Archivio per gennaio 2010

OGM: organismi geneticamente modificati [la destra consentirà gli OGM: e anche la salute va a farsi benedire]

Subject:
OGM: organismi geneticamente modificati [la destra consentirà gli OGM: e anche la salute va a farsi benedire]
Date:
Sat, 23 Jan 2010 15:19:32 GMT
From:
L <parmenide_2002@yahoo.it>
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.politica, it.economia, it.cultura.filosofia

http://it.wikipedia.org/wiki/Organismo_geneticamente_modificato

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cit on
++

Oltre ai rischi ambientali e per la salute, valutabili attraverso la
ricerca scientifica, l’introduzione di organismi geneticamente
modificati (in particolare nel settore agroalimentare) può avere
potenziali conseguenze economiche e sociali sullo sviluppo delle aree ad
economia agricola in cui vengono coltivati. Tutti questi diversi
elementi di rischio sono al centro di accesi dibattiti in corso a
livelli nazionali e internazionali, creando spesso forti polarizzazioni
all’interno dell’opinione pubblica e sollevando dibattiti anche nella
comunità scientifica.

Tra i temi più dibattuti, oltre ai paventati rischi sopra descritti, vi
sono la legittimità di brevettare sequenze genetiche e gli organismi
geneticamente modificati, pratica attualmente possibile in gran parte
dei paesi sviluppati ed impegnati nella ricerca genetica, anche se con
diverse limitazioni[28], e le implicazioni etiche legate all’uso di
animali ingegnerizzati per fini sperimentali (ad esempio l’oncotopo), o
all’uso di cellule embrionali umane a fini di ricerca (trasformazione,
clonazione, chimerizzazione).

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cit off
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Ultime notizie:
http://www.antivivisezione.it/Governo_sdogana_Ogm.htm

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cit on
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COMUNICATO STAMPA
19/1/10

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Il Governo, in sordina, sdogana gli Ogm
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Un grande boccone avvelenato per i cittadini italiani, un nuovo regalo
alle multinazionali

Scegliendo di trascurare la sovranità alimentare dell’Italia e la nostra
preziosa biodiversità, il Governo ha deciso di imboccare la strada che
ci vedrà colonizzati dalle multinazionali chimico-farmaceutiche-biotech
detentrici dei brevetti sugli Ogm.

A quanto risulta dall’articolo che pubblica “La Stampa” (“L’Italia
sdogana gli Ogm”, 17/01/10), è imminente il 28 gennaio il via libera
formale alla bozza sugli Ogm, che prevede le linee guida per la
coesistenza (tra colture tradizionali e colture Ogm) richieste
dall’Unione Europea, che tuttavia non sono state elaborate dalla grande
maggioranza degli Stati membri fino ad oggi.

L’Unione Europea, dopo avere emanato, con la lunga preparazione di 3
direttive e 4 regolamenti, le leggi per la tracciabilità e
l’etichettatura degli Ogm, era tenuta, secondo il programma stabilito, a
produrre anche le regole per la coesistenza (tra coltura tradizionali e
colture geneticamente modificate). In realtà la porta era stata
spalancata agli Ogm nel momento in cui era passata la Direttiva europea
che autorizzava i brevetti sulla materia vivente (98/44), ma si voleva
quanto meno salvare il diritto del cittadino europeo ad una libera
scelta alimentare.

L’Unione Europea non poté elaborare le regole di coesistenza perché il
suo Comitato Scientifico dichiarò che tale coesistenza era inattuabile
(gli Ogm, anche se coltivati a distanza di chilometri, finiscono sempre
per inquinare ogni altra piantagione attraverso l’aria, i pollini, gli
insetti, e anche attraverso il suolo). Fu scaricata la “patata bollente”
dell’elaborazione di queste “linee guida” sugli Stati Membri, che a loro
volta, ovunque possibile, l’hanno scaricata (in Italia è avvenuto così)
sulle loro amministrazioni regionali. Le quali non hanno potuto fare
niente e in tal modo hanno impedito in Italia, come pure in svariati
altri Stati Membri, l’autorizzazione alle colture GM.

Oggi all’improvviso, senza alcun dibattito pubblico e in totale
violazione della Convenzione di AARHUS, cui l’Italia aderisce (e che
impone vengano informate le parti interessate dei cittadini, o gli
stakeholder, che devono anche prendere parte al processo decisionale
quando si elabora una iniziativa che riguarda l’Ambiente), ci giunge la
notizia che l’accordo tra Stato e Regioni si sarebbe concluso. Con
grande nostra sorpresa, dal momento che 16 Regioni Italiane  si sono
dichiarate “OGM Free” (e recentemente Barroso, presidente della
Commissione Europea ha riconosciuto il diritto delle Zone “Libere da
Ogm” ad esserlo).

Anche se nel Rapporto “Come influenzare l’opinione pubblica sulle
biotoecnologie agricole” (!), l’addetta all’Agricoltura statunitense in
Italia definisce tutti, nell’elenco qui di seguito,“frange minoritarie”
…., una vasta maggioranza della popolazione si è espressa in Italia
contro gli Ogm in agricoltura. Tra di essi:

il Governo nella persona del Ministro dell’Agricoltura Zaia

41 Province e 2.446 Comuni, oltre le 16 Regioni già menzionate

il maggiore sindacato di agricoltori, la Coldiretti (9.812 sezioni nelle
18 regioni e 568.000 agricoltori)

la maggiore catena di distribuzione alimentare, Coop Italia

numerose maggiori marche di prodotti alimentari, come Barilla, Amadori,
Bovinmarche, Fileni, ecc …

la coalizione di Ong “Liberi da Ogm” e numerose altre Organizzazioni
della Società Civile, anche in ambito accademico.

numerosi gruppi di parlamentari di tutte le correnti (in particolare
Gianni Alemanno, già Ministro dell’Agricoltura e oggi Sindaco di Roma)

il Vaticano stesso con le dichiarazioni fatte dal Papa e scritte nel
Documento “Instrumentum laboris” (1) per il Sinodo dei Vescovi Africani
(pur se la Pontificia Accademia delle Scienze, che è autonoma dal
Vaticano e che da esso è stata smentita su “L’Osservatore Romano”, ha
tentato nel mese di maggio scorso di accreditare la tesi di un sostegno
del Vaticano agli Ogm …).

Le ragioni del rifiuto agli Ogm dovrebbero ormai essere note per le basi
solidissime (vedi anche bibliografia riportata di seguito) sulle quali
esse poggiano. Infatti gli Ogm:

sono stati promossi negli anni ’90, malgrado un giudizio negativo della
Food and Drug Administration negli USA

hanno promesso aumenti nei raccolti e riduzione dell’inquinamento
chimico ed entrambe queste promesse sono state non solo disattese ma
ribaltate (vedi ultimo rapporto del nov. 09 di Charles Benbrook: meno
10% nei raccolti e 4 volte più inquinamento da pesticidi)

hanno dimostrato di costituire un rischio per la salute umana

hanno dimostrato di costituire un rischio ancor maggiore per l’ambiente

hanno privatizzato un “bene comune” prezioso almeno quanto l’acqua: la
materia vivente del pianeta

non sono, come hanno voluto farci credere, uno strumento per migliorare
la distribuzione di cibo nel mondo, ma al contrario una causa importante
della grave crisi di fame. Infatti,  essi fanno in modo che i popoli
dipendano da potenti multinazionali, che mirano al solo loro profitto,
con la riscossione del diritto di brevetto (ad ogni ciclo riproduttivo
della pianta) e con il controllo del mercato globale del cibo.

1-) “La campagna di semina di Organismi Geneticamente Modificati (OGM)
pretende di assicurare la sicurezza alimentare […]. Questa tecnica
rischia di rovinare i piccoli coltivatori e di sopprimere le loro semine
tradizionali rendendoli dipendenti dalle società produttrici di OGM”.
(Benedetto XVI nel documento “Instrumentum laboris” per il Sinodo dei
Vescovi Africani, 2009).

