*

I giovani sono il futuro!

Italia dei Valori si aspetta che sia data grande importanza ai giovani perché -dalle loro speranze e dalle loro idee- spesso viene il contributo di chi pensa un futuro per tutti e per ciascuno fatto di bellezza e di diritto a uno spazio espressivo senza prevaricare nessuno.

i comunicati di IDV-giovani:


Ciampino 19 luglio 2010:

In riferimento a recenti dichiarazioni dell’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Campino Cristina Nuzzo, il responsabile giovani dell’Italia dei Valori di Campino Luca Salandra afferma: “Le politiche giovanili a Campino non sono state mai oggetto di un intervento serio e concreto da parte della maggioranza di governo: le estemporanee iniziative proposte dall’amministrazione comunale non vedono l’attuazione di un progetto organico e coerente con gli impegni disattesi ormai da troppi anni. Quali spiegazioni – si chiede Salandra – possono trovarsi per questa inattività così prolungata nel tempo e negli atti? Sicuramente non quelle avanzate dall’assessore alla Politiche giovanili del nostro Comune Cristina Nuzzo”. “In primis – prosegue – sottolineare da parte dell’assessore la natura di dormitorio della nostra città la trovo un’offesa ai tanti giovani che si aspettano, invece, da chi governa, idee, proposte e discussioni sulla materia. Non può passare inosservata, anche, la solita dichiarazione da ‘scarica barile’, che si muove come sempre nella direzione di affibbiare tutte le responsabilità alle giunte precedenti quasi a voler dire che oramai il danno è fatto e sarà difficile recuperare. Il che – rileva il responsabile del gruppo giovani dell’Italia dei Valori di Campino – è abbastanza ‘bizzarro’ visto che le giunte precedenti erano tutte dello stesso colore politico di quella di cui attualmente l’assessore fa parte”. La Nuzzo, continua Salandra, “sottolinea inoltre la mancanza di fondi per risanare o realizzare strutture per i giovani di Ciampino. Questa mancanza è indice di una politica di governo assolutamente lontana dai giovani, disinteressata a dare un’immagine nuova alla nostra Città. I giovani non hanno bisogno – conclude Salandra – di esperimenti a carattere temporaneo come il progetto ‘Sipario giovane 2010’ o il progetto sulla sala prove musica, poiché, in quanto ali, sono e rimarranno esperimenti esclusi da un serio contesto di politiche giovanili”.

IDV-giovani: Luca Salandra

13 Responses to “IDV-giovani”


  1. 1 Lino 19 dicembre 2008 alle 10:25

    Salve, vi scrivo per segnalarvi che è stata aperta una nuova sede dell’Italia dei Valori in Via Vittorio Alfieri n.2

    Saluti,

    L

  2. 2 Marco 30 maggio 2009 alle 11:50

    Ciao,ho inviato piu di un mese fa una mail con dei link a varie “inchieste” su chi ci amministra. ad oggi non ho ancora ricevuto risposta, vorrei saperte se ci sono sviluppi

  3. 3 parmenideax2 31 maggio 2009 alle 19:15

    Ciao Marco,
    ti invito a ripetere le tue richieste e i tuoi link, poiché non ho ricevuto niente. Puoi scrivere con la stessa impostazione che hai usato nel messaggio a cui sto rispondendo. Grazie della tua cortesia.

    IdV-Ciampino-Blog

  4. 4 Marco 2 giugno 2009 alle 12:36

    preferirei mandarle in privato per ora. ho provato nell’ indirizzo mail, le invio di nuovo ora, fatemi sapere se la mail arriva

  5. 5 parmenideax2 2 giugno 2009 alle 18:56

    Puoi usare la casella parmenide_2002@yahoo.it se vuoi scrivere in privato.

    Comunque tieni conto che anche se scrivi dalla finestra pubblica il messaggio prima di comparire in pubblico passa per la moderazione, e non compare, a meno che il webmaster non lo approvi.

    Quindi se nel messaggio scrivi: “non pubblicare il materiale perché è riservato” (o un messaggio che spieghi cosa vuoi che rimanga riservato) e alleghi il materiale -anche in questo caso- non comparirà in pubblico, se non ciò che decidi tu.

