5, 6, 7 febbraio 2010 Congresso IDV

Vignetta di Vauro ad Anno Zero (4-2-2010)

L’articolo sull’unità:
http://www.unita.it/news/italia/94645/al_via_il_congresso_idv_di_pietro_sogno_fusione_col_pd_de_magistris_guardiamo_a_sinistra

Al via il congresso Idv. Di Pietro: sogno fusione col Pd. De Magistris: guardiamo a sinistra

Si è aperto oggi all’Hotel Marriott di Roma il primo congresso dell’Italia dei Valori. «Alle politiche puntiamo alle due cifre», ha detto Di Pietro. «Questo congresso segna la maturazione del nostro partito che diventa forza per l’alternativa di governo». E aggiunge: «Questo significa che chi si voleva liberare di noi, se lo può scordare. Italia dei valori non scomparirà». “L’Idv e il Pd stanno cercando di costruire un ponte per il governo dell’oggi e del domani- ha aggiunto-. La nostra è un’ipotesi strategica e dirò di più: il giorno in cui tra Idv e Pd si potesse arrivare ad una fusione sarà un giorno d’arrivo molto importante». «Mi chiedevate ‘ma quando democratizzi il partito?’. E mò pigliatevelo», dice Di Pietro. «Siamo qui per festeggiare i nostri 18 anni, anche se in realtà siamo nati solo nel 2000, ma per noi questo congresso rappresenta il raggiungimento della maggiore età – aggiunge Di Pietro – Sono riuscito a fare quello che mi ero proposto, prendendo una prateria e trasformandola in un prato fiorito con persone della società civile che hanno fatto un percorso insieme dopo le macerie di ‘Mani pulitè ». «Sono fiero – conclude – di aver fondato un partito e averlo portato alla maturità. Ora inizia una nuova fase che parte con paletti precisi come l’approvazione, se la mia mozione sarà approvata, di un programma politico preciso di 80 pagine e la definizione di un recinto delle alleanze in Europa con Ldr e Alde e in Italia nel centrosinistra. Mi auguro che questa mozione sia votata da tutti i 3600 delegati presenti».

Di Pietro ha proposto che sia l’assemblea congressuale in corso a roma a decidere se il partito debba appoggiare il candidato del Pd, De Luca, per le prossime elezioni regionali. Secondo di pietro le alternative sono tre: «Possiamo decidere di non presentarci, ma sarebbe folle per un partito che come noi è in campagna elettorale. Oppure possiamo presentare un’alternativa. a me piacerebbe che fosse De Magistris, ma lui non è disponibile perchè vuole tener fede all’impegno appena assunto nel parlamento europeo». Secondo Di Pietro c’è quindi una terza via che sarà discussa domani durante il congresso: «L’italia dei valori formula una gabbia di regole, una gabbia di vetro, con cui impegniamo De Luca su tre punti: il primo è che De Luca dovrà dimettersi in caso di condanna, il secondo è usare la ‘ramazzà per tagliare la burocrazia regionale, il terzo è l’impegno ad affrontare le accuse nel processo rispettando la magistratura». La discussione sulla candidatura regionale sarà affrontata nel corso dell’assemblea di domani e dopodomani ma potrebbe concludersi anche senza un voto: «Voteremo solo se sarà necessario», ha concluso Di Pietro. E De magistris ha fatto subito sapere: «No, io De Luca non lo voterò». E Di Pietro alla platea dei delegati: «Ci vuole un’assunzione di responsabilità collettiva, e nel caso in cui decidiamo di andare da soli, bisogna trovare anche un candidato. non possiamo dire ‘armiamoci e partitè. rifletteteci, perchè domani si decide». A chi gli chiede se lui voterebbe De Luca, il leader idv risponde: «Che c’entra, io voto a Montenero di Bisaccia, non a Napoli…».

Di Pietro ha detto che le accude che sta ricevendo in questi giorni (soprattutto dalCorriere) sono finalizzate a favorire una approvazione del Lodo Alfano costituzionale. «Il rinnovato asse Pd-Idv – ha affermato – renderà impossibile una maggioranza qualificata in Parlamento per il lodo Alfano costituzionalizzato. Servirà quindi un referendum confermativo, e l’unico modo per farlo passare è squalificare Mani pulite». Di Pietro ha detto che non ha ancora deciso se querelare il Corriere della sera che ha pubblicato la foto del 1992 che lo ritrae con il dirigente del Sismi Bruno Contrada, poi arrestato e condannato per mafia, «mi è già quasi passata, resta l’amarezza», ha spiegato, ma ha precisato che «finito il congresso, passate le regionali, mi metto a fare quello che so fare, devo scoprire chi ci sta dietro questo altarino». L’ex pm ha ricordato che già in passato, quando è stato indagato a Brescia, la vicenda si è conclusa con il suo proscioglimento e con l’indicazione del «mandanti» del caso sollevato su di lui. «Anche questa storia – ha detto – dovrà finire con un provvedimento giudiziario».

