Archivio per 13 novembre 2009

Casini: processi in 2 anni? “è una porcheria!”

Subject:
Re: ANNO ZERO: la puntata completa [Davigo, Di Pietro, Granata, Bel Pietro, Travaglio][temi: criminalità e giustizia]
Date:
Fri, 13 Nov 2009 16:00:45 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv
References:
1

L wrote:
>
> Per chi avesse perso -come me- la puntata di ieri sera di ANNO ZERO:
>

http://www.annozero.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/

Ricostruzione delle deposizioni dei pentiti -in merito alla candidatura
Cosentino- al minuto 50.

============================
1° pentito: Dario De Simone
============================
L’onorevole ci aveva detto di essere a “nostra disposizione”.

==============================
2° pentito: Domenico Frascogna
==============================
“quando Sandokan intendeva farci avere notizie utilizzava questo Natale
che peraltro svolgeva questo suo compito initamente ad un politico di
Casal di Principe .. non mi ricordo il nome di questo politico ma so che
viene soprannominato ‘o mericano”

Necessita vedere di dove sia Cosentino:

http://it.wikipedia.org/wiki/Nicola_Cosentino
++
cit on
++
Biografia

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Nasce a Casal di Principe il 2 gennaio del 1959.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Ancora studente universitario, alla Facoltà di Giurisprudenza, comincia
ad appassionarsi alla politica diventando, giovanissimo, consigliere
comunale nel suo comune nativo negli anni 1978-80, poi consigliere della
Provincia di Caserta (1980) ed Assessore provinciale con delega ai
Servizi Sociali (dal 1983 al 1985). Rieletto alla Provincia di Caserta
nel 1985, viene nominato Assessore provinciale alla Pubblica Istruzione.
Al suo terzo mandato come consigliere provinciale (1990), ricopre
l’incarico di Assessore provinciale all’Agricoltura. È parente acquisito
del boss del clan dei casalesi Giuseppe Russo, detto Peppe O’
Padrino[1].
Carriera politica

Il 23 aprile 1995 è eletto Consigliere regionale della Campania
riportando ben 12.851 preferenze, pari al 31,50% dei voti di preferenza
espressi nella sola Provincia di Caserta. Nel 1996, la sua avventura
politica continua con l’elezione alla Camera dei Deputati per Forza
Italia, nel collegio Capua – Piedimonte Matese, riportando 35.560 voti.
All’unanimità, viene scelto dai colleghi Deputati come componente del
Direttivo parlamentare di Forza Italia e dal 17 ottobre 1996 è membro
della Commissione Parlamentare per le questioni regionale e della
Commissione Difesa.

Il 24 settembre 1997, con un plebiscito di voti, la base del partito lo
designa Coordinatore di Forza Italia per la Provincia di Caserta.
Cosentino sceglie di lavorare per il partito. Viene eletto
Vice-coordinatore Regionale azzurro per la Campania con delega agli Enti
locali, per poi ricevere dalle mani di Berlusconi l’incarico di
Coordinatore Regionale nel giugno 2005. Sotto la sua guida, Forza Italia
risale dall’11% dei consensi registrati nelle elezioni regionali
dell’aprile 2005 al 27% delle politiche di appena un anno dopo (9 aprile
2006), tornando ad essere il primo partito della Campania.

++
cit off
++

=============================
3° pentito: Carmine Schiavone
=============================
all’elezione del 1982 il gruppo Bidognetti appoggiò l’americano ..
Nicola Cosentino .. che stava nel partito social-democratico .. il
gruppo Bidognetti in parte votò Cosentino e in parte votò il nostro
gruppo di candidati. Cosentino entrò a far parte della amministrazione.
Per votare la giunta secondo le nostre direttive .. tutti i consiglieri
comunali vennero chiamati uno a uno da Mario Jovine e da mio cugino
Sandokan e loro dovevano comportarsi bene, perché rischiavano di non
tornare a casa, perché loro erano solo un numero, e se no venivano
ammazzati.

Segue una ricostruzione sul profilo dei pentiti suddetti.

Segue Travaglio al minuto 57 (imperdibile)


L’articolo su Casini da Repubblica.it:
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/giustizia-16/casini

++
cit on
++

Durissimo attacco del leader Udc sulla norma accorcia-processi
“Sfascerà il sistema. Meglio un nuovo lodo Alfano, con legge costituzionale”

Casini: “Questo ddl è una porcheria”
Bersani: “Il premier si faccia processare”

Alfano: “Faremo una valutazione di impatto sul ddl dei processi”
Libertà e Giustizia lancia una catena di mail a Schifani e Fini

ROMA – Il ministro della giustizia Alfano risponde alle critiche dell’opposizione sul ddl sul processo breve con una annotazione che potrebbe suonare ovvia: “Valuteremo l’impatto del ddl sui processi”. Una risposta ai distinguo della stessa maggioranza. E Giuseppe Consolo apre alla proposta di Casini (“meglio un lodo riscritto secondo le indicazioni della Corte Costituzionale”). “Mi sembra una strada interessante”

Casini durissimo.”Questo ddl per abbreviare i processi è realmente una porcheria, un provvedimento che dimentica le vittime, sfascia l’ordinamento e abroga la giustizia”. Il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, in una conferenza stampa convocata a Montecitorio, boccia con durezza il disegno di legge presentato ieri da Lega e Pdl al Senato per accorciare i tempi dei processi.