    Saluti,

    IdV-Ciampino-Blog

  6. 6 parmenideax2 2 giugno 2009 alle 18:59

    Ho controllato sulla casella di posta ed il materiale è arrivato. Nei prossimi giorni ti dico cosa ne penso sempre scrivendo in questa sezione del blog, Ciao.

    IdV-Ciampino-Blog

  7. 7 parmenideax2 2 giugno 2009 alle 19:25

    Dunque ho esaminato i link che mi hai fornito -caro Marco- e li ripeto specificando che il tuo Blog è autonomo dalla gestione e responsabiltà di IdV-Ciampino Blog. Inoltre c’è ora un link al tuo Blog (che tratta il tuo punto di vista su Ciampino) anche sulla nostra Home Page. Se lo ritieni puoi fare lo stesso sulla tua pagina “apriamo gli occhi” (inserendo un link tra la tua Home Page e IdV).

    Ecco i link del tuo Blog:

    Home Page:

    http://apriamogliocchi.wordpress.com/

    Segnalazioni da te offerte:
    http://apriamogliocchi.wordpress.com/2007/11/17/ascenzo-lavagnini/

    http://apriamogliocchi.wordpress.com/2007/12/27/strane-coincidenze-al-castelli-film-festival/

    http://apriamogliocchi.wordpress.com/2008/01/03/dissociati-dai-documenti/#more-124

    http://apriamogliocchi.wordpress.com/2008/07/04/consigliere-marina-del-monte-si-facci-un-esame-di-coscienza/

    http://apriamogliocchi.wordpress.com/2008/01/08/i-verdi-rispondono/

    Saluti,

    IdV-Ciampino-Blog

  8. 8 Marco 6 giugno 2009 alle 18:14

    Ciao, grazie per i link, ti ho risposto per e-mail.
    saluti

  9. 9 luca 10 luglio 2009 alle 19:38

    ma mi dite che cazzo farnetica quell’analfabeta del vostro Di Pietro?

  10. 10 filippo 10 luglio 2009 alle 23:32

    Carissimo L,
    ti pregherei di pubblicare l’articolo qui sotto, se puoi.Domani, 11 luglio è la giornata dei diritti baha’i.
    Ti ringrazio moltissimo.
    Cari saluti
    Filippo

    Home
    Diritti umani e liberà dei credenti in Iran
    Appello urgente di Amnesty International per i bahá’í detenuti nelle prigioni iraniane
    Dall’Iran Press Watch

    I sette membri della minoranza religiosa bahá’í in Iran subiranno un processo l’11 di questo mese. Se condannati, rischiano la pena di morte. Nello scorso maggio, le autorità hanno informato le famiglie dei detenuti che i loro cari dovevano affrontare una nuova accusa, quella secondo cui venivano definiti «portatori di corruzione sulla terra», accusa che comporta automaticamente la pena di morte. Essi compariranno l’11 di luglio innanzi alla Sezione 28 della Corte rivoluzionaria di Teheran, che li accuserà probabilmente di «portare corruzione sulla terra», di «fare spionaggio in favore di Israele», di «aver oltraggiato la santità della religione» e di «aver svolto propaganda contro il sistema». Dal momento dell’arresto fino ad ora non è stato concesso agli avvocati difensori di visitare i detenuti, anche se le famiglie hanno potuto farlo.

    Minaccia di genocidio per i bahá’í dell’Iran

    Il «Sentinel Project» ha diffuso un rapporto che mette in luce il rischio di genocidio per i bahá’í dell’Iran. Il documento, intitolato «Valutazione preliminare: la minaccia di genocidio per i bahá’í dell’Iran», riferisce le precondizioni del genocidio in Iran e i potenziali esecutori. I vari livelli di un procedimento di genocidio è valutato secondo il notissimo «Otto stadi di modello di genocidio» sviluppato da Gregory Stanton. Il livello di minaccia è nel nostro caso qui molto alto e il rapporto in questione è foriero di cattive notizie; tuttavia, comprendere la minaccia è il primo passo per ridurla e prevenire il genocidio in Iran. «La situazione ha reso i bahá’í in Iran una minoranza estremamente vulnerabile, minacciata e “disumanizzata”. Il governo iraniano sembra propenso a distruggere la stessa religione bahá’í e a costringere i suoi seguaci a convertirsi all’Islam, ma è anche altamente probabile che, se si verificano certe circostanze, esso si indirizzi verso mezzi più violenti e cerchi di sterminare fisicamente l’intera popolazione bahá’í».

