Archivio per 8 novembre 2009

Nudi alla meta? [studi di mass-mediologia]

Subject:
Nudi alla meta? [studi di mass-mediologia]
Date:
Sun, 08 Nov 2009 13:01:27 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv

Commento:

Ringraziando Gisella per il video, passo all’esame:

E’ molto interessante ascoltare l’opinione del giornalista Paolo Liguori
sul “prodotto” TGcom ..

E’ molto interessante perché gli intellettuali non si sono mai
interessati in maniera diffusa delle tematiche di come parlare alle
masse, ma -quasi sempre- hanno snobbato il fatto di essere comprensibili
facilmente e rifugiarsi in una cultura di élite.

Rimanendo al tema del video, stiamo trattando dell’uso del nudo e di
come e perché “veicolarlo” sui media (sui mezzi di informazione).

Alcuni interventi del pubblico fanno notare a Liguori che non sarebbe da
commistionare la funzione di dare una “notizia” e quella di fare
pubblicità ad un “prodotto commerciale”, come ad esempio un calendario.

Sarebbero previsti -del resto- dalla normativa degli spazi distinti ..

Anzi prima del lancio di un prodotto commerciale -tramite una
pubblicità- la legge prevede la scritta “pubblicità”, affinché l’utente
possa sapere cosa sta guardando: se la deformazione di una esaltazione
di un prodotto (che pur dovrebbe dire il vero, salvo essere nel reato di
“pubblicità ingannevole”), oppure riportare un fatto che abbia valore di
informazione del tipo “notizia”, nel senso di news, ossia di evento che
assurga alla dignità di essere un fatto non ordinario, ma di cui tenere
conto perché esce dall’ordinario, e che abbia una sua rilevanza, tanto
da potere essere presentato come di interesse pubblico.

Evidentemente, però, il giornalismo è divenuto uno strumento che può
essere piegato a svolgere una funzione terza, che non sia meramente
“fare informazione”.

In quanto diritto di cronaca il giornalismo si configura nella società
occidentale, almeno, come un potere autonomo.

Ha quindi, se assolve alla funzione di fare inchiesta su ciò che accade
e riportare “i fatti” ad una funzione pubblica che non è soggetta (come
dice la nostra costituzione) ad autorizzazioni o censure.

http://it.wikipedia.org/wiki/Libertà

++
cit on
++

L’art. 21 della Costituzione stabilisce che:

* Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero
con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
* La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o
censure.

* Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato
dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge
sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle
norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
* In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile
il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della
stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia
giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro
ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida
nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e
privo di ogni effetto.
* La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano
resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
* Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le
altre manifestazioni contrarie al buon costume.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le
violazioni.

++
cit off
++

Nell’ultima sottolineatura dell’art. 21 c’è però la parola “costume”.

Ossia l’informazione può cambiare anche il nostro pensiero ed il nostro
“senso comune” e -quindi- come sia da interpretare -per esempio- il
nudo.

Se si desse per scontato che non necessita più un setto di separazione
tra l’informazione pubblicitaria e l’informazione giornalistica, non si
sarebbe operata una trasformazione banale ..

Intanto non vi sarebbe più -da un punto di vista commerciale- la
possibilità di “misurare” i cosiddetti “tetti pubblicitari”, ossia le
percentuali di spazio temperale dedicati alla pubblicità nell’ambito
della programmazione dei palinsesti televisivi.

Inoltre ciò significherebbe un incremento della capacità di introiti
finanziari, frenati solo dal disgusto ad una programmazione che fosse
solo pubblicitaria e mascherata da informazione giornalistica.

Infine il peggio non è soltanto nella scomparsa del giornalismo come
strumento di conoscenza della società e dei fatti, sia che essi siano
quotidiani, storici, scientifici, o di ogni ambito ..

.. ma l’avvento del GRANDE FRATEL PAPI

.. ossia che “ghe pensi mi”

.. che ci penserà Papi al futuro di chiunque

.. perché c’è un capo illuminato che svolge una funzione paternalistica
a cui non serve una organizzazione democratica dove le scelte fossero
operate grazie alla conoscenza e in modo democratico, ossia raccogliendo
la maggioranza dei delegati da una massa grazie a un voto.

.. il capo “eletto come sovrano insindacabile” echeggia il Cile di
Pinochet che citava il parlamentare europeo De Magistris i giorni
scorsi:
https://enricoisidori.wordpress.com/2009/11/07/de-magistris-italia

Naturalmente non si proporrà come “sovrano”, tale ipotesi di
autoritarismo, né con termini che ridicolizzino la sovranità auspicata
da questa idea medievale, in cui vige il concetto di autorità e di
autoritarismo.

Ma -tale ipotesi di autoritarismo- si propone di cambiare il senso
comune relegando la sessualità come cavallo di Troia (la città e non la
velina sul calendario) per realizzare un magma indistinto in cui “andare
a puttane” non è un fatto strano (come utilizzatori finali) .. è
funzionale a un recupero della classe dirigente i cui costumi sono visti
-per ora- dai più (dalla massa) come uno scadere nella depravazione.

Al progetto di un potere che non voglia rispondere del come amministra
il potere che dovrebbe essere -invece- servizio delle istituzioni
democratiche -> serve “un nuovo senso comune”.

E il potere attuale vi dice “stiamo lavorando per voi”!

Ma sta lavorando per non essere travolto dalla verità che ci potrebbe
risultare .. solo che volessimo sapere.

Saluti felicità,

L

IdV Ciampino Blog

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Novità sulle condizioni sismiche de L’Aquila!

Subject:
laureato in fisica e sismologo: prove scientifiche che L’Aquila si poteva salvare se si guardavano gli accelerometri
Date:
Sun, 08 Nov 2009 09:55:18 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.scienza, it.politica

Guardate il video: allucinante ..

Ci sono le *prove scientifiche* delle mancanze operate dalla protezione
civile nell’esame dei dati di fatto acquisiti _prima_ del terremoto del
2009 a L’Aquila.

Conoscere per deliberare?

Saluti e felicità,

L

IdV Ciampino Blog


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