Archivio per 13 settembre 2009

Analisi dei Fini [politologia]

Subject:
Analisi dei Fini [politologia][sui salvatori della patria Padana/Italiana]
Date:
Sun, 13 Sep 2009 09:37:05 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv

Vi segnalo un articolo:

http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/politica/
++
cit on
++

POLITICA

Si sono aperti nel suo discorso agli stati Generali dei centristi a
Chianciano Terme
L’appello di Rutelli all’Udc “Riformatori e centristi siano uniti”

Immigrazione, scontro tra Fini e Bossi
Il senatur: “Senza di noi, elezioni anticipate”

E sul biotestamento il presidente della Camera cita il Catechismo
Ma il leader della Lega replica: “Nessuno va a dire ad altri di
comandare in casa sua”

ROMA – Nuovo scontro tra il presidente della Camera Gianfranco Fini e il
leader della Lega Umberto Bossi. Che al termine della giornata, dopo una
serie di botta e risposta sulla questione degli immigrati, richiama
all’ordine gli alleati: “Fortunatamente la Lega è molto forte in
Parlamento e sono costretti a seguirci tutti. E anche i nostri alleati
devono dire sì perchè, se la Lega non dà i voti ai grandi progetti, non
li avrebbero per andare avanti. E allora sì, che si andrebbe a votare.
Ma noi non vogliamo andare a votare, vogliamo le riforme”.

L’ennesimo scontro a distanza era stato aperto oggi da Fini, che,
strappando applausi scroscianti all’assemblea dell’Udc in corso a
Chianciano, aveva detto: “C’è un rischio di discredito delle
istituzioni, servono riforme, e questo è un tema ineludibile”. “Dobbiamo
costruire – aveva proseguito Fini – una democrazia rappresentativa e
governante, altrimenti rischiamo il cortocircuito. L’opionione pubblica
che non può appassionarsi a questa eterna corrida”.

Poi, un duro attacco a Bossi e alle sue politiche sull’immigrazione: “E’
un suicidio della ragione negare l’universalità dei diritti”. Una
parola, suicidio, usata non a caso, visto che proprio il senatur ieri
aveva parlato di lui come un uomo che si stava politicamente
“suicidando”. Fini, oggi, ha insistito: “Lo dico a Bossi: negare che
accanto alla politica dei doveri verso gli immigrati ci sia la politica
dei diritti non credo sia un suicidio politico ma è il suicidio della
ragione, non solo della pietà cristiana”.

Pronta la replica di Bossi: “A casa loro, sì, dove sono cittadini –
aveva detto il leader della Lega, interpellato dai giornalisti prima di
un comizio a Ferrara – qui sono i nostri che hanno i diritti. Qui
nessuno va a dire ad altri di comandare a casa sua. Io non sono
d’accordo che si dia il voto agli immigrati”.

Ma non è solo sull’immigrazione che Fini rivendica la giustezza delle
sue tesi. Anche sulla bioetica il presidente della Camera è tornato
all’attacco. E lo ha fatto leggendo un passo del Catechismo sul
trattamento del fine vita e sottolineando la necessità di una legge
condivisa per il testamento biologico, senza divisioni “becere e
antistoriche” tra laici e cattolici e senza scontri tra fazioni. Poi la
lettura di un lungo passo del Catechismo che parla delle cure ai malati
terminali, passaggio in cui si sottolinea l’importanza delle cure
palliative, del volere del malato e del no all’accanimento terapeutico.

Rutelli: “Uniti per il Paese”. “Riformatori e moderati devono lavorare
insieme”. Francesco Rutelli ha lanciato l’idea di un patto e raccoglie
gli applausi della platea. E lo ha fatto invitando i centristi (e anche
il Pd a cui il presidente del Copasir appartiene) a non ragionare
”dentro orizzonti ristretti” come ”forze politiche che hanno una
identita’ importante ma dimensioni insufficienti” di fronte alla
grandezza dei problemi del Paese. Rutelli prevede un settembre in cui
”crescera’ l’evidenza della crisi” e si apriranno ”nuovi conflitti in
ambito giudiziario”. E proprio a fronte di questo si apriranno scenari
perché “democratici e riformatori e moderati lavorino insieme”. Per
questo, ha detto ancora Rutelli, “non bisogna ragionare entro orizzonti
ristretti” di partiti e formazioni politiche “che hanno identità
importanti ma dimensioni insufficienti rispetto ai problemi del Paese”.
Infine un secco no al bipolarismo: musica per le orecchie dell’Udc.
Pensando al futuro Rutelli ha replicato secco a chi gli chiede se
intenda unirsi a un eventuale progetto con Casini e Fini: “Si vedrà”.