Comitato Scientifico EQUIVITA
Tel. + 39. 06.3220720, + 39. 335.8444949, + 39.335.312951
E-mail: equivita@equivita.it
Sito internet: http://www.equivita.org

Bibliografia

1-) “The right to food. Seed policies and the right to food: enhancing
agrobiodiversity and encouraging innovation”, United Nations (luglio
2009).
http://www2.ohchr.org/english/issues/food/docs/A-64-170.pdf

2-) “Failure to Yield. Evaluating the Performance of Genetically
Engineered Crops”, Union of Concerned Scientists  (2009).
http://ucsusa.org/food_and_agriculture/science_and_impacts/science/failure-to-yield.html
3-) “IAASTD – International Assessment of Agricultural Knowledge,
Science and Technology for Development” (2009).
http://www.agassessment.org/

4-) “Organic Agriculture and Food Security in Africa”, UNCTAD (United
Nations Conference on Trade and Development) e UNEP (United Nations
Environment Programme) (2008).
http://www.unctad.org/en/docs/ditcted200715_en.pdf
5-) Biotecnology No Sure Fix for World’s Nitrogen Fertilizer Pollution
Problem”, Union of Concerned Scientists (dicembre 2009).
http://www.ucsusa.org/

6-) “Impacts of genetically engineerd crops on pesticieds use in the
United States: the first thirteen years”, Charles Benbrook – Organic
center (novembre 2009).
http://www.organic-center.org/science.pest.php?action=view&report_id=159

7-) “Who Benefits from Gm Crops? The Rise in Pesticide Use”, Friends of
the Earth e Center for Food Safety (2008).
http://www.centerforfoodsafety.org/pubs/FoE%20I%20Who%20Benefits%202008%20-%20Full%20Report%20FINAL%202-6-08.pdf

8-) “Out of Hand: Farmers face the consequences of a consolidated seed
industry”, Farmer to farmer Campaign on Genetic Engineering (dicembre
2009).

http://farmertofarmercampaign.com/Out%20of%20Hand.ExecutiveSummary.pdf

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cit off
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La notizia ripresa anche dal sito di Beppe Grillo:
http://www.beppegrillo.it/2010/01/ogm_fuori_dallitalia/index.html

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cit on
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Imperterrito il Governo “tira dritto” nei suoi scempi quotidiani. Oggi
tocca all’agricoltura. Se dove passava Attila non cresceva più l’erba,
dove passa il governo Berlusconi non cresceranno più patate, piselli e
pomodori autoctoni. Giovedì 28 gennaio ci sarà il via libera alla
coesistenza tra colture tradizionali e Ogm. Saremo colonizzati dalle
multinazionali, in prevalenza americane, che posseggono i brevetti sui
semi. La coesistenza tra le normali coltivazioni e l’Ogm è impossibile.
Il seme Ogm contamina ogni coltura attraverso l’aria, la terra, i corsi
d’acqua.
La UE, sotto la spinta delle multinazionali ha approvato da tempo la
direttiva europea che autorizza i brevetti sulla materia vivente
(98/44), e quindi la diffusione degli Ogm, nella totale disinformazione
dei cittadini europei. Una materia per la quale sarebbe necessario un
referendum. La UE ha poi ammesso, contraddicendo sé stessa, che la
coesistenza con gli Ogm è impossibile e lasciato ai singoli Stati la
decisione su come introdurre l’Ogm. L’Italia ha trasferito la decisione
alle aree regionali che non hanno trovato una soluzione (del resto
inesistente) bloccando di fatto il processo di diffusione dell’Ogm.
Ora, senza discussioni pubbliche, senza darne informazione, come uno
sparo nel buio, si è concluso un fantomatico accordo tra Regioni
(attraverso quali rappresentanti?) e Governo per la diffusione dell’Ogm.
Una decisione presa in totale spregio delle parti interessate,
consumatori, agricoltori, distributori, ecc.) violando la Convenzione
internazionale di AARHUS a cui l’Italia aderisce. Chi vuole l’Ogm e la
distruzione dell’agricoltura italiana?
GlI Ogm vanno messi fuori legge, ecco alcuni motivi:
– hanno promesso aumenti nei raccolti e riduzione dell’inquinamento
chimico, promesse ribaltate (vedi rapporto nov. 09 di C. Benbrook: meno
10% nei raccolti e 4 volte più inquinamento da pesticidi)
– sono un rischio per la salute umana e per l’ambiente
– hanno privatizzato la materia vivente del pianeta, un “bene comune”
prezioso quanto l’acqua
– non migliorano la distribuzione di cibo nel mondo, ma sono una causa
della fame nel mondo. I popoli dipendono da multinazionali votate al
profitto, con la riscossione del diritto di brevetto (ad ogni ciclo
riproduttivo della pianta) e con il controllo del mercato globale del
cibo.
Il Governo, in silenzio, vuol fare passare una legge che devasterà
l’Italia nonostante siano contrari all’Ogm:
– il ministro dell’Agricoltura Zaia
– 41 Province e 2.446 Comuni e 16 Regioni
– la Coldiretti (9.812 sezioni nelle 18 regioni e 568.000 agricoltori)
– la Coop, la maggiore catena di distribuzione alimentare
– aziende di prodotti alimentari, come Barilla, Amadori, Bovinmarche,
Fileni
– Gianni Alemanno, già Ministro dell’Agricoltura e oggi Sindaco di Roma
E infine lo stesso Papa nel 2009 con il documento: “Instrumentum
laboris” per il Sinodo dei Vescovi Africani : “La campagna di semina di
Ogm pretende di assicurare la sicurezza alimentare … Questa tecnica
rischia di rovinare i piccoli coltivatori e di sopprimere le loro semine
tradizionali rendendoli dipendenti dalle società produttrici di Ogm”.
Scrivete al ministro dell’Agricoltura Luca Zaia per fermare l’Ogm:
scrivi.

Dati tratti da Equivita

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cit off
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Commento:

Hai -per ora- ancora un modo per non consentire alla sfascio e agli
sfascisti della destra:
Non votare per la destra alle regionali.

Altrimenti non rimarrà pietra su pietra dell’Italia, né un pezzo di pane
che non sia geneticamente modificato ..

Auguri,

L

Un popolo di sana e robusta COSTITUZIONE !!! — 30 giugno 2010 — manifestazioni in Italia e all’Estero ..

Subject:
Un popolo di sana e robusta costituzione in viol@abile [elenco degli appuntamenti Italia/Estero 30 gennaio 2010]
Date:
Sat, 30 Jan 2010 09:44:39 GMT
From:
L <parmenide_2002@yahoo.it>
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.discussioni.misteri, it.cultura.religioni, it.cultura.ateismo

*****************************************************************

Subject:
Un popolo di sana e robusta costituzione in viol@abile [elenco degli appuntamenti Italia/Estero 30 gennaio 2010]
Date:
Sat, 30 Jan 2010 09:31:20 GMT
From:
L <parmenide_2002@yahoo.it>
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv

*****************************************************************

Subject:
Un popolo di sana e robusta costituzione in viol@abile [elenco degli appuntamenti Italia/Estero 30 gennaio 2010]
Date:
Sat, 30 Jan 2010 10:00:51 GMT
From:
L <parmenide_2002@yahoo.it>
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.scienza, it.economia, it.aiuto

*****************************************************************

http://30gennaio2010.wordpress.com/i-gruppi-locali/

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cit on
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Gruppi locali A-Z

In questa pagina sono riportati, in ordine alfabetico, gli aggiornamenti
sull’organizzazione dei sit-in comunicati dai diversi gruppi locali.

Aggiornato al 28 Gennaio 2010 ore 1.00

ALESSANDRIA
Il sit -in è organizzato in Piazza della Libertà, dalle ore 15.00.

ANCONA
Evento: SIT-IN IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE
Inizia: sabato 30 gennaio alle ore 16.00
Termina: sabato 30 gennaio alle ore 19.00
Luogo: Piazza del Papa-Ancona
In previsione del sit-in in difesa della Costituzione (30 gennaio_p.zza
del Papa), terremo una RIUNIONE ORGANIZZATIVA SABATO (23.O1.2010) in via
Saffi (c/o Associazione Culturale Gulliver) alle ore 17.30! (ulteriori
info sulla vostra mail e al num 339 6054290)!

ANZIO- NETTUNO
Il gruppo si unirà a quello di Roma.

AREZZO
Il sit-in è organizzato davanti alla Prefettura, Salita Poggio del Sole,
ore 16.00 – 19.00.
Per contatti e info: 329 3117883 – franca.corradini@hotmail.it

ARZIGNANO
Il gruppo si unirà al sit-in di Treviso.

BARI
Il sit-in si terrà presso la Prefettura di Bari alle ore 15 (in
simultanea con tutti gli altri sit-in italiani ed anche esteri).
Per coinvolgere e sensibilizzare quanta più gente possibile,verranno
stampati gli articoli della Costituzione (ad un’attenta lettura si è
valutato che ogni articolo ha un’importanza cruciale),arrotolati a mo’
di piccola pergamena e legati da un nastro da regalo viola.
Queste piccole pergamene verranno distribuite ai passanti che avranno
quindi modo di poter soffermarsi e riflettere sul valore di ciascun
articolo della Costituzione.

BASSANO DEL GRAPPA
Il gruppo si unirà al sit-in di Treviso.

BERGAMO
Il sit-in è organizzato in Piazza Vecchia, a partire dalle ore 15.00
alle ore 20.00.

BOLOGNA
Il sit-in è organizzato in Piazza del Nettuno dalle ore 10.30 alle 14.00
invitiamo tutto il Popolo Viola di Bologna a partecipare numeroso,
facendo eco dell’iniziativa con i propri conoscenti, indossando il
nostro amato colore viola, munendosi di cartelli che richiamino il tema
dell’evento.