    Minacce contro gli studenti e le facoltà del BIHE

    Di recente, il Bahá’í Institute for High Education (BIHE, http://www.bihe.org) ha ricevuto un messaggio e-mail indirizzato a professori e studenti del medesimo Istituto, a firma di un gruppo autodefinitosi come i Soldati nascosti dell’Imam Zaman, che appare essere un movimento segreto organizzato per attaccare e perseguitare i bahá’í dell’Iran. Ecco il testo del documento:
    «La pace [sic!] sia con voi che siete seguaci della ribelle setta bahá’í e affiliati con l’illegale e immorale Università BIHE. Seguendo gli insegnamenti dell’Islam maomettano, i Soldati nascosti dell’Imam Zaman [Il Signore dell’era] sono venuti a conoscenza delle attività illegali e immorali di questa cosiddetta università, la quale è in diretto contatto con alcuni governi stranieri, compresi il regime sionista e la Gran Bretagna. Se gli studenti, i professori e i funzionari di questa cosiddetta università vogliono preservare la loro incolumità, devono troncare ogni rapporto con tale università. Altrimenti, le possibili conseguenze ricadranno su di voi, e dovrete attendervi l’impiccagione per voi, affiliati a questa università, e per i vostri cari amici attualmente imprigionati.
    Pace e benedizione sugli spiriti dei martiri della Rivoluzione Islamica.

    I Soldati nascosti dell’Imam Zaman.

    La data del processo dei dirigenti bahá’í è stata stabilita
    Bahá’í World News Service, 24 giugno 2009

    Secondo le informazioni dalle autorità del carcere di Evin ai membri della famiglia dei sette bahá’í che sono in prigione a Teheran da oltre un anno, il processo è stato stabilito per l’11 luglio 2009. Questa informazione è stata data ai membri della famiglia solo verbalmente e, dato che le informazioni date dai funzionari sul processo sono spesso state inattendibili, è possibile che le autorità iraniane trovino una ragione per cambiare la data del processo.

    I sette bahá’í sono stati arrestati nella primavera del 2008 e sono stati trattenuti per oltre un anno senza un’accusa formale o la possibilità di accedere ai loro legali. Notizie ufficiali dall’Iran riferiscono che essi saranno accusati di «spionaggio a favore di Israele, insulti alla santità della religione e propaganda contro la Repubblica Islamica».

    Sembra che il processo avverrà presso il Ramo 28 del Tribunale rivoluzionario, lo stesso presso cui la giornalista irano-americana Roxana Saberi è stata recentemente condannata a 8 anni di prigione per spionaggio. La giornalista è stata poi liberata, ma solo dopo una protesta internazionale per la chiara politicizzazione del caso e l’evidente iniquità delle procedure legali.

    «Le accuse contro queste sette persone sono completamente false», ha detto Bani Dugal, il principale rappresentante della Bahá’í International Community presso le Nazioni Unite. «Essi sono innocenti, come gli altri 30 bahá’í attualmente in prigione in Iran, non hanno fatto niente di male e sono trattenuti in carcere sono per le loro convinzioni religiose».

    Roxana Saberi a sostegno dei “prigionieri di coscienza” in Iran
    11 giugno 2009

    N.d.r.: In un articolo pubblicato su Washington Post in data 11 giugno 2009, la giornalista Roxana Saberi descrive il suo incontro con i baha’i nella prigione di Evin a Tehran, insieme ad altri prigionieri di coscienza.

