Com’è l’acqua a Ciampino?

Continuano le notizie contraddittorie sullo stato dell’acqua a Ciampino e in altri Comuni.

Siamo andati allora a vedere

1) Cosa dice il sito di Ato2?:

link1

cit:

Acea: previsto incontro istituzionale in settimana per attuare le indicazioni della Regione Lazio in merito alle deroghe sull’acqua potabile
Rassegna stampa del 23/11/2010
Acea ATO2, incontro con i Sindaci e le ASL dei Comuni di: Castel Gandolfo, Ariccia, Albano, Genzano, Ciampino, Lariano, Castelnuovo di Porto, Lanuvio, Velletri, Tolfa e Trevignano.

Acea Ato2, d’accordo con l’Autorità di Ambito Lazio Centrale n.2, informa di aver organizzato nei prossimi giorni un incontro con i Sindaci e le ASL di tutti i Comuni interessati (Castel Gandolfo, Ariccia, Albano, Genzano, Ciampino, Lariano, Castel Nuovo di Porto, Lanuvio, Velletri, Tolfa e Trevignano) per dare seguito alle indicazioni della nota della Regione Lazio del 18 novembre 2010.

La nota in questione ha per oggetto le decisioni della Commissione Europea, in corso di notifica all’Italia,  inerenti i limiti derogabili della potabilità dell’acqua.

Acea Ato2 precisa che fin dall’acquisizione del servizio idrico integrato nei comuni interessati, ha sempre attuato ogni possibile azione per ridurre progressivamente i valori dei parametri non conformi fino al rientro nei limiti di legge.

In particolare, su larga scala, sono stati eseguiti lavori per il riassetto dell’intero sistema di approvvigionamento dei Comuni serviti dall’Acquedotto Simbrivio, realizzando congiuntamente i collegamenti di alcuni Comuni interessati dalla deroga con l’Acquedotto Marcio. Inoltre Acea Ato2 ha realizzato, localmente, numerose condotte idriche di collegamento per consentire l’abbattimento delle concentrazioni tramite miscelazione con acqua di migliore qualità e ha attivato numerosi impianti di potabilizzazione.

Allo stato attuale di avanzamento degli interventi, il valore dell’arsenico nell’acqua è contenuto nei 20 microgrammi per litro in tutti i Comuni citati, tranne per parte del Comune di Velletri.

Il completo rientro nei 10 microgrammi per litro del parametro arsenico, valore limite fissato dal Decreto legislativo 31/2001, avverrà progressivamente entro l’anno 2012, in linea con il piano degli interventi  associato alle richieste di deroga inoltrate alla Regione Lazio.

Commento:

Quindi stiamo bevendo un valore di arsenico doppio rispetto a quello consentito!

e ciò sarà -nei progetti di Acea- procrastinato fino al 2012 -> ossia per altri due anni!

2) Cosa dice al UE (Unione Europea)?

link2

da il “fatto quotidiano”:

Acqua con arsenico, l’Ue blocca l’Italia 

Aveva richiesto deroghe ai limiti

cit:

128 comuni in sei regioni hanno superato i parametri. Un rischio tenuto nascosto a oltre un milione di cittadini fino a oggi

Bruxelles ha detto basta. L’ennesima deroga italiana a scapito della salute dei cittadini questa volta non si farà. In una decisione datata 28 ottobre 2010, la Commissione europea ha respinto la richiesta dell’Italia di tollerare valori di arsenico fino a cinque volte superiori alla norma nelle acque di rubinetto di 128 comuni in cinque regioni della penisola. Un rifiuto che scoperchia un rischio sanitario fino ad oggi tenuto nascosto a oltre un milione di cittadini e che, da un momento all’altro, potrebbe obbligare molti sindaci a firmare ordinanze che dichiarano non potabile l’acqua in decine migliaia di abitazioni.

In una lettera del 2 febbraio 2010, l’Italia faceva richiesta di una terza deroga ai parametri definiti dalla direttiva 98/83 del Consiglio Ue sulla qualità delle acque destinate al consumo umano, chiedendo di innalzare la soglia massima autorizzata di arsenico nell’acqua di rubinetto dai 10 μg/l consentiti dalla legge fino a a 20, 30, 40 o addirittura 50 μg/l. Seppur considerata legittima perché motivata da una contaminazione di origine naturale e dal fatto che la fornitura di acqua nei comuni coinvolti non può essere garantita con mezzi alternativi, l’eccezione italiana non può essere tollerata perché troppo pericolosa, secondo Bruxelles, per la salute dei cittadini. “Le prove scientifiche nei documenti indicati in riferimento negli orientamenti dell’Organizzazione mondiale della sanità e nel parere del comitato scientifico dei rischi sanitari e ambientali consentono deroghe temporanee fino a 20 μg/l – si legge nel documento – mentre valori di 30, 40 e 50 μg/l determinerebbero rischi sanitari superiori, in particolare talune forme di cancro”.