BOLZANO
Appuntamento in Piazza Mazzini dalle 10.30 alle 12.30.
Riunione informativa
Data: lunedì 25 gennaio 2010
Ora: 20.00 – 22.00
Luogo: Bolzano, Piazza delle Erbe

BRESCIA
Data:sabato 30 gennaio 2010
Ora: 14.00 – 17.00
Indirizzo: piazza Vescovato

CAGLIARI
Data: sabato 30 gennaio 2010
Ora: 15.00 – 20.00
Luogo: Cagliari via Palazzo 2 di fronte alla Prefettura

CALVIZZANO (NA)
Il Popolo Viola Calvizzano parteciperà al sit-in di Napoli. Maggiori
informazioni alla pagina Facebook.

CASERTA
Il sit-in si terrà davanti alla Prefettura, dalle ore 16.00 alle ore
20.00.

CASTELLI ROMANI
Il gruppo si unirà al sit-in di Roma.

CATANIA
Data: sabato 30 gennaio 2010
Ora: 16.30 – 19.30
Luogo: Prefettura
Indirizzo: Via Etnea
Ore 11 incontro sulla Costituzione con gli studenti del liceo classico
“N. Spedalieri”
ore 16.30 sit-in in Prefettura (via Etnea) con lezione di strada sulla
Costituzione e microfono aperto

CENTO
Il gruppo si unirà al sit-in di Ferrara.

COMO
Il gruppo si unisce al sit-in di Milano

COSENZA
Il sit-in si terrà in Piazza XI Settembre davanti Prefettura alle ore
15.30, ovviamente sabato 30

FERMO
Anche Fermo aderisce all’appello del popolo Viola a difesa della
Costituzione. Appuntamento per il sit-in sabato 30 gennaio in Piazza del
Popolo a partire dalle ore 16.00.

FERRARA
Data: sabato 30 gennaio 2010
Ora: 10.30 – 15.30
Luogo: Ferrara, Piazza Trento Trieste
Programma della giornata:
-Prima parte dell’evento-
ore 10.30: ritrovo in piazza Trento Trieste, inizio sit-in con
distrubuzione volantini e spiegazione dell’evento.
ore 11.30: spostamento dei partecipanti verso la Prefettura, sit-in in
loco, richiesta di ricevimento dal Prefetto e consegna testo unico che
spiega le motivazioni della manifestazione.
-Conclusione prima parte dell’evento-
-Seconda parte-
ore 15.30: ritrovo in piazza Trento Trieste, volantinaggio e
allestimento di un banchetto informativo presso il quale sarà anche
presente (salvo disponibilità dello stesso) uno o più docenti di
giurisprudenza che illustreranno le conseguenze di una eventuale seppur
minima modifica degli articoli della nostra Costituzione. I docenti e
gli organizzatori saranno anche disponibili per informare e discutere
con i partecipanti sull’attuale stato di reale applicazione degli
articoli della Costituzione italiana.
-L’evento si cocluderà in tardo pomeriggio.-

FIRENZE
Il sit-in è organizzato davanti alla Prefettura, Via Cavour 1, ore 14.00
– 19.00.
In occasione del sit in del 30 gennaio abbiamo deciso che verranno letti
20-25 articoli della costituzione, cerchiamo volontari per la lettura.
Ognuno leggerà un’articolo che gli verrà assegnato con decisione presa
in democrazia alla prossima riunione del popolo viola firenze. fatevi
avanti e date la vostra dis…ponibilità sulle discussioni del gruppo che
verrà aperta e sulla pagina del popolo viola di forum.community.

FOLLONICA
Data: sabato 30 gennaio 2010
Ora: 10.30 – 13.00
Luogo: FOLLONICA
Indirizzo: DAVANTI AL COMUNE

FORLI’
Il sit-in è organizzato in Piazza Duomo, dalle ore 16.00 alle 18.00
CONTATTI Gruppo Locale
POPOLO VIOLA Forlì-Cesena: 377 15 20 342
popoloviola.fc@gmail.com

http://www.facebook.com/group.php?gid=248080119396&ref=mf

Gli articoli selezionati dalla Carta Costituzionale li troverete
nell’area discussione del Gruppo Popolo Viola Forlì-Cesena nella quale
potrete già lasciare un commento e prenotare l’articolo che avete
piacere di leggere al sit-in.

http://www.facebook.com/topic.php?topic=14243&uid=248080119396

GENOVA
Appuntamento sabato 30 gennaio dalle 15.00 alle 23.00 in Largo Eros
Lanfranco (Prefettura).
per info: 331.136.68.79 / 339.40.29.397 / 347.08.99.683

IMPERIA
Il gruppo di Imperia si unisce a SAVONA

ISERNIA
il sit-in si terrà a Isernia, in piazza ANDREA D’ISERNIA (nei pressi
della Cattedrale).

IVREA
Il sit-in è organizzato in Piazza della Città, dalle ore 15.00.
Il tavolo di lavoro eporediese per la manifestazione del 30 ha provato a
buttare giù un po di idee e fare ordine delle priorità.
Potete visionare la mappa qui:

http://www.mindmeister.com/39370773/30-gennaio-2010

Durante la riunione di martedi rielaboreremo tutti i contributi per
creare una manifestazione che porti la voce di tutti in piazza!
Marco Bruno

LECCE
Sabato 30 Gennaio 2010 Piazza S. Oronzo – Lecce – dalle 16.00 alle 22.00

LECCO
Evento: Il Popolo Viola Di Lecco difende La Costituzione
Tipo: Protesta
Inizia: sabato 30 gennaio alle ore 15.00
Termina: sabato 30 gennaio alle ore 18.00
Luogo: Lecco – Piazza XX Settembre angolo Via Bovara

LIVORNO
Il sit-in è organizzato in Piazza Grande dalle ore 16 alle 18.

LUCCA – MEDIAVALLE AL S. – GARFAGNANA

Il gruppo aderisce al sit-in di PISA

MACERATA
Data: sabato 30 gennaio 2010
Ora: 18.00 – 20.00
Luogo: Galleria Scipione

MANFREDONIA
Il 20 gennaio dalle 18.00 alle 19.00 al centro Giovanile Piazzetta
Mercato incontro del Popolo Viola anche per l’organizzazione del sit-in
di giorno 30.

MARCHE
Riunione POPOLO VIOLA MARCHE Mercoledì 27 Gennaio 2010 alle ore 21.15
presso la sala della II Circoscrizione di Ancona Via Esino, 62 (a
Torrette nei pressi del bar “La Pastarella”)
vedi link: http://www.facebook.com/event.php?eid=262015904901&ref=ts
Vi segnalo anche i seguenti incontri ed eventi che ritengo molto
interessanti:
MANIFESTAZIONE
* “SALVIAMO LA COSTITUZIONE, TUTTI IN PIAZZA IL 30 GENNAIO 2010? –
Sit-in Sabato 30 Gennaio 2010 ad Ancona presso Piazza del Papa dalle
16.00 alle 19.00 (manifestazione da confermare con la riunione del
27/01/2010)

MATERA – GRUPPO BASILICATA
Data: sabato 30 gennaio 2010
Ora: 19.00 – 21.00
Luogo: Matera, Piazza Vittorio Veneto

MESSINA
Appuntamento per il sit-in sabato 30 gennaio dalle 17.00 alle 20.00 di
fronte al Tribunale.
L’evento è aperto a tutti,; per chiunque volesse portare con se
striscioni o bandiere, è importante che ci sia il colore viola , anche
con una striscia legata alla bandiera, e la costituzione.

MILANO
Il sit-in a Milano si terrà a Piazza Mercanti (lato Duomo), a partire
dalle ore 16.00.

MODENA
Appuntamento il 30 gennaio dalle 15.00 alle 17.00 in Piazza Mazzini
Cerchiamo VOLONTARI per la lettura degli articoli della Costituzione,
che verra fatta durante il sit in. Chi fosse disponibile, e’ pregato di
mettersi in contatto con Ilenia

MONZA
il gruppo di Monza si unisce a MILANO

NAPOLI
Il sit-in si terrà in Piazza Plebiscito davanti alla Prefettura a
partire dalle ore 10.30.
Hanno aderito: Giuristi Democratici (interverranno con la lettura e
l’analisi dell’art.3 della Costituzione), PRC e federazione della
Sinistra – Napoli
Contatti: 327 5473969

NOVARA
Il gruppo aderisce al sit-in di TORINO

NUORO
Il sit-in è organizzato in Piazza delle Grazie, a partire dalle ore
15.00.

PADOVA
Il gruppo si unirà al sit-in di Treviso.