    Inoltre, ho avuto modo di incontrare le due leader baha’i, che insieme ad altri cinque loro colleghi sono detenute da oltre un anno senza essere state processate. Mentre pacificamente perseguivano i diritti religiosi della più grande minoranza religiosa non-mussulmana in Iran sono stati accusati di spionaggio per Israele e di diffusione di corruzione sulla terra, reati per cui è prevista la pena di morte.

    Non è insolito che i prigionieri di coscienza siano detenuti senza un giusto processo. Alcuni vengono poi rilasciati dietro pagamento di esorbitanti cauzioni. Come nel mio caso, molti hanno accesso limitato o addirittura inesistente ad un legale di loro scelta e non è loro consentito studiare le prove dei reati contestati. E in caso di udienze, queste sono generalmente tenute a porte chiuse. Oltre a serie pressioni psicologiche e mentali, alcuni sono sottoposti a torture fisiche, ed altri muoiono in prigione.

    Cosa mi è accaduto?
    22 Maggio da IRAN PRESS WATCH

    N.d.r.: Fariba Kamalabadi (Taefi) è una dei sette ex-leader Baha’i, in passato conosciuti come i Yaran (“Amici” in Iran). Da oltre un anno si trova nelle famose prigioni di Evin a Tehran ed un suo profilo è disponibile al http://www.iranpresswatch.org/2009/02/profiles/.
    La Sig.ra Kamalabadi ha due figlie: Alhan di 22 anni e Taraneh di 14. La lettera che segue è stata scritta nel primo anniversario del suo arresto e detenzione.