«Io lo dico subito: io approvo la mozione di Di Pietro», ha detto De Magistris all’inizio del suo intervento, che si è concluso con un lungo abbraccio tra i due ex pm. «È inutile cercare di creare finti dualismi. Sui contenuti non ho visto divergenze che possano
portare a cambiamenti di rotta
», dice De Magistris. «Credo che lui debba essere alla guida di un grande percorso politico, per farlo bisogna passare da movimento politico a partito d’azione. Per farlo- ribadisce- occorre fare una squadra. è inutile pensare ai duelli». Tuttavia De Magistris non lesina stoccate al leader Idv a cominciare dal dato anagrafico: «Tra me e antonio ci sono venti anni di differenza. per mia fortuna e per tua sfortuna…».

“Con questa Udc al massimo si può fare un laboratorio dei cannoli ma non il laboratorio politico». attacca De Magistris. «Se non ci fosse stato Cuffaro l’Udc non sarebbe entrata in Parlamento». «Non reprimiamo il dissenso interno- dice- se c’è qualcuno che non è d’accordo bisogna capire, discutere. Non dobbiamo avere paura del nuovo che avanza anche nel nostro partito».

De Magistris apre a un movimento più largo che passi per il riconoscimento di idv «come partito della costituzione», un riferimento, dice, da inserire anche nel simbolo. «Dobbiamo essere un partito del lavoro e contro la xenofobia e il razzismo», sottolinea. «Non credo- aggiunge- che idv debba mirare a un posizionamento delle forze politiche al centro».
L’ex pm affronta poi il nodo del suo rapporto con la sinistra: «E’ chiaro che io guardo più a sinistra- ammette- io vedo bene una idv che mentre dialoga con il Pd si pone come baricentro unitario, punto di riferimento essenziale dell’aggregazione delle altre forze del centrosinistra». «Non bisogna preoccuparsi di un eccessivo spostamento a sinistra- dice- non è vero, noi così cresceremo tantissimo». Quindi propone un patto con il popolo dei movimenti, del No B day: «Non dobbiamo avere paura, dobbiamo mettere insieme movimento, piazze, democrazia partecipativa e noi. Per farlo non dobbiamo pensare che la formazione politica avvenga solo con le tessere. Dobbiamo coniugare modalità tradizionali con un grande dibattito nel paese per la formazione di tanti tipi di classi dirigenti. C’è tanta gente nel paese che ci guarda con speranza- conclude tra gli applausi- non dobbiamo deluderli”.

I capigruppo dell’Idv Donadi e Belisario nei loro interventi, hanno difeso Di Pietro. «Burattinai politici e del mondo economico finanziario – ha detto Donadi – manovrano nell’ombra per difendere quell’intreccio malato tra affari e politica che regge questo paese da cinquant’anni. E noi siamo un pericolo per questo sistema di potere. Perchè non facciamo sconti, perchè non siamo in vendita, perchè non siamo disponibili a sacrificare l’interesse collettivo all’interesse particolare di nessuno. A questi burattinai della disinformazione e del sospetto diciamo che hanno ragione. Hanno ragione ad avere timore di noi perchè sappiamo che loro sono il male di questo paese. Ma il male non trionferà – aggiunge – fino a quando gli uomini per bene continueranno a battersi, e noi non ci fermeremo mai, mai».

Polemico Casini: «Il congresso dell’Italia dei Valori si apre senza la nostra delegazione perchè con il moralismo di Di Pietro non vogliamo avere nulla a che fare». «Se parlasse di noi – ha aggiunto – sarei costretto a ricordargli i rapporti che da magistrato ha avuto con gli imputati», dice Casini a proposito delle foto pubblicate dal Corriere che ritraggono l’ex pm insieme a Bruno Contrada.
05 febbraio 2010


intervento di Luigi de Magistris al Congresso del 5-2-2010:

prima parte:

seconda parte:

IdV Ciampino Blog

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