PALERMO
Il sit-in è organizzato in Piazza Politeama, a partire dalle ore 16.30
alle 21.00

PARMA
Manifestazione con corteo e sit-in finale dalle 15 alle 19.
Il corteo seguirà il seguente percorso: partenza da Piazzale Santa Croce
alle ore 15.00 di seguito percorrerà Strada Massimo D’Azeglio, Via
Mazzini, Via Garibaldi, Piazzale della Pace (dove verrà posta una corona
di fiori davanti al monumento del Partigiano), Via Garibaldi (ritorno),
Piazza Garibaldi (eventuale proseguimento fino alla Prefettura in Strada
della Repubblica e ritorno).
In Piazza Garibaldi, alla conclusione del corteo, si svolgerà un Sit-In
in cui verranno discussi, attraverso vari interventi dal palco, i temi
relativi ai diritti fondamentali a rischio a seguito di leggi e
dichiarazioni dell’attuale governo. Gli interventi previsti durante il
sit-in saranno:
– saluto e intervento di un rappresentante dell’ANPI di Parma
– per il diritto al LAVORO: un rappresentante dei lavoratori
dell’Eutelia,
– per il diritto all’UGUAGLIANZA: Alberto Marzucchi (Rete dormire
fuori),
– per il diritto allo STUDIO e alla CULTURA: Mara Montagna (Associazione
La Scuola Siamo noi),
– per il diritto ad una INFORMAZIONE libera: Maurizio Chierici
(Giornalista del Fatto Quotidiano e Micromega)
– per il diritto ad una GIUSTIZIA uguale per tutti: Marco Imperato
(Sostituto procuratore distrettuale)
– concluderà gli interventi un Costituzionalista.
Per informazioni e adesioni: Popolo Viola – Parma (nbd.parma@gmail.com –
349/6750451 – http://www.facebook.com/event.php?eid=252786665368&ref=ts)

PAVIA
Il gruppo Pavia si unisce a PIACENZA

PERGOLA (PU)
Il sit-in è organizzato in Piazza Cesare Battisti (di fronte a Piazza
Fulvi ), ore 15.00 – 20.00

PERUGIA
Il sit-in viene organizzato in P.zza IV Novembre dalle 16,00 alle 18,00

http://ondaviolaperugia.forumfree.it/

PESARO
Il sit-in è organizzato in Piazza del Popolo, ore 16.00 – 21.00.
contattarci ndb.pesaro@hotmail.com o spadde79@yahoo.it

PESCARA
Appuntamento sabato 30 gennaio a partire dalle ore 15.30 in Piazza
Italia 30
Alle ore 16,00 circa parteciperanno al sit-in anche Salvatore Borsellino
e Gioacchino Genchi,
prima della manifestazione alla Sala Consiliare

PIACENZA
Il sit-in è organizzato in Piazza Cavalli, ore 16.00 – 19.00.

PISA
Data: sabato 30 gennaio 2010
Ora: 15.00 – 19.00
Luogo: Pisa, Piazza 20 settembre (davanti il comune).

PISTOIA
Il sit-in è organizzato in Piazza del Duomo (davanti alla Prefettura),
dalle ore 9.30 alle ore 13.00. Per ulteriori informazioni vai alla
Pagina Facebook.

http://www.facebook.com/event.php?eid=273614744427&index=1

RAGUSA
Il gruppo di Ragusa si unisce al gruppo di CATANIA

RAVENNA
Data: sabato 30 gennaio 2010
Ora: 15.30 – 18.30
Luogo: Prefettura di Ravenna
Indirizzo: Piazza del Popolo
<>
CONTATTI Gruppo Locale
POPOLO VIOLA Ravenna:
329 53 56 864
ilpopoloviolaravenna@gmail.com

REGGIO CALABRIA
Il sit-in è organizzato in piazza S. Giorgio al Corso, dalle ore 10.00
alle ore 13.00

REGGIO EMILIA
Inizia: sabato 30 gennaio alle ore 11.20
Termina: sabato 30 gennaio alle ore 12.30
Luogo: Reggio Emilia Piazza Casotti

RIMINI
Il sit-in è organizzato in Piazza Cavour, a partire dalle ore 18.00
Contatti: tel. 339-8297096, 3381109571, 334-6766149.

ROMA
Il sit-in è organizzato in Piazza Santi Apostoli, a partire dalle ore
15.00.

ROVIGO
Il sit-in è in Piazza Vittorio Emanuele, dalle 11.00 alle 14.00
Domenica sera 24/1, riunione organizzativa informale (con birra) dalle
21:30 alle 23:30 circa presso Pub Maccallan’s, p.zza Merlin a Rovigo.
Decideremo insieme i dettagli del sit in del 30 gennaio.
Vi aspettiamo numerosi…

SALERNO
Il sit -in è in Piazza Amendola (adiacente Prefettura) sabato 30 gennaio
dalle 15.00 alle 18.00
Proporrei di iniziare il sit-in con la lettura dei primi articoli della
Costituzione, dopo aver atteso che tutti siano arrivati. Siate puntuali!
In concomitanza con le altre città, a livello nazionale si prospettava
di cantare tutti insieme l’inno di Mameli, io proporrò le ore 16, poi
vedremo.
Verso le 16:30 potremmo intonare Bella ciao e Fischia il vento.
E poi proseguire con la lettura della Costituzione.
Per chi può chiedo di portare, anche questa idea era stata accolta a
livello nazionale: una copia della Costituzione (per chi non ce l’ha
anche, simbolicamente, una sua copertina; palloncini colorati da
lanciare in aria alle 18 prima di salutarci (avrei pensato i tre colori
della bandiera italiana e per chi vuole solo rossi, viola e via
discorrendo); se qualcuno ha la possibilità un paio di fotocopie a
canzone da poter distribuire.

SAN MINIATO
Il gruppo di San Miniato si unisce a PISA

SASSARI
Il sit-in è organizzato in Piazza d’Italia, davanti alla gradinata della
Prefettura (Provincia), ore 16.00 – 19.00.
E’ opportuno avere indosso più viola possibile. Sono graditi cartelli e
striscioni, ma è opportuno e consigliabile evitare toni esasperati di
critica.
Si cercano volontari disponibili a fare un grande striscione su tela
bianca e scritta VIOLA con scritto “LA COSTITUZIONE NON SI TOCCA”.

SAVONA
Il sit-in è organizzato a Piazza Saffi di fronte alla Prefettura, ore
16.00 – 19.00.
A livello locale, al momento hanno confermato adesione le seguenti
organizzazioni e sezioni savonesi: ANPI, Amici di Beppe Grillo, Prc
Vi volevo ricordare che entriamo nella fase calda dei preparativi per il
sit in del 30 gennaio: abbiamo tutti i permessi necessari e lunedì
mattina saremo al mercato settimanale di Piazza del Popolo a consegnare
i volantini.
L’appuntamento è alle ore 11 in piazza vicino alla Pesa, urgono
volontari per la consegna dei volantini e per dare informazioni,
sensibilizzare i cittadini e convincerli che solo partecipando
attivamente, la protesta possa avere la giusta eco.
Vi invito a partecipare numerosi ed armati di buona volontà.
La bacheca del gruppo e dell’evento sono in costante aggiornamento, per
altre info potete chiedere a noi amministratori.
Ci vediamo lunedì alle 11 in Piazza del Popolo.

SIRACUSA
Sit-in con banchetto informativo presso “Largo 25 Luglio” (Tempio
d’Apollo) dalle 10:00 alle 19:00

SONDRIO

Il sit-in è organizzato in Piazza Campello, dalle ore 9.00 – 18.00.

TARANTO
Il sit-in è organizzato a Piazza Maria Immacolata angolo Via D’Aquino,
ore 17.00 – 21.00.

TERRACINA
Il gruppo si unirà al sit-in di Roma.

TORINO – GRUPPO PIEMONTE
A Torino il sit-in è organizzato in Piazza Castello a partire dalle ore
15.00
Allestiremo un palco con impianto amplificazione in P.zza Castello,
interverranno:
-Angelo D’Orsi: Docente di Storia del pensiero politico presso la
Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino, fondatore
Historia Magistra, scrive per Migromega
– Bruno Tinti: è stato docente di Diritto Penale e Tributario, poi
presidente della Commissione Interministeriale per la riforma del
diritto penale tributario, attualmente scrittore (“Toghe Rotte, la
giustizia raccontata da chi la fa”, “La questione immorale”).
– Giovanni Pignalosa, operaio sopravvissuto al rogo Thyssen-Krupp – FIOM
Torino
– Claudio Messora (ByoBlu – musicista, artista, blogger, estremo
difensore della libera informazione)
– Emilio Gribaldi, Presidente ANPI-ASTI
– NO TAV
– Coordinamento studenti (portavoce)

TRAPANI
Sit-in in Largo Palazzo Cavarretta (sede del Consigio comunale) sabato
30 gennaio ore 18

TRENTO
Il Sit-in verrà svolto a Trento, al Commissariato del Governo lato corso
III Novembre dalle ore 14:00 e le ore 16:00.

TRIESTE
Il gruppo Trieste si unisce a TREVISO

TREVISO

Data: sabato 30 gennaio 2010
Ora: 15.00 – 20.00
Luogo: Piazza della Vittoria, Treviso

VARESE

Sit-in sarà organizzato dalle 15.00 alle 19.00. A breve verrà comunicato
anche il luogo esatto.