    Di Alhan Taefi

    Oggi è esattamente un anno che non sei con me – e ora desidero esprimere i miei sentimenti di dolore ed angoscia durante questo anno, un anno di silenzio; un anno di solitudine; un anno trascorso lontana da mia madre!
    Esattamente un anno fa, in questo stesso giorno, quando fui svegliata al mattino presto da una telefonata – una telefonata che mi comunicava la tanto temuta notizia che i servizi segreti del governo avevano fatto irruzione in casa vostra. Prima di riuscire a ricompormi e rendermi conto di ciò che era accaduto e ciò che avrei dovuto fare, ho ricevuto un sms dalla mia sorellina, Taraneh, che diceva: “stanno portando via la mamma; se vuoi vederla, vieni qui velocemente!” Oh mio Dio, cosa mi stava accadendo? Persino ora, dopo un intero anno – ricordando quel momento provo dolore ed angoscia nel cuore, e non posso fare a meno di versare lacrime sconsolate.
    Sotto shock ed incredula, mi precipitai a casa vostra, preoccupata di arrivare troppo tardi … se ti avessero già portata via, quando ti avrei rivista ancora?
    Finalmente arrivai, e freneticamente salii la lunga rampa di scale, facendo due gradini alla volta, e irruppi nella vostra casa. Grazie a Dio! Eri ancora là… trascorsi con te un breve lasso di tempo, e poi … te ne andasti. Ti abbracciai con tutte le mie forze, ti strinsi, ti baciai, e ti dissi quanto orgogliosa ero di te. E tu te ne andasti… per un periodo indeterminato! Sapevo che non saresti ritornata presto, ma non avrei mai immaginato che saresti stata ancora là dopo un anno!
    Mi lasciasti ed io rimasi sola… con una montagna di dolore e pena. Ero così dipendente da te… avevo sempre bisogno dei tuoi consigli, anche per le piccole cose! Chissà cosa mi è successo in questo periodo?! Anche adesso tremo al ricordo della misura del mio dolore e della mia sofferenza. Ero così abituata a sentirti tutti i giorni, fosse anche per un solo minuto. Per 80 interi giorni dopo il tuo arresto, non ho potuto comunicare con te… e quando dopo 80 giorni mi hai chiamata ed io non ho riconosciuto la tua voce, quanto mi sono vergognata! Ricordo perfettamente le tue parole – dicesti “mia cara, non hai riconosciuto la mia voce?”… Ed io, colma di felicità, malinconia, eccitazione, e migliaia di altri sentimenti contrapposti allo stesso tempo, non riuscii a proferire una singola parola.
    Oh mio Dio, cosa ho passato nell’ultimo anno? Ricordo i giorni precedenti la Festa della Mamma, mentre tutti i miei amici parlavano di ciò che avrebbero regalato alle loro mamme, io mi sforzavo a scoppiare in lacrime, per essere forte… come avresti voluto tu… come sei tu.
    Non potendoti dare alcun regalo nel giorno del tuo compleanno, cercai di mantenermi felice con i miei ricordi di te… Quando, in tua assenza, ed a causa della tua assenza, vissi la peggiore giornata della mia vita, il giorno in cui sentii il mio cuore stringersi – andai a passeggiare da sola, scoppiai in lacrime, e ti inviai questo sms: “Oh, mamma, sono così sola e disperata senza te!”, ben sapendo che questo messaggio non ti avrebbe mai raggiunta.
    Oh Dio, che mi è successo? Ogni volta che durante quest’ultimo anno dovetti affrontare le mie peggiori difficoltà, e tu non eri là per correre in mio aiuto… ogni volta che i miei cadevano sulle tue cose, sapendo che in qualche momento le avevi usate; sospiravo dal profondo del mio essere.
    Cosa provai il giorno in cui vidi quanto eri dimagrita, debole e sottile, e quando strinsi la tua mano nella mia e sentii come la tua mano tremava per pura debolezza?! Quanto sforzo per controllarmi e non scoppiare in lacrime in tua presenza!
    Cosa provai quel giorno, quando al termine della nostra visita in carcere, dietro alla stanza isolata, mentre abbassavano le tende, ti sei piegata per poterci vedere fino all’ultimo attimo della nostra visita, salutandoci con la mano e sorridendo…? Oh Dio, che tormento pensare che quella avrebbe ben potuto essere l’ultima volta che ti potevo vedere.
    E quando, per il mio compleanno, mi hai dato un paio di calze acquistate nello spaccio della prigione – la cosa migliore che ci si poteva trovare – quanta gioia provai e quanto dolore! Oh, come le strinsi forte, le baciai, e decisi di non indossarle mai così non si sarebbero rovinate! Quel giorno mi riportò alla mente il mio compleanno dell’anno precedente quando tu nonostante un forte mal di schiena, mi avevi organizzato una festa… e questo pensiero mi spezzò il cuore.
    Quanta gioia provai guardando alla piantina di carote – una piantina coltivata da te nella tua cella – che regalasti a mia sorella, Taraneh, per il suo compleanno! Per me questa piantina simboleggiava te. Quando mi sentivo sola, andavo e la coccolavo, le parlavo, l’accarezzavo, e la baciavo – immaginavo di averti là di fronte a me. Quanto ho sofferto e quanto dolore ho provato quando appassì! Corsi a legare insieme i suoi piccoli rametti con un nastro verde – caso mai si riprendesse – come se mi stessi prendendo cura di te.
    E che giornata fu per me quando per la festività di Naw-Ruz (capodanno persiano) mi hai dato un regalo – sentii come se mi avessero donato il mondo, e mi vantai con immenso orgoglio del mio regalo con tutti i miei amici.
    Che nottata quella in cui non riuscivo a prendere sonno – ho preso a leggere tutte le e-mail che mi avevi inviato in passato, mentre le lacrime inondavano le mie guance, e quanto ho desiderato riceverne soltanto un’altra da parte tua.
    Ognuna di queste memorie così come le centinaia di giornate trascorse, portano con sé miriadi di grandi e piccoli, belli e brutti rircordi di questa mia esperienza – e nonostrante ciò, Dio mi è testimone che mai durante questo anno ho desiderato, se non fosse stata la Volontà di Dio, che ritornassi a casa con noi… Ho continuato a mormorare a me stessa questa poesia di Rumi:
    “Non abbandonerò il mio dolore invano…
    non rinuncerò all’amore del mio Diletto fino alla morte.
    Il mio dolore è il pegno del mio Diletto…
    Non baratterò questo dolore per miriadi di cure.”
    Questo è quello che ho passato io nell’anno passato; Dio solo sa ciò che hai sopportato tu, cara mamma!