Una doccia fredda per il Ministero della Salute, che ottiene la deroga solo per 8 comuni (i cui valori rientrano entro la soglia dei 20 μg/l) sui 130 oggetto della richiesta e che deve ora fare i conti con un inquinamento degli acquedotti di proporzioni inquietanti. Se Lombardia, Toscana, Trentino-Alto Adige e Umbria sono le regioni che contano comuni inseriti nella lista nera di Bruxelles, la situazione più critica è nel Lazio, dove sono in totale 90 le municipalità coinvolte nelle province di Latina, Roma e Viterbo, con picchi di utenze interessate che vanno dagli oltre 66mila abitanti di Aprilia ai 115mila del capoluogo di provincia dell’agro pontino, passando per gli oltre centomila residenti della Tuscia dove l’acqua di rubinetto è considerata pericolosa in quasi tutti i comuni della zona. Otto i comuni lombardi in provincia di Mantova, Sondrio e Varese dove l’arsenico supera il valore di 30 μg/l mentre anche fra le Dolomiti non mancano le situazioni a rischio con 26mila abitazioni a Trento e centinaia di famiglie coinvolte in provincia di Bolzano. In Toscana, con 11 comuni è la provincia di Livorno ad essere più esposta ai pericoli dell’arsenico mentre in Umbria è Orvieto con 21 mila case a rischio la città più colpita.

Dopo tre settimane di silenzio da parte del Ministero della Salute e di fronte alla minaccia dell’apertura di una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per la mancata comunicazione alla popolazione dei pericoli legati al consumo delle acque contaminate, oggi il ministro Ferruccio Fazio ha affermato che “il ministero della Salute sta avviando alle Regioni la comunicazione che abolisce la deroga che portava a 50 microgrammi per litro la concentrazione massima di arsenico nelle acque destinate al consumo”. “L’ordinanza di deroga – ha aggiunto Fazio – era stata fatta perché si prevedeva che non ci fosse alcun parere negativo da parte della Comunità europea”.

“Dopo la decisione dell’Ue è nostra intenzione attivare una procedura sospensiva urgente dinanzi al Tar, finalizzata a ottenere il blocco immediato delle fonti d’acqua i cui parametri sulle sostanze tossiche non rispettino la normativa – è la risposta del Codacons attraverso le parole del presidente Carlo Rienzi – Ciò significa che le acque contenenti arsenico in misura superiore ai 20 microgrammi al litro dovranno essere vietate e, quindi, non potranno essere consumate dai cittadini”.

“Ci troviamo tra l’incudine e il martello – dichiarano i sindaci della Tuscia sottolineando come il problema sia noto da tempo nel viterbese -. Da un lato dobbiamo evitare gli effetti dannosi che potrebbero essere causati dall’elevata concentrazione di arsenico, come tumori alla pelle e malattie incurabili per i bambini sotto i tre anni; dall’altra dobbiamo garantire l’approvvigionamento idrico alle nostre popolazioni. Per questo chiediamo che vengano attuati provvedimenti immediati”.

La lista dei 128 comuni a rischio, dal sito de Il Salvagente

cit:

Regione: Lazio
Aprilia Latina
Cisterna di Latina Latina
Cori Latina Latina Latina
Pontinia Latina
Priverno Latina
Sabaudia Latina
Sermoneta Latina
Sezze Latina
Albano Laziale Roma
Ardea Roma
Ariccia Roma
Genzano di Roma Roma
Lanuvio Roma
Lariano Roma
Velletri Roma
Castel Gandolfo Roma
Ciampino Roma
Castelnuovo di Porto Roma
Trevignano Romano Roma
Tolfa Roma
Bracciano Roma
Sacrofano Roma
Formello Roma
Civitavecchia Roma
Santa Marinella Roma
Anzio Roma
Nettuno Roma
Campagnano di Roma Roma
Magliano Romano Roma
Mazzano Romano Roma
Acquapendente Viterbo
Arlena di Castro Viterbo
Bagnoregio Viterbo
Barbarano Romano Viterbo
Bassano in Teverina Viterbo
Bassano Romano Viterbo
Blera Viterbo
Bolsena Viterbo
Bomarzo Viterbo
Calcata Viterbo
Canepina Viterbo
Canino Viterbo
Capodimonte Viterbo
Capranica Viterbo
Caprarola Viterbo
Carbognano Viterbo
Castel Sant’Elia Viterbo
Castiglione in Teverina Viterbo
Celleno Viterbo
Cellere Viterbo
Civita Castellana Viterbo
Civitella d’Agliano Viterbo
Corchiano Viterbo
Fabrica di Roma Viterbo
Faleria Viterbo
Farnese Viterbo Gallese Viterbo
Gradoli Viterbo
Graffignano Viterbo
Grotte di Castro Viterbo
Ischia di Castro Viterbo
Latera Viterbo
Lubriano Viterbo
Marta Viterbo
Montalto di Castro Viterbo
Monte Romano Viterbo
Montefiascone Viterbo
Monterosi Viterbo
Nepi Viterbo
Onano Viterbo
Oriolo Romano Viterbo
Orte Viterbo
Piansano Viterbo
Proceno Viterbo
Ronciglione Viterbo
San Lorenzo Nuovo Viterbo
Soriano nel Cimino Viterbo
Sutri Viterbo
Tarquinia Viterbo
Tessennano Viterbo
Tuscania Viterbo
Valentano Viterbo
Vallerano Viterbo
Vasanello Viterbo
Vejano Viterbo
Vetralla Viterbo
Vignanello Viterbo
Villa San Giovanni in Tuscia Viterbo
Viterbo Viterbo
Vitorchiano Viterbo
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