VENEZIA

Il gruppo si unirà al sit-in di Treviso.

VERONA
Il sit-in si terrà presso Palazzo Carli, via Roma, sabato 30 gennaio
dalle ore 17.00 alle 19.00

VICENZA
Il gruppo si unirà al sit-in di Treviso.

ALL’ESTERO:

DUSSELDORF
Data: sabato 30 gennaio 2010
Ora: 15.00 – 18.00
Luogo: düsseldorf

LONDRA
Sabato 30 gennaio 2010 – ore 13.00 – 18.00
AMBASCIATA ITALIANA A LONDRA – 14, Three Kings Yard
W1K 4EH LONDON

PARIGI
Data: sabato 30 gennaio 2010
Ora: 14.00 – 18.00
Luogo: PARIS, con i suoi mille punti nevralgici…
Ancora una volta il Popolo Viola parigino non vuole restare silenzioso e
decide di appoggiare attivamente il sit-in che avrà luogo in tutta
Italia Sabato 30 Gennaio 2010 in difesa della Costituzione.
FREEZE MOB, RUNNING MOB, SLEEPING MOB ….
Portate il vostro articolo della Costituzione preferito, amici e
parenti.
Pomeriggio del 30:
alle 2 alla piramide del louvre
alle 3 stazione metro Champs-Élysées – Clemenceau // o al Beaubourg
alle 4 parvis des droits dell’homme (Trocadero)
alle 5 tour eiffel
dalle 6 a quando ci stufiamo tra fontana st michel, odeon, pont des arts
secondo la fantasia del momento un tocco e via come indiani
metropolitani.
più dettagli saranno forniti, siate fiduciosi.

SAN FRANCISCO
Il sit-in si terrà alle ore 14.00 davanti al Consolato italiano, 2590
Webster

VIENNA – DA DEFINIRE

HONG KONG – Data: sabato 30 gennaio 2010
Ora: 15.00 – 18.00
Luogo: consolato Italiano di hong Kong

ATENE
Il Collettivo Bellaciao farà volantinaggio davanti alla Scuola italiana
e presso l’Istituto di Cultura.

BERLINO
FLASHMOB SAT JAN 30TH; MEETING POINT AT 2PM inside the U-Bahn
Friedrichstr.

++
cit off
++

Notizie in particolare su Roma:
http://ondaviolatv.wordpress.com/2010/01/26/il-30-gennaio-sit-in-in-tutta-italia-in-difesa-della-costituzione/

Saluti, ci vediamo a Roma ..

ROMA :  prefettura-  piazza Santi Apostoli  –  ore 15:00
Video Conferenza – 30-01-2010 –
in streaming ore 11:00:

L

Novità sulla Sorgente Appia a Ciampino?

Etichetta della Acqua Minerale Naturale Appia

Come è noto l’area della Sorgente Appia è un complesso che storicamente è stato uno stabilimento per l’imbottigliamento di una sorgente di acqua potabile ai confini di Ciampino.

Segnaliamo un link che ne ricostruisce la storia su una pagina del Corriere.it:

http://archiviostorico.corriere.it/2004/aprile/08/ventidue_riaprono_sorgente_Appia__co_10_040408006.shtml

[…]

++
cit on
++

Rosella Cesari:

«Fu nel ‘ 94 – ricorda – che si cominciò a parlare di un centro commerciale da costruire nell’ area della sorgente. Il proprietario di allora, Giuseppe Ciarrapico, già controllore di marchi importanti come Fiuggi, Pejo, Recoaro, disse che per salvaguardare l’ occupazione la cosa più saggia sarebbe stata quella di cambiare strada, perchè il mercato dell’ acqua ormai era declinante». Gli impianti, negli anni, da 8 passarono a 2, il ciclo di produzione rallentò fortemente: da 30 mila a 8 mila bottiglie l’ ora, ricorda la signora. Sparirono prima i boccioni di vetro da 2 litri, infine la mannaia cadde sulla linea della plastica. Circolarono in successione voci di accordi con Carrefour, Panorama. Poi, addirittura, Parmalat. Per questo, ora, anche la Procura di Parma vuol vederci chiaro. Certamente, un centro commerciale avrebbe garantito ben altri introiti alle banche che avevano fin lì assicurato la copertura finanziaria degli investimenti. Lo stabilimento chiuse i battenti il 24 aprile dell’ anno scorso, ad agosto partirono le lettere di licenziamento dell’ ultima srl in liquidazione. Ma nel frattempo era nata la cooperativa dei 22 superstiti, che infine ha compiuto il miracolo. A questo punto, però, bisogna parlare pure di un pugno di assessori e consiglieri municipali, che ebbero il coraggio di dire no dall’ inizio a qualunque cambio di destinazione d’ uso, fermando sul nascere il progetto speculativo. Gente come Sandro Medici e Massimo De Simoni, rispettivamente presidente e vicepresidente del X Municipio, Rocco Stellitano consigliere municipale Ds, Tonino D’ Annibale, consigliere regionale Ds. La Regione Lazio, dal presidente Storace agli assessori Saponaro e Simeoni, sono stati addirittura determinanti, assegnando la nuova concessione, per 15 anni, alla cooperativa «Appia Sorgente» e incoraggiando l’ operazione con un contributo a fondo perduto. I soldi, dunque, pochi ma ci sono. E il nuovo marchio è pronto: lo ha realizzato la moglie del segretario della sezione Ds dello Statuario. Il ministero della Salute dal canto suo ha dato l’ ok per quanto riguarda la qualità dell’ acqua. Insomma, finalmente solo belle notizie. Entro la fine dell’ anno – assicura il vicepresidente della cooperativa, Olivio Papili – riprenderà la produzione. Lui stesso è pronto a rimettersi al vecchio posto di combattimento: la macchina che lava le bottiglie. L’ appuntamento per tutti però è fissato a maggio, davanti alle fontanelle. Armati di damigiane e pazienza. Sette centesimi di euro al litro. Tutto scorre. Fabrizio Caccia La storia DAL 1951 Data di nascita della Sorgente Appia: 6 luglio 1951. Sorge su dieci ettari di terreno, l’ ingresso è in via di Ciampino I RECORD Negli anni Settanta la fabbrica raggiunse il record di 90 milioni di bottiglie prodotte, con quasi 700 dipendenti compresi gli stagionali. Poi iniziò il declino LA COOPERATIVA La cooperativa Appia Sorgente, costituita il primo aprile 2003 da 22 ex dipendenti della precedente gestione, ha rilevato l’ impianto. La Regione Lazio ha assegnato loro la concessione per 15 anni. Il canone da pagare sarà di 9500 euro l’ anno

Caccia Fabrizio
++
cit off
++

Ed ecco cosa diceva il sindaco Perandini nel 2004:
http://www.comune.ciampino.roma.it/home/index.php?option=com_content&task=view&id=676

++
cit on
++

Ciampino, 29 luglio 2004

Il Sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini, è lieto di informare la cittadinanza della riapertura della storica “Fonte Appia”, che avvenuta oggi, giovedì 29 luglio 2004.

“Esprimo – afferma Perandini – a nome mio e di tutta l’Amministrazione comunale di Ciampino le congratulazioni con le maestranze della Società Cooperativa a.r.l. Appia Sorgente per la tenacia con la quale sono riuscite a salvaguardare i livelli occupazionali dello stabilimento in cui hanno lavorato intere generazioni di ciampinesi”

“Saluto inoltre l’ingresso, in qualità di socio, dell’Azienda Servizi Pubblici s.p.a. di Ciampino, certo che ciò possa contribuire al rilancio dello storico marchio commerciale”

Al brindisi in occasione della riapertura – organizzato dalla cooperativa che gestisce la fonte – hanno partecipato, oltre al Sindaco Perandini, molti tra assessori e consiglieri comunali di Ciampino, i vertici dell’Asp s.p.a, l’onorevole Antonio Rugghia ed il Consigliere Regionale Tonino D’Annibale.

“E’ davvero una bella giornata – afferma Rosella Cesari, dipendente dal 1971 e ora Presidente della Cooperativa – speriamo solo la prima di una nuova grande storia di questa stupenda realtà che è la fonte Appia”

++
cit off
++

Cosa c’è di nuovo?

dal giornale “cinque giorni”
http://cinquegiorni.hive.it/Archivio/5/edizione_nord-est(46).pdf

19 giugno 2009:

++
cit on
++
Un centro commerciale al
posto della sorgente Appia
che sta al confine tra il X
Municipio e Ciampino?

L’ipotesi, vagheggiata già
quindici anni fa da Giuseppe
Ciarrapico,
allora proprietario
della sorgente, pare sia
divenuta realtà.
I rubinetti
dai quali fuoriesce acqua
minerale dovrebbero infatti
lasciare il posto a una struttura
di quasi trentamila metri
quadrati. Il progetto è stato
infatti presentato alcuni giorni
fa negli uffici del municipio
di piazza Cinecittà e che
ieri ha scatenato le ire dei
Verdi di Ciampino, secondo i
quali «sarebbe un danno
enorme per il territorio e la
popolazione di Ciampino.