    Iran: Leaders bahá’í detenuti già da un anno
    ASSOCIAZIONE PER INDIVIDUI MINACCIATI

    COMUNICATO STAMPA tratto da Gesellschaft für bedrohte Völker / Society for Threatened Peoples http://www.gfbv.de

    Goettingen, 13.05.2009

    Tattiche vessatorie: da un anno sette eminenti Baha’i sono detenuti nelle carceri dell’Iran

    E’ trascorso un anno esatto da quando il comitato direttivo della comunità religiosa Baha’i è stato messo nelle famose prigioni di Evin a Tehran – senza alcun capo d’imputazione né contatto con l’esterno. Mercoledì, l’Associazione per Individui Minacciati (GfbV) a Goettingen ha messo in luce questo caso. L’organizzazione internazionale per i diritti umani ha accusato il governo iraniano di “tattiche vessatorie deliberate” del caso di due donne e cinque uomini. “E’ evidente che stanno prendendo tempo in attesa che l’attenzione del mondo si sposti su altre questioni perché le corti iraniane con la loro ingiustizia possano emettere la loro sentenza arbitraria senza che nessuno se ne accorga”, ha dichiarato Sarah Reinke, direttrice dell’ufficio GfbV di Berlino.

    Sei membri del direttivo Baha’i furono arrestati nelle loro case il 14 maggio 2008 dalle forze di sicurezza iraniane. Una delle due donne fu arrestata il 5 maggio 2008. Al suo legale, premio Nobel per la pace, Shirin Ebadi, non è stato permesso conferire con la sua cliente e le è stato negato l’accesso agli atti. Sin da febbraio 2009 l’agenzia stampa iraniana ISNA ha ripetutamente riportato che a breve si sarebbe tenuto un processo, ma senza specificare una data precisa.

    I prigionieri sono accusati di spionaggio per Israele, di denigrazione dell’Islam e di propaganda contro la Repubblica Islamica. Se le cose prendono una piega negativa, li aspetta la pena di morte. La GfbV sostiene l’assurdità delle accuse. Sono state inventate da un regime fondamentalista islamico. La GfbV ha scritto direttamente al leader politico e religioso dell’Iran, Ayatollah Sayed Ali Khamenei, al Presidente Mahmud Ahmadinejad e alla suprema autorità giudiziaria, Ayatollah Mahmoud Hashemi-Shahroudi, chiedendo loro di rilasciare i sette prigionieri. Questi per anni hanno avuto il compito – tenendo sempre informato il governo iraniano – di occuparsi di una sorta di “amministrazione d’emergenza” dei 300.000 Baha’i iraniani.

    La GfbV contesta la carcerazione delle Sig.ne Mahvash Sabet e Fariba Kamalabadi, e dei Sigg. Jamaloddin Khanjani, Afif Naeimi, Saeid Rezaie, Behrouz Tavakkoli e Vahid Tizfahm ritenendolo un “tragico culmine” delle persecuzione e delle oppressioni dei Baha’i in Iran. Con circa 300.000 membri essi costituiscono la più grande minoranza nel paese. Essendo considerati degli abiuri e delle persone che hanno ripudiato la fede islamica, da tempo patiscono la discriminazione. Da quando Mahmoud Ahmadinejad è salito al potere nel 2005 essi sono stati sistematicamente svantaggiati, denunciati e sorvegliati. E spesso sono arrestati arbitrariamente.

    Altri articoli…

    * Leader bahá’í iraniani potrebbero ricevere altre accuse nell’anniversario del loro arresto.
    * La persecuzione dei cristiani e dei bahá’í in Iran
    * Apostasia e i Baha’i come apostati nell’Islam
    * Difendere i Baha’i con tutte le forze è una responsabilità di tutti noi

    << Inizio Fine >>

    Risultati 1 – 9 di 18
    Bahá’í
    Sito ufficiale dell’ Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá’í d’Italia – Via Stoppani 10 – 00197 ROMA – Tel. 068079647
    *

  11. 11 parmenideax2 11 luglio 2009 alle 13:11

    > A Filippo [10 luglio 2009, 23:32]
    > che ci scrive delle persecuzioni in Iran:

    Ciao Filippo,
    grazie delle info.

