11 agosto 2011: la manovra della manovra

da radio radicale il video integrale dell’intervento del ministro Tremonti:

http://www.radioradicale.it/scheda/333664/commissioni-riunite-affari-costituzionali-e-bilancio-di-senato-e-camera

link breve:
http://bit.ly/oLxfOh

1° parte del discorso di Tremonti:
“art 81 della costituzione”
http://it.wikipedia.org/wiki/Articolo_81_della_Costituzione_italiana

cit:
«  Le camere approvano ogni anno i bilanci ed il rendiconto consuntivo presentati dal governo.
L’esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente quattro mesi. Con la legge di approvazione del bilancio non si possono stabilire nuovi tributi e nuove spese.
Ogni altra legge che importi nuove o maggiori spese deve indicare i mezzi per farvi fronte. »

cit Tremoti:
l’articolo dal 1948 al 1970 ha funzionato nella forma e nella sostanza.[…]
non solo esiste -oggi- un vincolo interno (il rapporto deficit/Pil è andato fuori controllo) ma anche un vincolo esterno che viene dall’Europa per cambiare l’articolo 81.

cit Tremonti:
perché non bastano gli articoli 11 e 117?

cit:

Art. 11

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Articolo 117

La potestà legislativa è esercitata dallo Stato [cfr. art. 70 e segg.] e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.

Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:

a) politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti dello Stato con l’Unione europea; diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea;

b) immigrazione;

c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose;

d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed esplosivi;

e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; perequazione delle risorse finanziarie;

f) organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali; elezione del Parlamento europeo;

g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali;

h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale;

i) cittadinanza, stato civile e anagrafi;

l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa;

m) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale;

n) norme generali sull’istruzione;

o) previdenza sociale;

p) legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane;

q) dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi internazionale;

r) pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell’amministrazione statale, regionale e locale; opere dell’ingegno;

s) tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali.

Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: rapporti internazionali e con l’Unione europea delle Regioni; commercio con l’estero; tutela e sicurezza del lavoro; istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della istruzione e della formazione professionale; professioni; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi; tutela della salute; alimentazione; ordinamento sportivo; protezione civile; governo del territorio; porti e aeroporti civili; grandi reti di trasporto e di navigazione; ordinamento della comunicazione; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia; previdenza complementare e integrativa; armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali; casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale; enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale. Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei princìpi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato.

Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato.

Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, nelle materie di loro competenza, partecipano alle decisioni dirette alla formazione degli atti normativi comunitari e provvedono all’attuazione e all’esecuzione degli accordi internazionali e degli atti dell’Unione europea, nel rispetto delle norme di procedura stabilite da legge dello Stato, che disciplina le modalità di esercizio del potere sostitutivo in caso di inadempienza.

La potestà regolamentare spetta allo Stato nelle materie di legislazione esclusiva, salva delega alle Regioni. La potestà regolamentare spetta alle Regioni in ogni altra materia. I Comuni, le Province e le Città metropolitane hanno potestà regolamentare in ordine alla disciplina dell’organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite.

Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive [cfr. art. 3].

La legge regionale ratifica le intese della Regione con altre Regioni per il migliore esercizio delle proprie funzioni, anche con individuazione di organi comuni.

Nelle materie di sua competenza la Regione può concludere accordi con Stati e intese con enti territoriali interni ad altro Stato, nei casi e con le forme disciplinati da leggi dello Stato.

cit Tremonti:
1)
Ci deve essere nella nuova formulazione costituzionale un esplicito riferimento ai meccanismi europei poiché abbiamo dei vincoli che ci derivano dall’appartenenza alla unione europea (ndr: ridiscussione della perdita della sovranità nazionale e monetaria e di politica economica senza che vi sia stato un referendum di adesione alla comunità europea).

2)
C’è u problema di controlli ex ante ed ex post (ndr: chi controlla il controllore e che leggittimazione ha un livello teconocratico che non è nominato dalla sovranità popolare e non risponde in sede di elezioni della politica economica?)

3)
Ridefinizione dei poteri locali nell’ambito italiano con il federalismo

4)
Quale ruolo assegnare alla corte dei conti

5)
La tempistica: quali formule di transizione

cit:
la proposta di Nicola Rossi è la più vicina alla idea del governo.
Ci vorranno 3 mesi tra la prima e la seconda lettura della modifica costituzionale come prevede la legge.

******************************************************************

2° parte del discorso di Tremonti:
“scelta di anticipo del pareggio di bilancio”

Tremonti:

cit:

1) la prospettiva della legge finanziaria era diversa ed è questa la ragione per cui stiamo proponendo le ulteriori modifiche attuali.

2) il vertice del 21 luglio 2011 dei capi di stato UE in cui la manovra italiana (con la vecchia tempistica che si attuava a partire dal 2013 a fine mandato del governo Berlusconi scaduto) è accolta con favore.

3) i mercati a partire dal 21 luglio 2011 dicono altro. Il rischio di recessione negli USA e anche di default USA.

4) lettera del direttore della BCE inoltrata come “confidenziale” in cui si chiede di anticipare la “manovra economica”

suggerimeti della “lettera della BCE all’Italia”:

CRESCITA (ndr:dei denari dei privati a cui va la ex cosa pubblica):

a) piena liberalizzazione dei servizi pubblici
(ndr: si dimentica che vi sono stati in Italia dei referendum sull’acqua che sia pubblica? .. che l’aria è pubblica è non va resa radioattiva?)

b) piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali

c) contratti di lavoro: superamento di un sistema centrale rigido (ndr: la parolina magica “liberalizzazione” ossia cercare di rendere inutili i sindacati e la contrattazione nazionale) con “licenziamento o dismissione del personale compensato con meccanismi di più felice collocazione altrove” [ndr: – )]
“appaiano (nella lettera dellla BCE) «diritto di licenziare»”
.. ma non è detto che tutto questo sia parte della condivisa attività del governo” ..

d) per i suggerimenti della BCE in merito al bilancio pubblico:

d1) riduzioni di spesa grazie ai tagli (ndr: prendere le tasse e non dare servizi in cambio)

d2) non applicare nuove tasse (ndr: e in specie ai ricchi grazie a tagli orizzontali uguali per tutti che colpiscano quindi chi i soldi non ce li ha:  i poveri)

d3) tagliare gli stipendi dei dipendenti pubblici (ndr: secondo la BCE, ma sembra che Tremonti non sia daccordo)

d4) rapporto deficit/Pil al 3,9 % (oggi) -> 1,0 % (?)

http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com/articolo-965417/crisi-tremonti-deficit-pil-3-8/

Secondo il sole 24 ore al link precedente:
3,9% a fine 2011
1,5% a fine 2012
1,0% a fine 2013

(Che è ben maggiore del trattato di Maastricht che affermava che il rapporto deficit/Pil < 3%)

http://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_di_Maastricht

d5) art 41 della costituzione:

L’iniziativa economica privata è libera.

Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

-come riformare la privatizzazione?

d6) i costi della politica.

d7) liberalizzazioni servizi (ex) pubblici e le professioni, più flessibile il mercato del lavoro.

d8) tagli orizzontali su assistenza e previdenza e contributi di solidarietà

d9) attenzione alla evasione fiscale (ndr: come ad esempio io contratti di affitto in nero)

d10) rendite finanziarie: allineamento delle aliquote
-riduzione del prelievo sui conti correnti (dal 27% sugli utili al 20%)
-no tasse aggiuntive sui titoli di stato
-altre rendite finanziarie: 12,50% al 20%

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