L’area in questione – osservano
gli ambientalisti – è già
satura di centri commerciali
di diversi tipi e dimensioni,
distanti tra loro poche centinaia
di metri, con una ricaduta
pesante sul traffico automobilistico
già congestionato
della zona. Per non parlare
poi del confinante e ingombrante
aeroporto, con il suo
carico di grave inquinamento
per l’intorno».
«Non c’è bisogno di nuovi
centri commerciali, considerando
anche la crisi economica
che coinvolge i numerosi
già esistenti nel quadrante
sud di Roma e che coinvolgono
l’area ciampinese – spiega
il partito in una nota – Nelle
vicende che negli anni hanno
coinvolto la Sorgente Appia,
ora in gestione alla cooperativa
che ha i diritti di sfruttamento
della fonte
, ci risulta
che una parte dell’area fosse
stata acquisita dalla
Provincia di Roma per
favorire l’utilizzo dell’acqua
minerale. Chiediamo
quindi ai vari Enti interessati
per le rispettive competenze
(X Municipio,
Comune di Roma,
Provincia di Roma,
Regione Lazio) la massima
chiarezza su questo
prospettato scempio,
dando risposte certe, una
volta per tutte, in merito
alla destinazione dell’area
e, soprattutto, di coinvolgere
nelle decisioni il
comune di Ciampino che
sopporterebbe i maggiori
danni da questo sciagurato
progetto». I verdi invitano
infine l’amministrazione
ciampinese a intervenire
in «tutte le sedi
opportune per esprimere
la netta contrarietà al progetto
di centro commerciale».
++
cit off
++

Un piccolo approfondimento:

La lettera dei Verdi:

http://www.ciampinonet.it/posta/email/cs_sorgente_appia180609.pdf

Alcuni retroscena riprese da questo link:
http://www.unaviaxoriana.it/cgi-bin/uvpo/index.cgi?action=viewnews&id=255

++
cit on
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27/05/2008

IL SINDACO PERANDINI E DE STEFANO, DIRETTORE ASP, COINVOLTI IN UNA OSCURA TRATTATIVA

IL VICESINDACO SERGIO PEDE FORTUNATAMENTE HA SVENTATO LA SVENDITA DELLA NOSTRA SORGENTE E RICHIESTO URGENTEMENTE LE DIMISSIONI DEL VERGOGNOSO DEMETRIO DE STEFANO.
PERANDINI, RESPONSABILE COME DE STEFANO, LO HA SUBITO FATTO FUORI.

Sul sito http://www.democratici.name/profile/article.html

potete trovare tutti i documenti numerati di cui si parla in questo articolo.

Questo è il resoconto sulla trattativa per la vendita delle quote della sorgente Appia dall’ASP.

Il 13 luglio SCORSO viene recapitato ad alcuni componenti della giunta (non a tutti) un protocollo d’intesa (documento 2) accompagnato da una relazione a firma del direttore generale dell’Asp, Dr. Demetrio De Stefano (documento 1) nel quale si affermava che, viste le difficoltà riscontrate nell’applicare le strategie che si erano prefissate per l’avvio e lo sviluppo dell’attività industriale e commerciale nell’area dove sorge la sorgente Appia, sarebbe stato opportuno vendere le quote della società. Fa intendere, nelle conclusioni, che l’offerta della DIEMME COSTRUZIONI è la migliore pervenutagli e si raccomanda di valutare l’offerta “in via esclusiva”.

Questa relazione convince solo parzialmente alcuni componenti della giunta perché fino a pochi giorni prima De Stefano era convinto ed entusiasta riguardo l’interessante sviluppo industriale e commerciale di quell’area.

Si era parlato anche dell’ intenzione di acquistare a breve un macchinario, di seconda mano, per l’imbottigliamento dell’acqua e sembra che per questo macchinario, del costo alcuni milioni di euro, era stata gia data una sostanziosa caparra.
Improvvisamente si decide di vendere frettolosamente a terzi. Perchè?
Il Sindaco Perandini ovviamente appare convinto della bontà dell’operazione.

II protocollo d’intesa fra la DIEMME COSTRUZIONI e ASP (documento 2) fa nascere ai “soliti” componenti della giunta ancora più dubbi, in particolare riguardo all’articolo 2 nel viene specificato il prezzo di acquisto, che però resta subordinato ad eventuali debiti, e nell’articolo 3 dove si concorda che la cessione delle quote dovrà avvenire entro e non oltre il 20 luglio 2007.

La domanda a questo punto è: perchè tanta fretta per vendere una cosa pubblica?
Poi c’è l’articolo 5 dove le parti si impegnano a mantenere segreta e a non divulgare a terzi l’esistenza della trattativa. Ma l’ASP non è un’azienda pubblica? E allora perchè una trattativa deve rimanere segreta e riservata, CUI PRODEST?

Comunque il Sindaco sempre più convinto della bontà dell’operazione ci raccomanda di licenziare positivamente la delibera (documento 3) in cui si dà mandato all’ASP di procedere nell’operazione. Lui non sarà presente perchè è in partenza, indovinate per dove? Esatto, per il Brasile.

Ma, malgrado la volontà di mantenere la trattativa segreta, qualcuno ne è venuto a conoscenza infatti, il 19 luglio scorso, giorno in cui si riunisce la giunta, viene protocollata una lettera (documento 4) della CASALETTO IMMOBILIARE , nella quale si dichiara la disponibilità della suddetta ad aprire una trattativa per l’acquisto delle quote dell’ASP ad una cifra notevolmente superiore a quella offerta dalla DIEMME.

La giunta, preso atto di questa ultima offerta, annulla la delibera precedente e ne stila un’altra, approvata all’unanimità, in cui si ritiene “doveroso, a fronte di una offerta nuova, qualificata in euro 900.000,00, di procedere ad un approfondimento della stessa, nell’interesse della comunità e dei cittadini, i cui interessi l’Amministrazione è chiamata a tutelare.”

Viene deciso quindi di aggiornare la giunta al 26 luglio.

Il 26 luglio il sindaco facente funzione Sergio Pede (ricordate sempre che Perandini era ormai da molti giorni in Brasile ed ufficialmente era all’oscuro di tutto) porta in giunta, quel giorno formata solo da sei elementi, la definitiva delibera (documento 6 ) che sostanzialmente sancisce la posizione dell’amministrazione rispetto a questa vicenda.

Di fatto con tale delibera l’Amministrazione dava mandato all’ASP di procedere alla dismissione delle quote ma con la massima “trasparenza e comprensibilità” e soprattutto a un prezzo comunque non inferiore all’ ultima offerta pervenuta, e senza previlegiare alcun pretendente.

Il comportamento della giunta, in quella occasione orfano del sindaco, è stato responsabile ed equilibrato, e a nessuno in quel momento è passato per la mente che questa vicenda si sarebbe tracinata per molti mesi senza essere risolta.

Al ritorno del Sindaco Perandini dal suo viaggio in Brasile, Sergio Pede chiede le dimissioni di Demetrio De Stefano, non solo per questa vicenda, ma per anche per tutte le situazioni precedendi, di cui la più eclatante è la vicenda AMA-Senegal
http://www.unaviaxoriana.it/cgi-bin/uvpo/index.cgi?action=viewnews&id=253
che stanno richiando di far finire l’ASP in bancarotta.

Il Sindaco fa intendere chiaramente che De Stefano deve essere considerato intoccabile e, piuttosto che mandare via lui, avrebbe azzerato la giunta, e così ha fatto.

Nel frattempo la Casaletto Immobiliare ha riscontrato molte difficoltà per portare a termine la trattativa, trattativa che ad oggi ancora non si è conclusa, anzi è finita in tribunale.

Mi è stato promesso dal responsabile della Casaletto Immobiliare che appena possibile mi ragguaglierà su tutta la storia fornendomi la rispettiva documentazione.

Sarebbe interessante sentire anche qualche responsabile dell’ASP per sapere per quale motivo una trattativa che con la Diemme Costruzioni si sarebbe chiusa frettolosamente in pochi giorni e a una cifra oggettivamente inadeguata, non si è conclusa, anzi è finita addirittura in tribunale con la Casaletto Immobiliare che offriva il doppio della cifra.

Alla prossima puntata ne sapremo di più…

http://apriamogliocchi.wordpress.com/2008/04/10/scandalo-a-ciampino/
—————————————
A poca distanza dalla sorgente Appia si trova il campo nomadi la Barbuta
LA BARBUTA, VERGOGNA A CIELO APERTO – DISCARICA
http://apriamogliocchi.wordpress.com/2008/02/21/barbuta-vergogna-a-cielo-aperto/
Leggete l’articolo, perché tale situazione potrebbe essere collegata a quanto riportato sopra.