Buttiglione: “No al bipolarismo”. “Meglio andare da soli”. Rocco
Buttiglione ha aperto così gli stati generali del Centro che si sono
aperti a Chianciano. E lo ha fatto parlando dell’oggi e rispondendo,
indirettamente, al pressing che gli uomini di Casini stanno ricevendo in
vista delle prossime regionali del 2010. Buttiglione ha ricordato “le
campagne di annientamento contro l’Udc” sottolineando come “il popolo
abbia dato fiducia a Prodi e se ne sia pentito, e poi abbia dato fiducia
a Berlusconi e se ne sia sentito tradito”. Ed allora il presidente
dell’Udc ha rivendicato la lotta “contro l’attuale sistema elettorale e
ha ribadito di non voler scegliere “tra questa destra e questa
sinistra”.

Chiaro il ruolo che i centristi vogliono interpretare. Essere il punto
di riferimento “per una realtà cristiana del paese che ci guarda e si
domanda se siano tornati i tempi in cui dei cristiani in politica erano
pronti a difendere con intransigenza i valori ed anche a pagare per i
valori in cui credono”. Per questo Buttiglione ha citato Don Sturzo,
pensando ad “un partito laico ma con l’ambizione di rappresentare
politicamente il popolo cristiano”.

Per Buttiglione, infatti, “il bipolarismo è fallito”. Conscio che l’Udc
potrebbe essere l’ago della bilancia in vista della prossima tornata
elettorale, il presidente dell’Udc detta le condizioni dei centristi:
“Vogliamo fare proposte serie di programma e semmai vedremo chi vorrà
venire con noi”. E se alleanze ci saranno, a destra come a sinistra,
saranno legate al cambiamento: “Avremo vinto quando verrà il giorno in
cui potremo scegliere se allearci con una nuova destra o una nuova
sinistra che anche per la nostra azione saranno profondamente cambiati
da quello che sono oggi”.

Poi Buttiglione tocca il tasto dell’orgoglio per le scelte fatte. In
primi la decisione di non entrare nel Pdl e di correre da soli. E a chi
la definì un azzardo, Buttiglione replica rilanciando: “La nostra
scommessa è rischiosa e la nostra politica richiede spiriti liberi e
forti, non è fatta per opportunisti che si preoccupano solo di
costituire o difendere una posizione di potere”.

(12 settembre 2009) Tutti gli articoli di politica

++
cit off
++

Il giocattolo -il PDL- comincia a mostrare delle crepe.

Teoricamente doveva essere il tentativo di Papi di incorporare anche il
partito di Fini, Alleanza Nazionale.
Una volta messi tutti i Colonnelli di Fini a suoi portavoce dove era AN?

Ed invece AN è viva e lotta in mezzo a noi .. come mai?

Fini, Gianfranco, come lo chiama Papi, rappresenta solo se stesso?

Il Fini -statista- sta usufruendo di quella che doveva essere una sua
debolezza -avere un ruolo istituzionale (3 carica dello stato=presidente
della Camera dei deputati)- come, invece, una sua forza -> “gioca senza
lacci e laccioli”!

Ha posto riassumo -in estrema sintesi- due alternative:

1) O avvaloro un’area centrista perché il PDL è screditato dal farsi
imporre la linea separatista e nazista/padana da Bossi

2) O avvaloro la tutela dei valori “ITALIANI” e NON padani, nel PDL.

Chiaramente Bossi vede crepe nel giocattolo ed è capacissimo di andare a
elezioni anticipate se Papi non gli permette di giocare al padano e alla
secessione.

Ma Papi -a mio modo di vedere- farà giocare Bossi .. perché ha troppi
interessi da curare stando al governo, in primis quelli personali.

Quindi la manovra evolverà -secondo me- con il rafforzamento di un
centro a cui già Rutelli sta facendo un pensierino, visto che il PD si
riavvia a divenire “quasi” una forza di sinistra se vince Bersani.

Dal centro, del resto, si può impostare la politica di Craxi:

Governare sia quando vince la sinistra, e sia quando vince la destra ..
“per il bene del paese!” (ironic mode) ..

Per tenere fuori dal parlamento o dalla stanza dei bottoni il “suicidio
della ragione di Bossi”, come dice oggi Fini.

Ecco l’analisi dei Fini (che una volta era la teleologia) e oggi una
politica dei due forni.

Saluti felicità,

L

Annunci

Calendario

settembre: 2009
L M M G V S D
« Ago   Ott »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  

Categorie

Commenti Recenti

salvatore su MANIFESTAZIONE 13 MARZO 2010 O…
Valentina73 su 17 giugno 2011 ore 21:00 diret…
Miriam Pellegrini Fe… su Come si vota? [amministrative…
web master idv ciamp… su Comunicato 05-01-2011
vincenzo su Comunicato 05-01-2011

Flickr Photos

Categorie

Annunci

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: