OGM: organismi geneticamente modificati [la destra consentirà gli OGM: e anche la salute va a farsi benedire]

Subject:
OGM: organismi geneticamente modificati [la destra consentirà gli OGM: e anche la salute va a farsi benedire]
Date:
Sat, 23 Jan 2010 15:19:32 GMT
From:
L <parmenide_2002@yahoo.it>
Organization:
[Infostrada]
Newsgroups:
it.politica, it.economia, it.cultura.filosofia

http://it.wikipedia.org/wiki/Organismo_geneticamente_modificato

++
cit on
++

Oltre ai rischi ambientali e per la salute, valutabili attraverso la
ricerca scientifica, l’introduzione di organismi geneticamente
modificati (in particolare nel settore agroalimentare) può avere
potenziali conseguenze economiche e sociali sullo sviluppo delle aree ad
economia agricola in cui vengono coltivati. Tutti questi diversi
elementi di rischio sono al centro di accesi dibattiti in corso a
livelli nazionali e internazionali, creando spesso forti polarizzazioni
all’interno dell’opinione pubblica e sollevando dibattiti anche nella
comunità scientifica.

Tra i temi più dibattuti, oltre ai paventati rischi sopra descritti, vi
sono la legittimità di brevettare sequenze genetiche e gli organismi
geneticamente modificati, pratica attualmente possibile in gran parte
dei paesi sviluppati ed impegnati nella ricerca genetica, anche se con
diverse limitazioni[28], e le implicazioni etiche legate all’uso di
animali ingegnerizzati per fini sperimentali (ad esempio l’oncotopo), o
all’uso di cellule embrionali umane a fini di ricerca (trasformazione,
clonazione, chimerizzazione).

++
cit off
++

Ultime notizie:
http://www.antivivisezione.it/Governo_sdogana_Ogm.htm

++
cit on
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COMUNICATO STAMPA
19/1/10

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Il Governo, in sordina, sdogana gli Ogm
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Un grande boccone avvelenato per i cittadini italiani, un nuovo regalo
alle multinazionali

Scegliendo di trascurare la sovranità alimentare dell’Italia e la nostra
preziosa biodiversità, il Governo ha deciso di imboccare la strada che
ci vedrà colonizzati dalle multinazionali chimico-farmaceutiche-biotech
detentrici dei brevetti sugli Ogm.

A quanto risulta dall’articolo che pubblica “La Stampa” (“L’Italia
sdogana gli Ogm”, 17/01/10), è imminente il 28 gennaio il via libera
formale alla bozza sugli Ogm, che prevede le linee guida per la
coesistenza (tra colture tradizionali e colture Ogm) richieste
dall’Unione Europea, che tuttavia non sono state elaborate dalla grande
maggioranza degli Stati membri fino ad oggi.

L’Unione Europea, dopo avere emanato, con la lunga preparazione di 3
direttive e 4 regolamenti, le leggi per la tracciabilità e
l’etichettatura degli Ogm, era tenuta, secondo il programma stabilito, a
produrre anche le regole per la coesistenza (tra coltura tradizionali e
colture geneticamente modificate). In realtà la porta era stata
spalancata agli Ogm nel momento in cui era passata la Direttiva europea
che autorizzava i brevetti sulla materia vivente (98/44), ma si voleva
quanto meno salvare il diritto del cittadino europeo ad una libera
scelta alimentare.

L’Unione Europea non poté elaborare le regole di coesistenza perché il
suo Comitato Scientifico dichiarò che tale coesistenza era inattuabile
(gli Ogm, anche se coltivati a distanza di chilometri, finiscono sempre
per inquinare ogni altra piantagione attraverso l’aria, i pollini, gli
insetti, e anche attraverso il suolo). Fu scaricata la “patata bollente”
dell’elaborazione di queste “linee guida” sugli Stati Membri, che a loro
volta, ovunque possibile, l’hanno scaricata (in Italia è avvenuto così)
sulle loro amministrazioni regionali. Le quali non hanno potuto fare
niente e in tal modo hanno impedito in Italia, come pure in svariati
altri Stati Membri, l’autorizzazione alle colture GM.

Oggi all’improvviso, senza alcun dibattito pubblico e in totale
violazione della Convenzione di AARHUS, cui l’Italia aderisce (e che
impone vengano informate le parti interessate dei cittadini, o gli
stakeholder, che devono anche prendere parte al processo decisionale
quando si elabora una iniziativa che riguarda l’Ambiente), ci giunge la
notizia che l’accordo tra Stato e Regioni si sarebbe concluso. Con
grande nostra sorpresa, dal momento che 16 Regioni Italiane  si sono
dichiarate “OGM Free” (e recentemente Barroso, presidente della
Commissione Europea ha riconosciuto il diritto delle Zone “Libere da
Ogm” ad esserlo).

Anche se nel Rapporto “Come influenzare l’opinione pubblica sulle
biotoecnologie agricole” (!), l’addetta all’Agricoltura statunitense in
Italia definisce tutti, nell’elenco qui di seguito,“frange minoritarie”
…., una vasta maggioranza della popolazione si è espressa in Italia
contro gli Ogm in agricoltura. Tra di essi:

il Governo nella persona del Ministro dell’Agricoltura Zaia

41 Province e 2.446 Comuni, oltre le 16 Regioni già menzionate

il maggiore sindacato di agricoltori, la Coldiretti (9.812 sezioni nelle
18 regioni e 568.000 agricoltori)

la maggiore catena di distribuzione alimentare, Coop Italia

numerose maggiori marche di prodotti alimentari, come Barilla, Amadori,
Bovinmarche, Fileni, ecc …

la coalizione di Ong “Liberi da Ogm” e numerose altre Organizzazioni
della Società Civile, anche in ambito accademico.

numerosi gruppi di parlamentari di tutte le correnti (in particolare
Gianni Alemanno, già Ministro dell’Agricoltura e oggi Sindaco di Roma)

il Vaticano stesso con le dichiarazioni fatte dal Papa e scritte nel
Documento “Instrumentum laboris” (1) per il Sinodo dei Vescovi Africani
(pur se la Pontificia Accademia delle Scienze, che è autonoma dal
Vaticano e che da esso è stata smentita su “L’Osservatore Romano”, ha
tentato nel mese di maggio scorso di accreditare la tesi di un sostegno
del Vaticano agli Ogm …).

Le ragioni del rifiuto agli Ogm dovrebbero ormai essere note per le basi
solidissime (vedi anche bibliografia riportata di seguito) sulle quali
esse poggiano. Infatti gli Ogm:

sono stati promossi negli anni ’90, malgrado un giudizio negativo della
Food and Drug Administration negli USA

hanno promesso aumenti nei raccolti e riduzione dell’inquinamento
chimico ed entrambe queste promesse sono state non solo disattese ma
ribaltate (vedi ultimo rapporto del nov. 09 di Charles Benbrook: meno
10% nei raccolti e 4 volte più inquinamento da pesticidi)

hanno dimostrato di costituire un rischio per la salute umana

hanno dimostrato di costituire un rischio ancor maggiore per l’ambiente

hanno privatizzato un “bene comune” prezioso almeno quanto l’acqua: la
materia vivente del pianeta

non sono, come hanno voluto farci credere, uno strumento per migliorare
la distribuzione di cibo nel mondo, ma al contrario una causa importante
della grave crisi di fame. Infatti,  essi fanno in modo che i popoli
dipendano da potenti multinazionali, che mirano al solo loro profitto,
con la riscossione del diritto di brevetto (ad ogni ciclo riproduttivo
della pianta) e con il controllo del mercato globale del cibo.

1-) “La campagna di semina di Organismi Geneticamente Modificati (OGM)
pretende di assicurare la sicurezza alimentare […]. Questa tecnica
rischia di rovinare i piccoli coltivatori e di sopprimere le loro semine
tradizionali rendendoli dipendenti dalle società produttrici di OGM”.
(Benedetto XVI nel documento “Instrumentum laboris” per il Sinodo dei
Vescovi Africani, 2009).

Comitato Scientifico EQUIVITA
Tel. + 39. 06.3220720, + 39. 335.8444949, + 39.335.312951
E-mail: equivita@equivita.it
Sito internet: http://www.equivita.org

Bibliografia

1-) “The right to food. Seed policies and the right to food: enhancing
agrobiodiversity and encouraging innovation”, United Nations (luglio
2009).
http://www2.ohchr.org/english/issues/food/docs/A-64-170.pdf

2-) “Failure to Yield. Evaluating the Performance of Genetically
Engineered Crops”, Union of Concerned Scientists  (2009).
http://ucsusa.org/food_and_agriculture/science_and_impacts/science/failure-to-yield.html
3-) “IAASTD – International Assessment of Agricultural Knowledge,
Science and Technology for Development” (2009).
http://www.agassessment.org/

4-) “Organic Agriculture and Food Security in Africa”, UNCTAD (United
Nations Conference on Trade and Development) e UNEP (United Nations
Environment Programme) (2008).
http://www.unctad.org/en/docs/ditcted200715_en.pdf
5-) Biotecnology No Sure Fix for World’s Nitrogen Fertilizer Pollution
Problem”, Union of Concerned Scientists (dicembre 2009).
http://www.ucsusa.org/

6-) “Impacts of genetically engineerd crops on pesticieds use in the
United States: the first thirteen years”, Charles Benbrook – Organic
center (novembre 2009).
http://www.organic-center.org/science.pest.php?action=view&report_id=159