“Esiste poi un grave problema sicurezza dice la signora Cesari presidente della cooperativa Appia Sorgente, che rispetto al campo della Barbuta si trova dall’altra parte della strada ha subito parecchie intrusioni”. “L’ultima – ricorda – a gennaio: hanno sfondato la rete con un furgone, fatto incetta di cavi elettrici, distrutto un macchinario. Danni per 30mila euro”.
“La sera – conclude Il Giornale – i nomadi della Barbuta accendono fuochi, bruciano auto e montagne di copertoni. Una colonna di fumo nero si alza in cielo e a seconda da che parte tira il vento o fa capolino sul Gra, che passa lì accanto, o sulla pista dell’aeroporto”.[…]
++
cit off
++

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INTERVISTA AD ANTONIO RUGGHIA
DEPUTATO DEL COLLEGIO CHE COMPRENDE CIAMPINO ED EX
SINDACO

Intervista realizzata a maggio 2006
Colibrì
http://www.ciampinonet.it/

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cit on
++

Per quanto riguarda in particolare le iniziative fatte qui sul territorio,
voglio ricordare l’interpellanza che ho presentato sulla sorgente Appia.
L’interpellanza è stata firmata praticamente da tutto il gruppo DS alla camera, ed ha impedito la trasformazione in centro commerciale della sorgente (anche perché coloro che presentavano quella proposta erano stati inquisiti per falso per cose analoghe a Frosinone). In aula ho presentato inoltre molte altre proposte e interrogazioni che avevano ricadute sul nostro territorio.

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cit off
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Ultime notizie:

dal link di facebook seguente:

http://www.facebook.com/event.php?eid=293965795971&ref=mf

Centro Commerciale APPIA: un vero affare??
meglio un centro commerciale al posto della sorgente?
Tipo:
Incontri – Riunione informativa
Rete:
Globale
Data:
giovedì 28 gennaio 2010
Ora:
17.30 – 19.30
Luogo:
Ristorante BRUNCH
Indirizzo:
Via Lucrezia Romana 65
Città/Paese:
Ciampino, Italy

Descrizione:

L’ Associazione “PENSARE CIAMPINO” è lieta di invitarvi ad un incontro informativo riguardo alla possibile costruzione del “CENTRO COMMERCIALE APPIA” che potrebbe sorgere a discapito della sorgente, a due passi dal campo nomadi (in procinto di espansione).

E’ UN VERO AFFARE o L’ENNESIMO PROBLEMA?

A rispondere a questa domanda ci saranno assessori della provincia e della regione ed altre personalità del nostro territorio…

Grazie per quanti di voi parteciperanno!

IdV Ciampino Blog

Auguri a Vendola da Antonio Di Pietro

Video lettera di Vendola al popolo della rete:

Gli auguri a Vendola da Antonio Di Pietro:

http://www.antoniodipietro.com/2010/01/auguri_vendola.html

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cit on

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Faccio i miei migliori auguri a Nichi Vendola. Nichi ha vinto le primarie grazie alla sua caparbietà e, soprattutto, grazie al sostegno della società civile che, attraverso premi Nobel, scienziati e artisti, attori, associazioni, movimenti e migliaia di cittadini pugliesi, lo ha sostenuto perché crede in lui ed è convinta che Nichi abbia a cuore la Puglia.

La vittoria di Nichi Vendola è la vittoria dei cittadini sugli schemi preconfezionati delle logiche di partito e della partitocrazia, è una vittoria sulla politica del doppio forno e sulle logiche che sviliscono la politica portandola a livello di un ‘Risiko’.

Vendola ora avrà un compito importante: vincere le elezioni per la presidenza della regione Puglia.

In questo percorso non deve essere lasciato solo e, per questo, l’Italia dei Valori lo sosterrà compatta nel rispetto dell’esito democratico delle primarie.

Invito il centrosinistra a compattarsi, senza indugi, sul candidato Nichi Vendola permettendogli di portare a termine con successo la sfida elettorale. Il nostro elettorato, infatti, dopo questo risultato, non comprenderebbe l’inseguimento della politica del doppio forno dell’Udc.

Per la Puglia è in ballo il futuro della Regione: da una parte la privatizzazione dell’acqua, la costruzione di centrali nucleari, la petrolizzazione e altre politiche di usurpazione del territorio volute dal centrodestra – che in campagna elettorale si fingerà sensibile a questi temi, salvo poi chinare il capo, in caso di vittoria, ai diktat di Roma – dall’altra un uomo che ha dimostrato di avere nel cuore la Puglia e di essere dalla parte dei pugliesi anche se è stato tradito da alcuni compagni di viaggio

Antonio Di Pietro

++

cit off

++

B. B. ? Bettino e Berlusconi ..

Deposizione di Bettino Craxi nell'inchiesta finanziamenti illeciti

Subject:
La puntata di anno zero del 21 gennaio 2010 [B & B video: Bettino & Berlusconi]
Date:
Fri, 22 Jan 2010 17:56:20 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv


http://www.annozero.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8fb49efa-15f3-43b7-a15f-d157f0098c71.html?p=0

Prosegue l’impunità:

Saviano: “I criminali se la caveranno a pagare è chi aspetta giustizia”

Subject:
Saviano: “I criminali se la caveranno a pagare è chi aspetta giustizia” [articolo su repubblica.it]
Date:
Thu, 21 Jan 2010 08:57:18 GMT
From:
L <parmenide_2002@yahoo.it>
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.cultura.religioni

http://www.repubblica.it/politica/2010/01/21/news/saviano_i_criminali_se_la_caveranno_a_pagare_chi_aspetta_giustizia-2026408/

++
cit on
++

Politica

L’INTERVISTA. processo breve, parla lo scrittore di Gomorra
“Ma le 500mila firme al mio appello non sono state vane”

Saviano: “I criminali se la caveranno
a pagare è chi aspetta giustizia”

di CARMELO LOPAPA

ROMA – “Non si possono velocizzare i processi a discapito di chi sta
attendendo giustizia. Adesso il messaggio è chiaro. Se in Italia
qualcuno pensa di avere risposta dallo Stato, sa che spesso potrà non
averla. E chi al contrario percorre strade trasversali alla legalità,
quelle della criminalità organizzata e non solo, avrà la consapevolezza
di potersela cavare. Che esistono le regole, ma che possono essere
corrette”.
Roberto Saviano, che accadrà quando il processo breve diventerà legge
col voto della Camera?
“Per capirlo bisogna ricorrere ad alcune immagini. Processo Spartacus,
quello che nei giorni scorsi ha portato alla condanna all’ergastolo in
Cassazione per 16 boss della vecchia guardia casalese: con questa legge
il primo grado non sarebbe rientrato nei tempi. Sarebbe stato
impossibile dimostrare che lo Stato persegue i reati, che è in grado,
magari con lentezza, di condannare i colpevoli. Ancora, col processo
breve giungeranno a prescrizione i maggiori processi in corso per
incidenti sul lavoro. Processi che purtroppo necessitano di tempi lunghi
per via delle perizie tecniche e a causa della lentezza della macchina
giudiziaria. Per non parlare in ultimo della colpa medica. Tutte le
persone che hanno subito interventi medici segnati da errori o terapie
sbagliate vedranno cancellato il loro processo”.

I cittadini hanno diritto a tempi rapidi, è la tesi del governo.
“Ma perché i cittadini devono pagare due volte? Prima, attendendo tempi
lunghissimi per il giudizio. Poi, durante il processo, vedendo
cancellata la speranza di avere giustizia? Vero, bisogna velocizzare i
processi. La lentezza della macchina giudiziaria italiana è scandalosa,
ancor più per un paese che si definisce democratico. Prioritario e
giusto velocizzarla. Ma rendendola più efficiente, mettendola in grado
di funzionare. Non si può pensare di velocizzare a discapito di chi
cerca giustizia”.

Obiezioni valide, se non si trattasse di una legge ad personam.
“Basterebbe poco per dimostrare che non si tratti di una norma che fa
gli interessi di qualcuno. Dire: ecco, questa legge entrerà in vigore da
domani, a partire dai nuovi processi, non ha valore retroattivo. Ma
purtroppo così non è”.

Ritiene che tra i rischi vi sia quello della diffusione di un senso di
impunità, una sorta di incentivo involontario alla criminalità
organizzata?
“Il rischio c’è. La criminalità organizzata, e non solo, potrà pensare
di cavarsela sempre. Che le regole ci sono ma modificabili”.

Il suo appello contro il processo breve, attraverso il nostro giornale e
il sito, ha raccolto 500 mila firme. È stato tutto vano?
“Non è stato vano. Quelle centinaia di migliaia di persone sono lì a
ricordare che quella non è una legge condivisa, che non va nella
direzione della democrazia. Su questo, concordano molti elettori del
centrodestra. Mi chiedo con che faccia, da domani, i rappresentanti del
governo potranno guardare negli occhi chi chiede giustizia e non potrà
più averne”.