L’effetto, secondo l’esponente centrista sarà quello di smantellare “il sistema giudiziario”, di qui l’annuncio del voto contrario dell’Udc. Unico rimedio, per Casini, la presentazione “al più presto” di un nuovo lodo Alfano, ma questa volta come “legge costituzionale”.

Per l’Udc il ddl Gasparri-Quagliarello-Bricolo “è una porcheria, dimentica le vittime dei reati, sfascia completamente il sistema giudiziario, equivale a una abrogazione della giustizia”. “Noi che abbiamo sempre spinto per il dialogo sulla giustizia – prosegue Casini – abbiamo la responsabilità di dire chiaramente la nostra posizione. Proponiamo all’opposizione un lodo Alfano ma costituzionale, che vada incontro ai desiderata della Corte costituzionale e che consenta di evitare questo approccio devastante al sistema giustizia”.

Il leader dell’Udc, insomma, non ha dubbi: piuttosto che approvare il testo scritto dal deputato del Pdl e legale del premiere, Niccolò Ghedini, “sarebbe molto meglio reintrodurre l’immunità parlamentare sul modello europeo”. “Sarebbe comprensibile garantire una stessa normativa sia per i parlamentari europei – conclude Casini – sia per i parlamentari italiani”.

Interviene di nuovo il segretario del Pd Pierluigi Bersani. Ieri aveva detto che il suo partito darà battaglia in Parlamento. Oggi chiede al premier di “farsi processare”. “La Corte costituzionale ha riaffermato il principio dell’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge. Il premier deve sottoporsi a giudizio per ridare serenità al paese”.

Altrettanto critica il capogruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro, che, rivolgendosi al ministro della Giustizia Alfano, chiede: “Noi vogliamo sapere quante migliaia di processi andranno al macero con questo tipo di riforma”. “Vogliamo sapere – procede la Finocchiaro – quanti innocenti non vedranno dichiarata la loro innocenza a seguito di un processo regolare, e quanti colpevoli non verranno assicurati alle galere in relazione dei delitti commessi. Quale garanzia per la tutela dei cittadini e della loro sicurezza personale questo governo è disponibile ad apprestare? Poi possiamo ragionare su riforme vere e serie. Ieri abbiamo presentato i nostri punti di proposta. Confrontiamoci sulla lunghezza insostenibile dei processi italiani e non buttiamo al macero migliaia e migliaia di processi in tutta Italia soltanto perchè ci vuole una norma che sovvenga alle aspettative e ai desiderata di un imputato eccellente”.

L’Idv: un romanzo criminale. “Questa non è una legislatura, ma un ‘romanzo criminale’ – dichiara il capogruppo dell’Italia dei valori alla Camera, Massimo Donadi. Il ‘processo breve’ è l’ennesima norma ad personam per Berlusconi, che avrà l’effetto di garantire l’immunità non solo al premier, ma a centinaia di migliaia di criminali. Il governo sta tentando in ogni modo di abbattere lo stato di diritto, ma non ci riuscirà. Se il ddl dovesse essere approvato in parlamento, i cittadini lo bocceranno col referendum”.

Comincia la mobilitazione delle associazioni. Il presidente dell’Arci Paolo Beni dichiara: “Facendosi scudo di un’esigenza vera, quella di abbreviare i tempi dei processi, il governo propone di introdurre nei fatti un’amnistia per i ricchi. I processi che andrebbero in prescrizione sono infatti quelli che riguardano reati gravissimi come la corruzione e concussione, i reati finanziari e societari, compresa l’usura e il falso in bilancio, fattispecie che molto difficilmente possono riguardare i meno abbienti, che anzi spesso di questi reati sono le vittime (processi Cirio, Parmalat, Eternit) e che grazie a questo ddl non avranno mai giustizia”.

Libertà e Giustizia, catena di mail. L’associazione invita i cittadini a scrivere al presidente della Camera Fini e a quello del Senato Schifani , un messaggio con questo testo: “Il Parlamento che approva il lodo Ghedini, ennesima legge per premiare i potenti e massacrare i più deboli non mi rappresenta”.

(13 novembre 2009)

++
cit off
++

Saluti felicità

L

IdV Ciampino Blog

Annunci

Calendario

novembre: 2009
L M M G V S D
« Ott   Dic »
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30  

Categorie

Commenti Recenti

salvatore su MANIFESTAZIONE 13 MARZO 2010 O…
Valentina73 su 17 giugno 2011 ore 21:00 diret…
Miriam Pellegrini Fe… su Come si vota? [amministrative…
web master idv ciamp… su Comunicato 05-01-2011
vincenzo su Comunicato 05-01-2011

Flickr Photos

Categorie

Annunci

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: