori di errore
sulla distanza di Hamming)

Il noto semiologo (Eco) trascura -insomma- che la sua proposta è
*brutale*, ed -in un certo senso- *binaria*: o prendi tutto/ oppure
trascuri tutto -> grazie ad una regola di selezione.

Ma -invece- si può procedere -per esempio- come nella ricerca di un
minimo o un max di una funzione:

In tale ricerca il passo di scandagliamento non è omogeneo, ma tiene
conto dello status. (delle condizioni al contorno, come direbbe Cauchy).

Se la pendenza della curva cambia -> significa che abbiamo attraversato
un max/min e quindi dobbiamo tornare indietro, però diminuendo
l’intervallo di campionamento.

Il passo -oscillando avanti e indietro attorno alla soluzione di
min/max- sarà poi sempre più piccolo -> tanto più vogliamo conoscere la
verità (la soluzione) e vogliamo dedicare tempo attorno a una soluzione
di cui -però- conosciamo già una descrizione approssimativa.

Ciò è perfettamente replicabile -come modello- al nostro tenerci
informati per esempio sulle news.

Le info sono molto importanti per la nostra capacità di progettare un
futuro che ci permetta la nostra cibernao, la nostra capacità di
condurci, nel dare una direzione alla barca che è la nostra mente.

Quanto tempo vogliamo dedicarci difficilmente potrà essere delta t = 0%,
oppure delta t = 100% (del nostro tempo).

Ma un punto intermedio tra un tempo zero e tutto il nostro tempo.

In tal modo non affogheremo come se vi dedicassimo il 100%
nell’introitare info (non avendo tempo residuo per la elaborazione delle
info), né saremmo sulla linea “ci penserà Papi”(cit Noemi), come chi
rinuncia ad una capacità di progettare il proprio futuro, alienandosi
sul culto del Papi.

Grazie delle tue osseervazioni,

L

(*)
Video intervista a Eco:
http://www.archivesaudiovisuelles.fr/FR/_video


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