CAMPO NOMADI “LA BARBUTA”: IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE IL RICORSO DEL COMUNE DI CIAMPINO

IL NOSTRO SERVIZIO DEL 9 MARZO 2011:


cit (DAL SITO DEL COMUNE DI CIAMPINO):

CAMPO NOMADI “LA BARBUTA”: IL CONSIGLIO DI STATO ACCOGLIE IL RICORSO DEL COMUNE DI CIAMPINO

Rogo al campo rom

CAMPO NOMADI “LA BARBUTA”: IL CONSIGLIO DI STATO DA RAGIONE AL COMUNE DI CIAMPINO ED ORDINA AL MINISTERO DEGLI INTERNI DI PRODURRE TUTTI GLI ATTI AMMINISTRATIVI.

Ciampino, 11 marzo 2011

Con sentenza n. 01492, il Consiglio di Stato, sezione sesta, ha respinto l’appello del Ministero degli Interni nei confronti della sentenza del Tar n. 32624/2010, con il quale veniva ordinata la produzione a favore del Comune di Ciampino di tutti gli atti amministrativi inerenti al Piani Nomadi del Comune di Roma, ed in particolare gli atti amministrativi relativi alla stabilizzazione del campo “La Barbuta”, posto al confine tra Roma e Ciampino, ed agli atti relativi al finanziamento per il suo raddoppio.

I Giudici hanno accolto in pieno le tesi del Comune di Ciampino, ribadendo ed anzi rafforzando la sentenza del Tar Lazio. In particolare, è stata riconosciuta – contrariamente a quanto affermato dal Ministero dell’Interni – la fondatezza delle ragioni che hanno indotto il Sindaco di Ciampino ad avanzare la richiesta di accesso agli atti (negati dal Ministero degli Interni) e dei profili di interesse per la cittadinanza che la sorreggevano; “ragioni riferite – come si legge nella sentenza – a situazioni non solo di disagio, ma anche di rischio della locale comunità, esposta a pericoli, ad esempio, del traffico aereo se ed in quanto reso disagevole o rischioso per l’eventuale verificarsi di incendi; eventi, questi, potenzialmente incidenti anche sulla locale viabilità; ed anche la lamentata possibilità di inquinamento della falda acquifera, data la vicinanza dei luoghi, appariva potenzialmente produttiva di pregiudizi per le zone territoriali contermini”.

Ancora, il Consiglio di Stato ha ribadito le ragioni del Comune di Ciampino in merito al fatto che “il campo ha ospitato, fin dal suo insediamento, manufatti posticci che avrebbero potuto ostacolare la visuale degli aerei in avvicinamento alla pista aeroportuale, collocandosi nei pressi del sentiero di avvicinamento dei velivoli, con le conseguenti situazioni di pericolo; che il campo insisteva su di una falda acquifera, con la conseguente possibilità di inquinamento; che l’area, nel PTP del Lazio costituiva zona di interesse archeologico; che il campo sarebbe stato situato in zona incompatibile con un insediamento umano in quanto interno ad una zona di volo e che i frequenti incendi di grande portata verificati avrebbero più volte minato le condizioni di sicurezza di alcuni voli, nonché del traffico veicolare del Grande Raccordo Anulare”.

Ancora una volta – afferma il Sindaco di Ciampino, Walter Enrico Perandini – la Giustizia amministrativa ci rende a pieno le ragioni che, purtroppo, il Comune di Roma, la Prefettura e il Ministero degli Interni inspiegabilmente ci hanno finora sempre negato. Era impensabile che una comunità di 40.000 abitanti potesse essere esclusa dai processi che hanno visto deliberare l’esborso di 19 milioni di euro dei contribuenti per la costruzione di un maxi-ghetto proprio di fronte alla pista dell’aeroporto e sotto al Raccordo Anulare, in un’area dove ogni politica di sicurezza e di integrazione risulterebbe puramente demagogica“.

Mi auguro – conclude il Sindaco – che questa sentenza porti a vedere compiuto quanto da noi più volte richiesto: è necessario che il Comune di Roma faccia un passo indietro, riconoscendo che il campo “La Barbuta” è pericoloso per chi vi abita e per chi vi è confinante. E’ altresì indispensabile che i lavori oggi in corso per il raddoppio del campo vengano immediatamente sospesi e che, senza sprecare altro denaro pubblico, venga definitivamente sgomberato il campo delocalizzando gli attuali 350 occupanti in un’area del Comune di Roma ove sia veramente possibile una politica di integrazione in sicurezza“.

LINK UTILI:

–   pdf Sentenza del Consiglio di Stato n. 01492.

Altre notizie sul Campo Nomadi “La Barbuta”:

–   Comunicato del 9 marzo 2011: Torna il fuoco al Campo Nomadi “La Barbuta”.

–   Comunicato del 7 febbraio 2011: Rogo Campo Nomadi: il Comune di Ciampino risponde alle accuse del Sindaco di Roma.

–   Comunicato del 14 ottobre 2010 (con sentenza del Tar): Piano Nomadi: il Sindaco di Ciampino ha vinto il ricorso al Tar contro il Ministro degli Interni.

–   Ricostruzione della vicenda Campo Rom “La Barbuta”.

fonte:

http://www.comune.ciampino.roma.it/home/index.php?option=com_content&task=view&id=1924&Itemid=914

Commento:

La razio affermata da Italia dei Valori PER CUI “CHIUNQUE (CENTRO DESTRA O CENTRO SINISTRA)” ci fosse stato al governo a Ciampino –  VALEVA SEMPRE IL  « “CONOSCERE PER DELIBERARE“» è stata riconosciuta anche dal Consiglio di Stato.

Ad onore del vero sia FLI, con Zito, che la PDL, con Anna Rita Contestabile, nella riunione presso la Sede Comunale a cui furono invitati tutti i partiti, si rifiutarono di aderire a un comunicato congiunto che presentasse le ragioni che ora tutti i gradi di giudizio riconoscono fondate.

La proposta di aderire al comunicato del Sindaco Perandini, guarda caso, era stata di Italia dei Valori con la seguente motivazione:

“A prescindere che alla sindacatura ci sia il centro destra o il centro sinistra ogni forza politica dovrebbe essere “DALLA PARTE DEI CITTADINI”!

Sia Zito che la Contestabile dissero che -in linea teorica- c’erano ragioni da vendere sulla questione di volere sapere le ragioni per cui il campo nomadi dovesse essere davanti al cono di volo di decollo e atterraggio degli aerei .. ma “per questioni di schieramento” non potevano aderire all’invito al comunicato congiunto. Che era demagogia accusare il Sindaco Alemanno, perché i nomadi sono stati messi lì ben prima di Alemanno quando a Roma c’era il centro sinistra. Che quindi la colpa era del centro sinistra .. e che ora -Perandini & C- attaccavano il centro destra non per amore ai nomadi, ma per scopo elettorale.

Noi di Italia dei Valori, invece, abbiamo scommesso che i Ciampinesi AVREBBERO CAPITO!

Non c’è né destra e né sinistra che tenga se ci vanno di mezzo non questioni di stile, ma di SICUREZZA, DI SALUTE PUBBLICA.

  • .. scegliere il centro destra o il centro sinistra di CIAMPINO che cura la cosa pubblica con una logica di parte?
  • ..oppure persone come SANTORO  e IDV Ciampino che non guardano in faccia a nessuno, ma mirano a rendere conto a tutti?

IDV è dalla parte dei cittadini. CIAMPINO 2011 ADESSO DECIDI TU!

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