Ormai la legge è in dirittura d’arrivo. In cosa spera?
“Spero ci sia ancora un margine perché rinsavisca chi crede ancora nello
Stato. Se poi la legge sul processo breve verrà approvata anche dalla
Camera, allora spero che venga rimandata in Parlamento”.

Da domani, lei inizierà un seminario alla Normale di Pisa. Sarà uno dei
più giovani docenti.
“Il direttore della Normale, Salvatore Settis, mi ha offerto la
possibilità di tenere un seminario e la cosa mi gratifica e mi
entusiasma. Terrò un seminario su “metodo e analisi criminale”,
applicata sia al genere letterario che ai metodi investigativi”.

Saviano in cattedra, per dire cosa?
“Nella prima lezione, cercherò di dimostrare come l’immigrazione nel Sud
Italia stia diventando uno strumento di lotta alla mafia. Come, a
partire dagli anni ’70, le grandi città meridionali si siano svuotate a
causa dell’emigrazione e africani e immigrati abbiano coperto quei
vuoti. Ma non riproducendo più il sistema criminale preesistente, anzi
cercando di scardinarlo. Il caso Rosarno lo dimostra”.

E il suo obiettivo, al di là del messaggio?
“Fornire informazioni alle nuove generazioni. Sarà come servire ai
ragazzi dei picconi, delle torce sui caschi. Spero così di costruire un
metodo attraverso il quale aiutare a guardare con occhi diversi la
realtà”.

(21 gennaio 2010)

++
cit off
++

Subject:
No Craxi Day: 19 gennaio 2010 [Bettino Craxi detto Bottino Craxi – santificare il de-fu-unto per salvare l’unto]
Date:
Thu, 21 Jan 2010 09:31:22 GMT
From:
L <parmenide_2002@yahoo.it>
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv

http://www.youtube.com/watch?v=qBc4LmGiyxU

Nel video la lettera di Silvio Berlusconi a Bettino Craxi.

Saluti felicità,

L

Questo decreto fa tre volte schifo ..

Subject:
Effettivamente .. piovono rane .. la sapete la storia della rana bollita?
Date:
Fri, 15 Jan 2010 21:19:05 GMT
From:
L
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.cultura.filosofia, it.politica, it.media.tv

http://www.rivelazioni.com/riflessioni/la_rana_bollita.shtml

Tempo fa ho letto una storia che aveva come protagonista una rana. Non
gli ho prestato molta attenzione.
Forse non era il momento giusto per trasformare un segnale (quello della
storia) in un messaggio che ha delle risonanze nella vita reale.

Ho riletto questa storia in un’altra circostanza, lo scorso mese e mi ha
colpito come un pugno in faccia.
La storia, in sintesi dice: se provate a mettere una rana in una pentola
di acqua che sta bollendo, la rana schizza fuori nel tentativo di
scappare dal pericolo.
Ma se invece mettete una rana in una pentola di acqua fredda e poi la
mettete su un fuoco basso, la rana non si accorgerà del progressivo
aumentare della temperatura e finirà per bollire viva (un po’ macabra
come descrizione).

Mi sono resa improvvisamente conto che molto spesso non mi sono accorta
di essere una rana che stava per bollire e non ho avuto la
consapevolezza del pericolo prima che tale pericolo diventasse
lentissimamente letale.
Ci sembra, a volte, che le cose stiano andando nella direzione giusta
soltanto perché tutto *sembra* normale, perché non ci sono scossoni.
Eppure dei cambiamenti ci sono, impercettibili.
Non ce ne accorgiamo, ma una volta occorsi, è come se noi avessimo
accettato e digerito questi cambiamenti impercettibili.
E una volta accettati e digeriti, altri cambiamenti arriveranno.

Forse dimentichiamo che questi piccoli mutamenti, uno dopo l’altro, con
i mesi e con gli anni, creano delle profonde trasformazioni.

Come poter avere sempre i sensi all’erta per capire se l’acqua in cui
galleggiamo sta aumentando di temperatura?

Qui di seguito una di lista di possibilità

MANTENERE DEGLI STANDARD ELEVATI
Significa vivere senza accontentarsi, né di quello che si può dare né di
quello che si riceve. Significa volere sempre il massimo e impegnarsi a
dare il massimo in tutto quello che si fa.

CREARSI UNA VISIONE
Significa avere chiaro in mente chi si è ispirati a voler essere sul
lungo termine e su quali valori far ruotare la propria vita e le proprie
scelte. Essere sempre sintonizzati sulla propria visione, aiuta a
rimettere a fuoco quello che ci accade nel presente.

DEFINIRE IL LIMITE
Significa decidere fino a che punto ci si può spingere nell’accettazione
dello stato delle cose e quando invece deve scattare il segnale di
allarme. Quanta *tolleranza* decidiamo di avere?

CREARE UN PROPRIO “TERMOMETRO”
Spesso per paura di rimanere delusi, evitiamo di “misurare” la nostra
felicità e la nostra soddisfazione in momenti diversi per riconoscere se
sta andando meglio o peggio. Eppure avere il coraggio di guardare il
nostro “termometro” ci eviterebbe di trascinare per troppo tempo delle
situazioni che in modo impercettibile iniziano a deteriorarsi.

SALTARE FUORI DALL?ACQUA, DI TANTO IN TANTO ?
anche se non sembra essere diventata troppo calda. Soltanto se ci
distacchiamo completamente dalla situazione per poi rituffarci di testa
potremo percepire la temperatura reale. Spesso abbiamo paura di uscire
dalla situazione e riesaminarla dall’esterno, come se le eventuali
conseguenze potessero essere peggiori della sensazione di stare
bollendo. Ma non voler vedere non è mai una buona tattica, non a lunga
scadenza, per lo meno.

***************************************************
da “piovono rane”:
http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/01/14/portarsi-avanti-a-cosa-serve-il-decreto-romani/

Portarsi avanti: a cosa serve il decreto Romani

E’ straordinario come, con un solo decreto,

http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/01/14/news/decreto_sulla_tv_la_denuncia_delle_opposizioni_giro_di_vite_su_internet_e_sul_cinema_indipendente-1947217/

quello firmato Paolo Romani, il governo Berlusconi voglia ottenere tre
risultati, uno meno encomiabile dell’altro.

(1)
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Il primo, vabbeh, è danneggiare Sky,
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
http://www.millecanali.it/il-decreto-romani-fa-discutere/0,1254,57_ART_5546,00.html?lw=57;7

in pratica l’unico attuale concorrente di Mediaset. E’ da più di un anno
che la strategia va avanti: prima hanno speso una valanga di soldi
pubblici per il digitale terrestre, poi hanno alzato le tasse sugli
abbonamenti Sky, poi hanno portato via i canali satellitari Rai dalla
piattaforma Sky, adesso gli riducono gli spot per legge ( presto ci sarà
da divertirsi con il nuovo contratto di servizio). In un paese in cui il
premier non fosse anche il proprietario di Mediaset, potremmo anche dire
chissenefrega. In Italia fa schifo, perché è un’alterazione del mercato
per favorire un concorrente (che è anche il capo del governo) contro un
altro.

(2)
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Il secondo è una cosa che potremmo chiamare conflitto d’interessi
preventivo, ovvero portarsi avanti per schiacciare la concorrenza
futura.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Siccome, come ognuno sa, Mediaset si sta buttando sull’Iptv ispirandosi
a Hulu, occorre ridurre il numero di video circolanti in Rete e prodotti
dal basso, che possono costituire potenzialmente una significativa
concorrenza sul Web alla Iptv di Mediaset. E’ il metodo Berlusconi:

***************************************
uccidere i potenziali nemici da piccoli.
***************************************

Di qui l’obbligo per chiunque faccia web tv – anche dalla soffitta di
casa – di chiedere l’autorizzazione al ministero e di sottostare a una
montagna di altri obblighi burocratici (ma non doveva essere il partito
delle libertà, quello che ci liberava dai lacci e lacciuoli dello
Stato?).

(3)
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Il terzo è, banalmente, un corollario del minzolinismo, inteso come
desiderio di controllo politico dell’informazione.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Siccome sempre più cittadini – specie i più giovani – tendono a
informarsi attraverso i contenuti di video e di testo che girano
liquidamente dai blog ai social network, e tutto questo non è
controllabile, bisogna disincentivare il più possibile la produzione e
la circolazione di video indipendenti, sicché si impongono non solo
registrazioni di testate, ma anche punizioni per eventuali violazioni di
copyright e obblighi di rettifica. Tutto è tivù, per il governo.

**********************************
**********************************
**********************************
Questo decreto fa tre volte schifo, è tre volte illiberale e tre volte
in conflitto d’interessi. Ed è tre volte al servizio di un unico
utilizzatore finale: il proprietario di Mediaset, controllore della Rai
e capo del governo.
**********************************
**********************************
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