    Saluti,

    L

  12. 12 parmenideax2 11 luglio 2009 alle 13:13

    > A Luca [10 luglio 2009, 19:38]:
    > (che scriveva su affermazionei dell”On Antonio Di Pietro)

    Se non spieghi a cosa ti riferisci sarà molto difficile che si possa risponderti.

    Prova a esporre su cosa non sei daccordo.

    Poiché siamo persone che rispondono delle proprie azioni, allora, avrai senzaltro soddifazione di ciò che chiedi.

    Saluti,

    L

  13. 13 Alessandro Porchetta 18 novembre 2009 alle 16:48

    Il Circolo PRC Ciampino invita l’ Italia dei Valori domenica dalle ore 17.30 alla Sala Convegni ad un dibattito su Ciampino e i suoi problemi facendo appello a tutti (singoli, soggetti politici, movimenti di lotta, etc.) per costruire un percorso alernativo alle destre e al PD.

    Costruiamo una città diversa
    sabato 14 novembre 2009 alle ore 21.58

    Una giornata di politica, arte e musica.
    Sala convegni di Ciampino, 22 Novembre a partire dalle ore 17.00 con cena sociale.
    Proposte di Rifondazione Comunista per costruire una nuova Ciampino: rilanciare l’opposizione alle destre e costruire l’alternativa di Sinistra al PD.
    In Italia il Governo Berlusconi continua le sue politiche di attacco ai diritti dei lavoratori e degli studenti mentre l’opposizione in parlamento non è in grado di proporre un alternativa politica e culturale al centrodestra. Il maggiore partito d’opposizione, il PD, ha sostenuto (o non ha fatto mai abbastanza per contrastare) la stragrande maggioranza delle politiche Berlusconiane (guerra, crisi economica, pacchetto sicurezza, etc.). Le motivazioni di ciò sono molte ma il nodo centrale è che, Franceschini o Bersani, D’Alema o Veltroni, il PD è legato mani e piedi alla Confindustria e alle banche ovvero ai poteri forti di questo paese. Con questa iniziativa facciamo un appello per la costruzione di un percorso diverso: chiediamo ai singoli cittadini, ai movimenti di lotta, alle realtà associative e alle forze politiche autonome e strategicamente alternative al PD di aprire una discussione su Ciampino per la costruzione di un blocco politico, sociale e culturale che si confronti e si formi quotidianamente sulle lotte. Un’alternativa politica che non cerchi una via d’uscita politicista fatta di alleanze tra gruppi dirigenti di partiti ma cerchi la reale partecipazione collettiva dei lavoratori e delle lavoratrici, degli studenti e degli anziani, come metodo di lavoro e anche come obiettivo politico finale.
    A Ciampino abbiamo scelto di rompere con il centrosinistra perché sulle questioni fondamentali (aeroporto, urbanistica, IGDO, spazi sociali, ASP, etc.) l’ Amm.ne in nulla portava avanti scelte di sinistra e coraggiose che realmente dessero una risposta ai bisogni di quei cittadini che hanno creduto nelle promesse di Perandini. La svolta a destra finale sancita con l’ entrata dell’ UDC in maggioranza (con due nuovi assessorati creati ad hoc) insieme a una gestione della cosa pubblica in diverse occasioni clientelare e senza un minimo di programma politico hanno valorizzato ulteriormente la nostra decisione.
    Ora è il momento di rilanciare in modo più forte e organizzato l’opposizione a questa Amm.ne comunale dando voce a proposte politiche alternative a quelle della maggioranza e facendole vivere tra i cittadini.
    Le questioni sulle quali confrontarsi sono molteplici e approfittiamo di questa giornata per presentare delle proposte su alcuni temi secondo noi decisivi. A cominciare dalle tematiche relative ai problemi dell’abitare a Ciampino, all’aeroporto e alla riqualificazione dell’area IGDO vogliamo cominciare a discutere un vero e proprio programma di alternativa da far vivere quotidianamente in città in ogni vertenza.


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