7-) “Who Benefits from Gm Crops? The Rise in Pesticide Use”, Friends of
the Earth e Center for Food Safety (2008).
http://www.centerforfoodsafety.org/pubs/FoE%20I%20Who%20Benefits%202008%20-%20Full%20Report%20FINAL%202-6-08.pdf

8-) “Out of Hand: Farmers face the consequences of a consolidated seed
industry”, Farmer to farmer Campaign on Genetic Engineering (dicembre
2009).

http://farmertofarmercampaign.com/Out%20of%20Hand.ExecutiveSummary.pdf

++
cit off
++

La notizia ripresa anche dal sito di Beppe Grillo:
http://www.beppegrillo.it/2010/01/ogm_fuori_dallitalia/index.html

++
cit on
++

Imperterrito il Governo “tira dritto” nei suoi scempi quotidiani. Oggi
tocca all’agricoltura. Se dove passava Attila non cresceva più l’erba,
dove passa il governo Berlusconi non cresceranno più patate, piselli e
pomodori autoctoni. Giovedì 28 gennaio ci sarà il via libera alla
coesistenza tra colture tradizionali e Ogm. Saremo colonizzati dalle
multinazionali, in prevalenza americane, che posseggono i brevetti sui
semi. La coesistenza tra le normali coltivazioni e l’Ogm è impossibile.
Il seme Ogm contamina ogni coltura attraverso l’aria, la terra, i corsi
d’acqua.
La UE, sotto la spinta delle multinazionali ha approvato da tempo la
direttiva europea che autorizza i brevetti sulla materia vivente
(98/44), e quindi la diffusione degli Ogm, nella totale disinformazione
dei cittadini europei. Una materia per la quale sarebbe necessario un
referendum. La UE ha poi ammesso, contraddicendo sé stessa, che la
coesistenza con gli Ogm è impossibile e lasciato ai singoli Stati la
decisione su come introdurre l’Ogm. L’Italia ha trasferito la decisione
alle aree regionali che non hanno trovato una soluzione (del resto
inesistente) bloccando di fatto il processo di diffusione dell’Ogm.
Ora, senza discussioni pubbliche, senza darne informazione, come uno
sparo nel buio, si è concluso un fantomatico accordo tra Regioni
(attraverso quali rappresentanti?) e Governo per la diffusione dell’Ogm.
Una decisione presa in totale spregio delle parti interessate,
consumatori, agricoltori, distributori, ecc.) violando la Convenzione
internazionale di AARHUS a cui l’Italia aderisce. Chi vuole l’Ogm e la
distruzione dell’agricoltura italiana?
GlI Ogm vanno messi fuori legge, ecco alcuni motivi:
– hanno promesso aumenti nei raccolti e riduzione dell’inquinamento
chimico, promesse ribaltate (vedi rapporto nov. 09 di C. Benbrook: meno
10% nei raccolti e 4 volte più inquinamento da pesticidi)
– sono un rischio per la salute umana e per l’ambiente
– hanno privatizzato la materia vivente del pianeta, un “bene comune”
prezioso quanto l’acqua
– non migliorano la distribuzione di cibo nel mondo, ma sono una causa
della fame nel mondo. I popoli dipendono da multinazionali votate al
profitto, con la riscossione del diritto di brevetto (ad ogni ciclo
riproduttivo della pianta) e con il controllo del mercato globale del
cibo.
Il Governo, in silenzio, vuol fare passare una legge che devasterà
l’Italia nonostante siano contrari all’Ogm:
– il ministro dell’Agricoltura Zaia
– 41 Province e 2.446 Comuni e 16 Regioni
– la Coldiretti (9.812 sezioni nelle 18 regioni e 568.000 agricoltori)
– la Coop, la maggiore catena di distribuzione alimentare
– aziende di prodotti alimentari, come Barilla, Amadori, Bovinmarche,
Fileni
– Gianni Alemanno, già Ministro dell’Agricoltura e oggi Sindaco di Roma
E infine lo stesso Papa nel 2009 con il documento: “Instrumentum
laboris” per il Sinodo dei Vescovi Africani : “La campagna di semina di
Ogm pretende di assicurare la sicurezza alimentare … Questa tecnica
rischia di rovinare i piccoli coltivatori e di sopprimere le loro semine
tradizionali rendendoli dipendenti dalle società produttrici di Ogm”.
Scrivete al ministro dell’Agricoltura Luca Zaia per fermare l’Ogm:
scrivi.

Dati tratti da Equivita

++
cit off
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Commento:

Hai -per ora- ancora un modo per non consentire alla sfascio e agli
sfascisti della destra:
Non votare per la destra alle regionali.

Altrimenti non rimarrà pietra su pietra dell’Italia, né un pezzo di pane
che non sia geneticamente modificato ..

Auguri,

L

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